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Sia lodato Gesù Cristo!

Realmente Presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, nelle specie eucaristiche del pane e del vino, dopo lecita e legittima Consacrazione.

Sempre sia lodato!

SITI-FORUM E BLOG SUGGERITI DA NOILe preghiere dei Cristiani (latino e italiano)

Chi prega si salva  libretto di Preghiere in pdf in omaggio

PATRISTICA e DOTTORI DELLA CHIESA

SITI-FORUM E BLOG SUGGERITI DA NOIPS: vi informiamo che l’Associazione Tradizione Famiglia e Proprietà, per mettere al corrente i fedeli cattolici sulle questioni sollevate dal Sinodo sull’Amazzonia, ha aperto un apposito sito, dove potete trovare articoli e saggi in varie lingue, scritti da autorevoli autori internazionali: http://panamazonsynodwatch.info/it


Mysterium iniquitatis: dal Nuovo ordine mondiale al caos globale, la monumentale lectio del professore Roberto de Mattei, all’Angelicum 16.5.2019

 

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SITI-FORUM E BLOG SUGGERITI DA NOIBartolo Longo, la Salette e l’eresia protestante   i Quindici Sabati del SS.mo Rosario


SITI-FORUM E BLOG SUGGERITI DA NOIATTENZIONE: “A reti unificate” perché, insieme ai siti amici:  Corrispondenza RomanaStilum CuriaeChiesaepostconcilio, cronicasdePapaFrancisco….  “volentieri rilanciamo (e facciamo nostra) la dichiarazione pubblicata in queste ore da LifeSiteNews da mons. Athanasius Schneider, in merito alla discussa frase della dichiarazione firmata ad Abu Dhabi dal Pontefice e dal rettore dell’Università islamica del Cairo Al Azhar. Per intenderci: la frase in cui si attribuiva alla volontà divina l’esistenza della pluralità di fedi religiose. Ecco la dichiarazione…” (Marco Tosatti)

  • “Nessuna autorità sulla terra – nemmeno la suprema autorità della Chiesa – ha il diritto di dispensare qualsiasi seguace di un’altra religione dalla fede esplicita in Gesù Cristo, cioè dalla fede nel Figlio Incarnato di Dio e nell’unico Redentore degli uomini con l’assicurazione che le religioni differenti sono come tali volute da Dio stesso. Indelebili – perché scritte con il dito di Dio e cristalline nel suo significato – rimangono, tuttavia, le parole del Figlio di Dio: “Chi crede nel Figlio di Dio non è condannato ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giov. 3, 18). Questa verità era valida fino ad ora in tutte le generazioni cristiane e rimarrà valida fino alla fine dei tempi, indipendentemente dal fatto che alcune persone nella Chiesa del nostro tempo così instabile, codardo, sensazionalista e conformista, reinterpretino questa verità in un senso contrario al tenore delle parole, spacciando con ciò questa reinterpretazione come continuità nello sviluppo della dottrina…”

CONTINUA A LEGGERE QUI  

E QUI SEMPRE A RETI UNIFICATE LA DICHIARAZIONE DEL Cardinale Müller, su cosa è la vera Fede e la nostra Dottrina Cattolica, alla quale non possiamo rinunciare, o compromettere, o barattare.


 

CALENDARI 2019 – GRATUITI – scaricabili qui in formato pdf

2019 Annuntiatio Paschae festorumque mobilium: Annunzio del giorno della Pasqua 2019 e delle feste mobili.


SITI-FORUM E BLOG SUGGERITI DA NOIQUI LA PAGINA DEI VIDEO DI COOPERATORES

ATTENZIONE: Paolo VI, con la Costituzione Apostolica Missale Romanum del 3 aprile 1969 (50 anni or sono) fece entrare in vigore il 30 novembre successivo (Prima Domenica di Avvento), con l’inizio nel nuovo Anno liturgico, la nuova messa – Novus Ordo…. con tutte le conseguenze drammatiche che riepilogheremo in questa sezione, negli articoli e video a seguire. Buona meditazione..

Le sublimi parole di Dante  – raccolte qui in formato karaoke –  in musica….


