Molti di noi forse, e assai probabilmente, hanno avuto tra le mani questa immaginetta, o avranno visto almeno una volta questo Volto Santo, ma pochi conoscono la sua origine che sarà per noi edificante conoscere.
La storia è breve, semplice, tipica di quelle “vie silenziose” attraverso le quali la Divina Provvidenza ama imprimere la Sua firma.
La bontà e la saggezza del prete conquistarono l’intera famiglia, in particolare la madre Lucia, pittrice dilettante che decise di ritrarre l’umile sacerdote napoletano. Dopo che Don Dolindo vide quel quadro a lui dedicato, invitò la signora Lucia a raffigurare il volto di Gesù e gli indicò come modello la foto della Sacra Sindone, ma per tre volte la esortò umilmente a ricominciare da capo, perché non era soddisfatto del risultato ottenuto.
Vista la difficoltà, Don Dolindo, decise allora di intervenire benedicendo le mani, i colori e i pennelli della signora Lucia e affermò che Gesù “aveva scelto proprio lei” per dipingere il suo Volto. Nel 1963 la signora Lucia tornò da Napoli e si rimise all’opera incoraggiata anche dalla famiglia.
Nelle lettere che Don Dolindo scrisse, a nome del Signore, le rivelò che la realizzazione di quel Volto avrebbe aiutato tante persone a convertirsi. Finalmente con la speciale benedizione dell’umile Sacerdote, Lucia riuscì a dipingere un volto di una particolare bellezza e fascino che il santo prete, appena lo vide, commosso le disse: “E’ Lui!”.
L’originale è scomparso, dunque, non si sa chi l’abbia, ma la Provvidenza che opera in mille modi, ha fatto in modo che l’immagine rimanesse in circolazione. Ingrandendo l’immagine qui a lato, potrete scaricarla e tenerla con voi, oppure potrete farne richiesta alla Casa Editrice Mariana.
A seguire la Lettera che Don Dolindo scrisse a Lucia, per confermare l’ispirazione di Gesù stesso.
5 febbraio 1966
Gesù all’anima tua:
Quando mi dipingevi con questa immagine ed il tuo pennello, mosso dal tuo amore, tracciava gli occhi miei, io avevo lo sguardo mio sopra di te e sulla tua famiglia. Circolano ora, dovunque, le fotografie del tuo dipinto e da ognuna di esse si irradia su di te, figlia mia, lo sguardo di benedizione che io ti rivolgo quando preghi, quando gemi, quando implori misericordia sugli altri.
Mi dipingesti nella maestà del mio volto ed ogni immagine del tuo dipinto è un’implorazione del mio regno d’amore e di misericordia sul mondo. Perciò ti benedico e moltiplico su di te e sulla tua casa le mie benedizioni. Gesù tua vita e tuo amore. Amen.
Vi benedico…
Il povero sacerdote Don Dolindo Ruotolo
Qualche tempo prima, Don Dolindo Ruotolo, fu sempre testimone di questo Amore Misericordioso di Gesù attraverso un’altro prodigio raccontato sempre da lui stesso al:
Dott. Nicola Bellantuomo – 6 dicembre 1962
Nel 1957 una signora del Messico volle fotografare un Tabernacolo Eucaristico, perché un’opera d’arte. Quando sviluppò la fotografia, con sua sorpresa, invece del Tabernacolo trovò questo Volto di Gesù. Nessuna immagine di Gesù era sull’altare o intorno.
(qui Don Dolindo scrive ora su ispirazione) Gesù. Ti guardo con occhi di misericordia e di amore, e ti vigilo in ogni momento della tua giornata. Vengo in te Sacramentato, e dimoro con infinito amore nell’anima tua. Sta in pace, ti ho sul cuore mio.
Ti benedico + Vi benedico tutti.
Il povero sacerdote Don Dolindo Ruotolo
Si legga anche qui: Visita speciale, inedita, a Don Dolindo Ruotolo, per Voi
Laudetur Jesus Christus