Preghiera per la Chiesa e la Cattedra petrina da un breviario del 1860

Tratta da un breviario antico del 1860: per i presenti bisogni della Cattolica Chiesa e il ministero petrino, arricchita dalle Indulgenze dei Pontefici, a partire da Papa Pio VII, offriamo a tutti l’opportunità di conoscere, far propria e…. divulgare questa Preghiera in occasione del 22 febbraio, Festa della Cattedra petrina, e per altre occasioni ecclesiali.


Orazione I°

Signore, io Vi raccomando la Santa Chiesa, Sposa Vostra e Madre mia. Ricordatevi che Voi spargeste il Vostro divin Sangue, perch’Ella fosse “una, santa, cattolica ed apostolica“. Deh piacciavi di purificarla e santificarla, tollendo da Lei lo scandalo del peccato, dell’impudicizia, della concupiscenza, dell’apostasia e dell’eresia. Non permettete ch’Ella sia depressa o avvilita: Voi reggetela, Voi conservatela, Voi esaltatela presso tutte le nazioni e dilatatela pura pel mondo intero, coll’invio di santi e temerari sacerdoti.

  • – Ut Ecclesiam tuam sanctam regere et conservare digneris; Te rogamus audi nos.
  • (un Pater Noster, Ave Maria e Gloria Patri…)

Orazione II°

Signore Onnipotente, muovetevi a compassione della infelice cristianità. Questo è il campo che Voi e i Vostri Apostoli, i Santi e i Martiri, seminaste colla dottrina e i Sacramenti. Ma vedete quanta zizzania di errori vi abbia sopra seminato il comune nemico? Voi vedete quanti regni e quanti popoli sono già infettati d’eresia! E chi può oggi sradicare questa maligna zizzania, che sempre più tenta con orgoglio e superbia di sopprimere il buon grano della Cattolica verità? Voi solo, vero Diletto dei Padri, potete salvare la Vostra Sposa dai tanti eretici che la turbano, e le muovon battaglia; e fate che bandito l’errore, tutti gli uomini possano conoscervi e credere in Voi, né più possano allontanarsi da quanto Ella divinamente professa ed insegna.

  • – Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris; Te rogamus audi nos.
  • (un Pater Noster, Ave Maria e Gloria Patri…)

Orazione III°

Signore Onnipotente, Voi nascendo portaste in terra la pace che non è di questo mondo, ma che ci viene dal Cielo, e per bocca degli Angioli l’annunziaste agli uomini. Ah! quanto adesso n’ abbiamo bisogno, mentre pare sempre più che i cristiani abbiano dimenticato le armi, e se le usano si muovon guerra gli uni, gli altri. Deh! vero Principe della Pace, infondete negli animi de’ Principi cristiani, spirito di unione e di concordia, di giustizia e di fedeltà a Voi, Re sopra tutti i regnanti della terra. Riconciliate e riunite i cuori cattolici, col santo nodo della divina carità, della giustizia, della legge divina e di amor santo per la Vostra diletta Sposa, che tutti difendano la più autentica cattolicità, difendano la vera religione e governino con giustizia i sudditi che a loro sono da Voi affidati.

  • – Ut regibus et principibus christianis pacem et veram concordiam donare digneris; Te rogamus audi nos.
  • (un Pater Noster, Ave Maria e Gloria Patri…)

Orazione IV° per il sommo Pontefice

Sommo Sacerdote e nostro Sommo Pontefice Gesù Cristo, nostro Signore e nostro Dio: Vi raccomandiamo il Vostro Vicario in Terra, il Papa, presso la cui Cattedra noi ci inginocchiamo e veneriamo quale guida della retta dottrina e della universale Sapienza da Voi a Lui promessa. Vi supplichiamo reggetelo, Voi illuminatelo, Voi confortatelo, Voi difendetelo, Voi assistetelo, acciocché possa governare la santa Chiesa nella giustizia di Dio, nella sana dottrina, nella fedeltà apostolica romana. I tempi oscuri che incombono, minacciano la mistica Cattedra da Voi piantata nella Città di Roma affinché potesse essere faro di giustizia e di conversione per tutti i popoli, Voi solo potete frenare le avversità che su di Essa s’aggravano. Acciocché Voi possiate proteggere questa Santa Sede e il Vostro legittimo Vicario, noi ci consacriamo interamente per la causa di questa divina Cattedra, per ogni tempo e in ogni avversità, da qualsiasi minaccia così come dall’eresia e da ogni apostasia. Così sia.

  • – Oremus pro pontifice nostro (N.N.)
  • – Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.
  • (un Pater Noster, Ave Maria e Gloria Patri…)

Laudetur Jesus Christus

_____________

Per le frasi in latino:

  • – Orazione I° – Degnati di governare e conservare la tua santa Chiesa; ti preghiamo ascoltaci.
  • – Orazione II° – Degnati di umiliare i nemici della santa Chiesa; ti preghiamo ascoltaci.
  • – Orazione III° – Degnati di dare ai re e ai prìncipi cristiani la pace e la vera concordia; ti preghiamo ascoltaci.
  • Orazione IV° – Preghiamo per il nostro Papa (N.N.) Il Signore Lo conservi, Gli doni vita e salute, Lo renda felice sulla terra e Lo preservi da ogni male.

Infine poniamo al vostro ascolto in video originale, le parole che Papa Benedetto XVI pronunziò il 7 maggio 2005, leggi qui, poste quasi profeticamente come un sigillo per comprendere bene cosa è il Sommo Pontefice, cosa è questa “Cattedra”, quale è il suo ruolo e il suo compito, cosa deve proteggere….

“Il Vescovo di Roma siede sulla sua Cattedra per dare testimonianza di Cristo. Così la Cattedra è il simbolo della potestas docendi, quella potestà di insegnamento che è parte essenziale del mandato di legare e di sciogliere conferito dal Signore a Pietro e, dopo di lui, ai Dodici. Nella Chiesa, la Sacra Scrittura, la cui comprensione cresce sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, e il ministero dell’interpretazione autentica, conferito agli apostoli, appartengono l’una all’altro in modo indissolubile. Dove la Sacra Scrittura viene staccata dalla voce vivente della Chiesa, cade in preda alle dispute degli esperti. (…)

Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola. Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all’obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo. (..) Il Papa è consapevole di essere, nelle sue grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa. Così, il suo potere non sta al di sopra, ma è al servizio della Parola di Dio, e su di lui incombe la responsabilità di far sì che questa Parola continui a rimanere presente nella sua grandezza e a risuonare nella sua purezza, così che non venga fatta a pezzi dai continui cambiamenti delle mode…

(Benedetto XVI – Omelia dalla Cattedra 7.5.2005)