_0001 cover Cor Jesus 9…. continuiamo sia il santo Rosario quanto le due Preghiere:

L’invocazione “Sub Tuum Praesidium” recita così:

“Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”.
[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta].

e la preghiera scritta da Leone XIII:

“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen”.
[San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen].


SITI-FORUM E BLOG SUGGERITI DA NOISulla necessità parlare chiaro senza girarci intorno, rispondere in maniera documentata e con sensibilità cattolica, senza stramberie (Amicidomenicani.it)

Buonasera padre Angelo,
conosco da tanto tempo il sito “Un sacerdote risponde” e l’ho segnalato ad amici e amiche.
Oggi ho visto che c’era il nome del sacerdote che risponde e ho deciso di scriverle due righe per farle i complimenti.
E’ un ottimo servizio: parla chiaro senza girarci intorno, risponde in maniera documentata e con sensibilità cattolica, senza stramberie.
La ringrazio, cordiali saluti
Paolo


Caro Paolo,
1. ho voluto pubblicare queste tue righe di apprezzamento non per auto lodarmi perché non ve n’è proprio il caso, ma esclusivamente per sottolineare la necessità di quanto tu rilevi: di “parlare chiaro senza girarci intorno, rispondere in maniera documentata e con sensibilità cattolica, senza stramberie”.

2. Queste tue osservazioni mi offrono l’occasione di ricordare a tutti due fonti preziosissime del sapere cristiano.
La prima è costituita dal “deposito” della Divina Rivelazione, che sussiste nella Sacra Scrittura e nella Sacra Tradizione così come ci viene trasmesso dal Magistero della Chiesa.
Ad ogni cristiano, e molto più ad un sacerdote, sono rivolte le parole che San Paolo rivolge a Timoteo: “O Timòteo, custodisci il deposito; evita le chiacchiere profane e le obiezioni della cosiddetta scienza” (1 Tm 6,20) e “Custodisci il buon deposito con l’aiuto dello Spirito Santo che abita in noi” (2 Tm 1,14).

3. A questo proposito mi piace riportare quanto dice un santo padre del quinto secolo, Vincenzo di Lerins, sul Deposito:
“Che cosa è il deposito?
Ciò che ti è stato consegnato, non ciò che da te è stato inventato; ciò che hai ricevuto, non ciò che hai escogitato; realtà, non frutto di ingegno personale; non di proprietà privata, ma di pubblica tradizione; realtà a te consegnata, non da te detta, della quale non sei l’autore, ma il custode; non istitutore, ma seguace; non realtà che guidi, ma che segui.
L’apostolo ha detto custodisci il deposito.
Conserva inviolato e illibato il talento della fede.
Ciò che ti è stato consegnato, questo con te rimanga, ciò da te sia trasmesso.
Oro hai ricevuto, oro trasmetti” (VINCENZO DI LERINS, Commonitorio, cap. 17).

4. Ebbene, sono attuali per ogni tempo altre parole che San Paolo rivolge a Timoteo e che vengono lette nella seconda lettura della Messa per la festa di san Domenico:
“Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole.
Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero” (2 Tm 4,3-5).
Ecco dunque la prima norma: la fedeltà alla Divina Rivelazione, custodendo il deposito e tirandovi fuori tutto ciò che vi è custodito.

5. La seconda fonte è data dal pensiero di san Tommaso, il quale ha abbordato ogni problema “parlando chiaro senza girarci intorno, rispondendo in maniera documentata e con sensibilità cattolica, senza stramberie”.
A proposito di San Tommaso che viene espressamente raccomandato per ben due volte negli Atti del Concilio Vaticano II (è il primo Concilio della storia della Chiesa che presenta il pensiero di un dottore come pensiero universale) mi piace portare alla conoscenza dei nostri visitatori quanto disse Pio XI nell’enciclica Studiorum ducem in occasione del sesto centenario della canonizzazione del nostro Santo.
“I nostri Predecessori la esaltarono sempre con unanimi lodi.
Alessandro IV non dubitò di scrivere a lui vivente: «Al diletto figlio Tommaso d’Aquino, uomo eccellente per nobiltà di natali e onestà di costumi, che per grazia di Dio si acquistò un vero tesoro di coscienza e dottrina».
E dopo la sua morte Giovanni XXII sembrò voler canonizzare ad un tempo le sue virtù e la sua dottrina, mentre parlando ai Cardinali in Concistoro pronunciò quella memorabile sentenza: «Egli illuminò la Chiesa di Dio più di qualunque altro Dottore;
ricava maggior profitto chi studia per un anno solo nei libri di lui, che chi segua per tutto il corso della sua vita gl’insegnamenti degli altri»”.

