Catechist’s mail: Gli extraterrestri e la Sacra Scrittura

Cosa dice la Bibbia riguardo gli extraterrestri?

Cara Catechista,

complimenti per la tua rubrica. Ti scrivo perché vorrei chiederti un tuo parere su un argomento che sta facendo molto discutere, almeno in internet. Come sicuramente avrai letto, gli scienziati hanno individuato un pianeta molto simile al nostro. Secondo Cecchi Paone, si tratta di una “rivoluzione copernicana”, perché dimostra che la religione cattolica ha fatto di un grande uomo come Gesù un Dio, distorcendo il suo messaggio di pace e di amore, mentre invece è evidente che esistono altre forme di vita. Non m’interessa minimamente il delirio di quel “pavone”, ma questo mi ha fatto pensare riguardo all’eventuale esistenza di altre forme di vita. Ammesso e non concesso che esistano, su altri pianeti, altre forme di vita, si tratta di esseri umani come (fatti di corpo e anima)? Quale rapporto Dio ha con loro? Spero tu possa aiutarmi. Grazie.

Alfio G.

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0014-extraterrestri-e-dio-1_55b7832bc97b9Gentile Alfio,

nel ringraziarla per il quesito, proviamo a chiarire alcuni aspetti.

Il primo, come giustamente lei osserva: “Ammesso e non concesso che esistano, su altri pianeti, altre forme di vita…” infatti, fino ad oggi, non esiste alcuna prova scientifica, o persino medica, o astronoma o astrologa e via dicendo dell’esistenza di forme di vita simile alla nostra e comunque di vita; non hanno trovato piante o altri vegetali, non hanno trovato forme animali o “umanoide”, o extra che si dica. Sono tutte supposizioni, studi, forse anche desideri e speranze per annientare quel senso di solitudine che l’uomo sente, avverte, dopo aver scoperto le dimensioni infinite dello spazio, o quel desiderio remoto (o rimosso dal peccato) di ritrovare in qualche modo quel paradiso perduto.

Un’altro aspetto viene dalle affermazioni vaneggianti di Paone e sulla sua presunta “rivoluzione copernicana” dal momento che, la scoperta di questo pianeta, non prova assolutamente l’inesistenza di Dio e nello specifico non dimostra affatto che Gesù – vero Dio e vero Uomo – sia una invenzione. Per un approfondimento sull’ultima scoperta dell’uomo la invito a leggere- vedi qui – questo articolo interessante su LaNuovaBussolaQuotidiana, dove per altro dice: “L’acqua è infatti necessaria alla vita, ma non è sufficiente. Non è detto che se su un pianeta vi fosse acqua, automaticamente vi sarebbe vita; per innescare il meccanismo della vita serve altro…”.

Veniamo ora alla sua specifica ed interessante domanda con una necessaria premessa.

La storia non si fa con i sé e con i ma, ci vuole ragionevolezza, ci vogliono i fatti, inoltre è bene liberarsi da molti dati acquisiti attraverso film e racconti di fantascienza o di ufologia, è bene essere più realisti e appoggiarsi sulla concretezza di fatti ed eventi. L’uomo attraverso la tecnologia è arrivato a fornire molti dati su pianeti, stelle e comete che prima guardava solo ad occhio nudo. Da quando esiste, l’uomo sulla terra, ha sempre cercato di sfogliare l’universo e, man mano che ne scopriva un pezzo, non è mai riuscito a dimostrare l’inesistenza di Dio, al contrario, il più delle volte queste scoperte hanno invece avvicinato l’uomo a Dio; l’uomo ha sempre cercato Dio perchè avendoci creato Lui portiamo nel nostro DNA il desiderio (inconscio) di ritrovarLo in qualche modo.

Nella teologia cattolica la causa dell’allontanamento da Dio, che si chiama anche la dimenticanza di Dio, è il Peccato Originale. C’è un passo della Genesi molto interessante quando Adamo ed Eva dopo il peccato, si nascondono davanti a Dio, e Dio li cerca «Dove sei?» e Adamo risponde: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto», la domanda che pone Dio è interessante: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?» (3,8-11)

Ora il fatto che l’uomo nel corso dei secoli e maggiormente oggi disputa su questi versi della Scrittura per negarli, non fa di Dio un mentitore o la Chiesa la mentitrice. Un fatto è accaduto, è avvenuto e l’uomo usa il suo libero arbitrio per credervi o non credervi. Da quel momento l’uomo “si nasconde” da Dio ma al tempo stesso lo cerca. La paura provata da Adamo è di fatto il sacro timore di Dio che non è il terrore ma la riverenza, la consapevolezza (inconscia) che Egli esiste, è Lui che fa il primo passo verso di noi e che a Lui dobbiamo rispondere di qualche cosa che non possiamo comprendere da noi stessi. Dio sapeva bene questo nostro limite e per questo ha mandato per noi il Suo Figlio, perchè non era un uomo divinizzato che avrebbe potuto salvarci, ma un Dio fatto uomo sì. Da allora l’uomo gioca su due fronti quello orizzontale della vita umana e quello trascendentale, in verticale, che ci riporta, ci riunisce a Dio per mezzo del Figlio Gesù.

Quando l’uomo dimentica la sua dimensione orizzontale rischia di diventare – e spesso lo diventa – un fondamentalista, un presuntuoso, un superbo; così anche quando dimentica la dimensione verticale per vivere soltanto in orizzontale, l’uomo si allontana da Dio e, ancora peggio, fa di se stesso un dio. Ci vuole dunque l’equilibrio, il verticale e l’orizzontale insieme, mai separati, questa è in sostanza la battaglia che combattiamo nella vita, se viviamo davvero nella ricerca onesta delle nostre origini, e quando cerchiamo di rispondere alle domande: chi sono io? perchè nasciamo? siamo gli unici nell’universo? e dove siamo diretti? cosa c’è dopo la vita? possibile che tutto finisca con la morte?

L’uomo onesto ha cercato di dare risposte guardando spesso i segni dal cielo, leggasi i re Magi (non maghi) alla nascita di Gesù a Betlemme (Mt.2,1-12), l’uomo disonesto invece ha sempre tentato non solo di negare i “segni” ma soprattutto di controbatterli attaccando, ingannando, mentendo. Questa è la base sulla quale imbastire ogni onesta discussione, o meglio la disputa, il disputare per cercare la Verità e non per nasconderla o mistificarla.

0014-extraterrestri-e-dio-4_55b784bebd42cDetto ciò il rapporto di Dio, con eventuali altre forme di vita nell’universo, sarebbe come il nostro?

Partiamo da un punto fondamentale: la Sacra Scrittura su eventuali abitanti di altri mondi, tace! Ed in pratica dovremo tacere anche noi perchè se Dio non ce ne ha parlato, un motivo c’è.

Restiamo dunque nella teoria ma non per provare l’esistenza di altre vite in altri mondi, quanto per focalizzare che se anche ci fossero, per noi non cambierebbe nulla.

Difficile, allora, stabilire il come sarebbe questo rapporto, o come questi esseri sarebbero strutturati nella loro creazione, ma…! tuttavia possiamo ragionevolmente affermare (in base proprio alle Scritture) che come Dio ci ha creati e il come si è manifestato a noi qui sulla terra, potrebbe  essere del tutto naturale che anche altrove Dio possa (o potrebbe, condizionale d’obbligo, restiamo nella pura teoria) aver innescato qualcosa di simile per manifestarsi alla vita da Lui stesso sempre creata altrove.

Con noi Dio “gioca a nascondino”, dice il grande Benedetto XVI, a causa del nostro peccato originale e per non privarci del dono della libertà, dell’uso del libero arbitrio che è per la ricerca di Dio e non il fare quello che ci pare e piace, perchè Dio non ci vuole automatizzati come delle marionette. Ma se dovesse esistere la vita anche altrove nell’universo (restiamo sempre nelle ipotesi teoriche e tanto per parlarne), non è detto – per esempio – che quegli “abitanti” abbiano commesso il peccato originale e dunque potrebbero avere con Dio un rapporto del tutto diverso ma, attenzione, non con un Cristo diverso, non con un Dio-fatto-Uomo “diversamente-uomo” o diversamente-dio.