6. Pio XI poi ricorda quanto Pio X nel Motu proprio «Angelici doctoris» dice di san Tommaso: «Dopo la morte beata del Santo Dottore, non fu tenuto nella Chiesa alcun Concilio ove egli non sia stato presente con la sua preziosa dottrina». (…).
E Noi, mentre facciamo eco a questo coro di lodi date a quel sublime ingegno, approviamo che egli non solo sia chiamato Angelico, ma altresì che gli sia dato il nome di Dottore Universale, mentre la Chiesa ha fatto sua la dottrina di lui, come da moltissimi documenti viene attestato”.

7. Piace anche ricordare quanto disse Papa Innocenzo VI, del quattordicesimo secolo e pertanto a poco tempo dalla morte di san Tommaso: “La dottrina di questo dottore ha fra tutte le altre, eccettuata la canonica (vale a dire il Magistero della Chiesa, n.d.r.), verità di sentenze cosicché nessuno che l’abbia ritenuta abbia mai deviato dalla via della verità e chi l’abbia impugnata sia stato sempre sospetto di errore”.

Credo che stiano qui i segreti del “parlare chiaro senza girarci intorno, rispondere in maniera documentata e con sensibilità cattolica, senza stramberie”.
È quanto di cui tutti hanno bisogno.
Ti ringrazio di avermi offerto l’occasione per ricordarlo.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo


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I nostri consigli


Qual è il giusto modo di distribuire (e ricevere) la Santa Comunione? 

Vi proponiamo la conferenza che Don Federico Bortoli, presbitero della diocesi di San Marino e Montefeltro e dottore in Diritto canonico, ha tenuto il 5 dicembre del 2018 nella parrocchia di Santa Maria Assunta di Sesto Imolese, nella diocesi di Imola, in occasione della presentazione del suo libro La distribuzione della comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali (Cantagalli, 26-02-2018; prefazione del card. Robert Sarah), in cui viene spiegato che il giusto modo di distribuire e ricevere — secondo il Diritto divino ed ecclesiastico — è sulla bocca e in ginocchio. La distribuzione sulla mano è un abuso a cui purtroppo fu dato un indulto per evitare “danni peggiori”, ma alla fine è diventata (per prassi e/o per imposizione) la “regola”.

Per approfondire l’argomento, vi segnaliamo la nostra sessione dedicata alla Crisi liturgica e la nostra playlist.


Mauro Faverzani intervista mons. Antonio Livi, autore del libro “Vera e falsa teologia”, giunto già alla sua seconda edizione. Una rilettura del Concilio Vaticano II alla luce del confronto teologico, sviluppatosi internamente all’evento. Come da allora ad oggi è mutato il ruolo del “teologo” e perché è urgente tornare al concetto di ‘philosophia ancilla teologiae”.


ATTENZIONE, ricordiamo  ROMA-RADIO-LIBERA , cliccare qui per il palinsesto:

radioromalibera.org | il primo giornale radio cattolico online  

CLICCARE QUI PER ASCOLTARE IN DIRETTA RADIO BUON CONSIGLIO 

Radio Roma Libera: l’eresia di Martin Lutero, catechesi in testo  ed audio, qui.


si ascoltino anche questi due minuti di saggezza:


 

E qui un canto bellissimo a Gesù, ve lo consigliamo molto:


Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro: conferenza del professore Roberto de Mattei


Nel 1987 san Giovanni Paolo II fece visita a San Michele Arcangelo presso il Santuario sul Gargano a lui dedicato.
Vogliamo umilmente riproporre alla vostra attenzione sia il Discorso che fece, improntato sul ruolo di San Michele e sul ruolo del Demonio, la nostra battaglia o con Dio insieme a San Michele, o contro Dio, cedendo alle lusinghe di Satana;
sia la famosa Preghiera a San Michele composta da Papa Leone XIII, dopo che in una visione vide i demoni invadere la Chiesa e muoverle contro una cruenta battaglia…. e che si recitava al termine della Messa in ginocchio ai piedi dell’altare insieme al sacerdote. Vale davvero la pena di riscoprire queste perle preziose, e come l’aver ritrovato un “tesoro nel campo”, prendercene cura per l’edificazione della nostra vita e di quella del nostro prossimo.