Cosa significa?

Dalla Scrittura noi onoriamo ed adoriamo “Cristo Re del Cielo e della Terra e di tutto l’Universo intero”, San Paolo ha scritto pagine mirabili sulla vittoria di Cristo Re non solo sulla terra ma anche sulla natura e in tutto l’universo, Egli seda le tempeste: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?» (Mc.4,35-41); ordina agli alberi ciò che debbono fare: «Come mai il fico si è seccato immediatamente?». Rispose Gesù: «In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà.  E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete» (Mt.21, 18-22), ma sempre con una lezione di vita per l’uomo, mai segni e prodigi fini a se stessi o, come diremo oggi, per scopo di lucro. La Donna vestita di Sole con la Luna sotto i suoi piedi (Ap.12).

0014-extraterrestri-e-dio-3_55b786911eb0dGli esempi sono migliaia, tutta la Scrittura nell’istruire l’uomo sulla sua esistenza e sulla sua destinazione eterna, ha anche descritto l’uomo quale erede delle promesse divine ed erede della stessa divinità del Cristo nell’eternità e con tutto ciò che questo comporta. Come leggiamo chiaramente “gli eredi” siamo noi “terrestri”.

Il concetto di questa eredità che riceviamo in forma ordinaria mediante il Battesimo e anche gli altri Sacramenti (specialmente la Confessione e l’Eucaristia) si è resa necessaria, appunto, a causa del nostro peccato originale perciò, se dovesse esistere una qualche altra forma di vita nell’universo, escludendo per assurdo la medesima colpa del peccato originale, in qualche altro modo Dio opererebbe per mezzo del Figlio anche in altri mondi e, probabilmente, proprio perchè priva del peccato originale, sarebbe di certo in una forma superiore alla nostra ma sempre subordinata in qualche modo al Cristo.

Se l’uomo terrestre loda Dio in quel “Felix Culpa” perchè Dio ha trasformato il nostro peccato in un tripudio di gloria e risurrezione, e ci ha dato il Cristo Salvatore e Redentore, in altri mondi anch’essi loderebbero Dio in Cristo Gesù.

Il Sacrificio del Figlio è infatti universale, non riguarda solo la terra ma anche la natura tutta e tutte le opere che, da Lui create compreso l’universo e quanto contiene, ricevono da Lui la vita stessa e l’ordine per il suo mantenimento. Che esista un certo “ordine” nell’universo non lo diciamo solo “noi cattolici” attraverso l’insegnamento della Scrittura, ma è la scienza stessa che fino ad oggi non l’ha mai contraddetta. Certo la scienza chiama questo “ordine” in altri modi e lo giustifica con il metodo scientifico e matematico, ma ciò non contraddice mai ciò che Dio dice di essere e ciò che ha fatto e ancora fa.

0014-extraterrestri-e-dio-2_55b784673cedbIn termini di Universo ciò che è valido per noi sulla Terra – riguardo al Dio Creatore e a Gesù Cristo – è valido però anche nell’universo intero, comprese le eventuali vite sparse. Ricordando che la Scrittura non parla di altre vite extraterrestre, resta oggettivo che il rapporto di Dio con il mondo, l’universo e la vita da Lui creata, la conosciamo attraverso le Scritture e la rivelazione del Figlio, mentre diventa soggettivo discutere su queste eventuali forme di vita.

Per esempio: è oggettivo che abbiamo a che fare con spiriti malvagi, i demoni, invisibili e che possono prendere forme umane ed animali (1 Pt 5,8-9), mentre è soggettivo l’avere a che fare con gli “extraterrestri” dal momento che la Scrittura non ne parla e di prove la scienza non ne ha ancora portate; è oggettivo parlare di Angeli, di Paradiso ed inferno, di San Michele Arcangelo e della battaglia contro il Demonio, così come di San Gabriele Arcangelo quando porta l’Annuncio alla Vergine Maria… ma è del tutto soggettivo cercare di portare gli extraterrestri nelle discussioni bibliche, dato che la Scrittura non ne parla e la scienza non ha ancora portato una sola prova della loro esistenza.

Per contraddire questa verità non bastano le battute ad effetto o gli slogan alla Paone o di altri miscredenti, ci vogliono le prove, prove che loro non portano mai perchè non le hanno, mentre noi di prove ne abbiamo tante, ma non dipendono solo dall’aspetto orizzontale e che “si vedono” leggendo le vite, per esempio, dei Santi, o di quanto la scienza stessa ha fino ad oggi portato – o non suffragato – con le prove, ma anche da quello verticale, trascendente e queste non si vedono ad occhio nudo, ci vuole la fede la quale unisce l’orizzontale e il verticale con una unica visione più chiara e dettagliata.

Facciamo l’esempio degli occhialetti per vedere il film in 3D, tridimensionale. Se non usi questi occhiali speciali, non potrai vedere questo genere di film, oppure lo puoi vedere ma nella forma normale e che magari non ci darebbe quelle emozioni che abbiamo scoperto usando la dimensione 3D. Così è il nostro rapporto con Cristo: la nostra dimensione 3D è la fede e questo vale sulla Terra quanto in tutto l’Universo e in tutto ciò contiene.

Se l’esistenza di altre forme di vita altrove, nell’Universo, dovesse mai un giorno essere confermata, è probabile che altrove non abbiano bisogno di questi “occhialetti 3D” per il loro rapporto con Cristo, ma sempre con Cristo, in Cristo e per Cristo dovranno relazionarsi, questa è l’unica prova e verità certa che ricaviamo dalle Scritture e dallo stesso rapporto che Dio in Cristo ha con l’Universo intero, l’intero Cosmo, con noi “umani” e per la quale umanità Egli “si è fatto come noi” e non si è incarnato certo in altra forma….

0014-extraterrestri-e-dio-6_55b7871a688a7In conclusione

Se… se dovesse esistere la vita altrove, oltre il nostro pianeta terra, anche lì troveremo Dio: «difatti lo spirito del Signore riempie l’universo e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce…» (Sap.1,7); non dobbiamo temere cosa c’è nell’universo perchè: «l’universo si fa alleato dei giusti….» (Sap.16,17) e se questa alleanza è possibile lo sarebbe solo in funzione  del suo Creatore e di Cristo che ne è il legittimo e l’unico Re, perchè: « neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie, ciò che il Signore onnipotente ha stabilito perché l’universo stesse saldo a sua gloria» (Sirac. 42,17). Quando pensiamo agli “altri mondi” nessuno ha saputo mai contraddire o provare che: « il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono e il suo regno abbraccia l’universo…» (Sal.102,19) non dica il vero, o dica addirittura il falso.

A Paone e ad altri come lui si può rispondere solo come e con A.Einstein: « Non ho mai avuto in precedenza un interesse particolare per la Chiesa, ma ora sento verso di essa una grande ammirazione, poiché la Chiesa sola ha avuto il coraggio e la perseveranza per difendere la verità intellettuale e la libertà morale. Mi trovo quindi costretto a confessare: ciò che io un tempo disprezzavo, ora io lodo senza riserve» (Burleigh, In nome di Dio, Rizzoli, Milano, 2007, p. 249), nessuno infatti, in duemila anni di storia, ha saputo o potuto smentire il Cristo quando dice:

« Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà» (Gv.11,25);

«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Gv.8,12);

« Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.» (Gv.14,6).

Concludiamo con un saggio consiglio di San Paolo: « Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo.  In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!  Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!» (Gal.1,6-10)

Sia lodato Gesù Cristo +