Il 7 aprile c’è stato il Convegno di cui vi avevamo parlato, e cliccando qui troverete foto ed audio originali degli interventi.


ATTENZIONE: in seguito al susseguirsi di gravi notizie circa l’accanimento estenuante contro il Rev.mo Padre Stefano Maria Manelli,  contro i Frati rimasti fedeli al Carisma dell’Immacolata, ed anche contro il ramo Femminile, le Suore FI, e a riguardo della loro sorte, cerchiamo di unire tutti i cuori e tutte le Corone del Rosario, così come ci stiamo sostenendo anche con il sito “chiesaepostconcilio“, e la pagina di Faceboock dedicata ai FFI, proponendovi anche le “LitanieDomenicane” che, per chi non lo sapesse, in tempi non sospetti, salvarono l’Ordine da una persecuzione simile…

Non smettiamo di Pregare fino a quando la situazione non sarà definitivamente risolta, insistiamo presso il Cuore Immacolato di Maria e di tutti i Santi.


Le nostre interviste


I nostri e-books

 


Le edizioni del Distretto d’Italia della FSSPX, diventano una Libreria

Per favorire la diffusione della buona stampa, il Distretto italiano si è dotato di una vera casa editrice, le Edizioni Piane srl. Esse mettono a disposizione dei nostri lettori una vera Libreria on-line, raggiungibile direttamente all’indirizzo:

www.edizionipiane.it

o tramite il nostro sito.

Presto saranno disponibili molte novità librarie e “vecchie” ristampe.


AMICI… VOGLIAMO AIUTARE LA LIBRERIA DELLE FRANCESCANE DELL’IMMACOLATA?
qui il nuovo sito, libri devozionali davvero a basso costo….. da prendere per se stessi ma anche da regalare…
SEMINIAMO LA BUONA STAMPA CATTOLICA E AIUTIAMO LORO

Suggeriamo ancora:

LA NASCITA DI: RADIOROMALIBERA.ORG

a voi scoprirla….



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La domanda di fondo è dunque semplice: che ne è del primo matrimonio? Ma nessuno risponde. Giovanni Paolo II diceva nel 2000 in un’allocuzione alla Rota che “emerge con chiarezza che la non estensione della potestà del Romano Pontefice ai matrimoni rati e consumati, è insegnata dal Magistero della Chiesa come dottrina da tenersi definitivamente anche se essa non è stata dichiarata in forma solenne mediante atto definitorio”. La formula è tecnica, “dottrina da tenersi definitivamente” vuol dire che su questo non è più ammessa la discussione fra i teologi e il dubbio tra i fedeli.” (Intervista al cardinale Caffarra 15 marzo 2014)

Il cardinale Carlo Caffarra (1º giugno 1938 – 6 settembre 2017) è stato arcivescovo di Bologna dal 2003 al 2015. Il nostro sito vuole rendere omaggio a questo grande Defensor Fidei ricordando tutto il suo magistero e i suoi insegnamenti, che si trovano in questo link.


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Vogliamo ricordare la pratica dei primi 5 sabati del mese, richiesti proprio dalla Vergine di Fatima in riparazione ai peccati contro il suo Cuore Immacolato. (Cliccare qui)



Cari Amici, il 10 maggio 1981, tre giorni prima dell’attentato, Giovanni Paolo II pronunciò un Regina Coeli davvero infuocato dallo Spirito Santo, vedi qui testo integrale, in difesa della vita umana e contro l’aborto. In questo video vi offriamo e proponiamo l’audio originale che sollecitiamo tutti ad ascoltare con molta attenzione, dal momento che parla anche della retta coscienza, del dovere della Chiesa non solo di difendere la vita umana in ogni sua fase, ma che questa difesa è fondamentale per la retta formazione di ogni coscienza, così infatti spiega san Giovanni Paolo II “La Chiesa sempre ha ritenuto il servizio alla coscienza come il suo servizio essenziale…”

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