Maria Mater Ecclesiae nuova e definitiva Memoria Liturgica mariana

   AD MAIOREM DEI GLORIAM!! Finalmente una bella notizia che attendavamo dal 1975

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Papa Francesco ha stabilito che la memoria della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, sia iscritta nel Calendario Romano nel Lunedì dopo Pentecoste e celebrata ogni anno. Lo ha annunciato la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, attraverso un decreto firmato dal Cardinale Prefetto Robert Sarah. 

La decisione del Papa è giunta – ha spiegato il porporato – “considerando attentamente quanto la promozione di questa devozione possa favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei Pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana”. 

“Questa celebrazione – ha scritto ancora il Cardinale Sarah – ci aiuterà a ricordare che la vita cristiana, per crescere, deve essere ancorata al mistero della Croce, all’oblazione di Cristo nel convito eucaristico, alla Vergine offerente, Madre del Redentore e dei redenti”. 

La memoria di Maria Madre della Chiesa – si legge ancora nel decreto della Congregazione – “dovrà apparire in tutti i Calendari e Libri liturgici per la celebrazione della Messa e della Liturgia delle Ore; i relativi testi liturgici sono allegati a questo decreto e le loro traduzioni, approvate dalle Conferenze Episcopali, saranno pubblicate dopo la conferma di questo Dicastero”.

“Dove – conclude il testo – la celebrazione della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, a norma del diritto particolare approvato, già si celebra in un giorno diverso con un grado liturgico più elevato, anche in futuro può essere celebrata nel medesimo modo”.

   

Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulla celebrazione della beata Vergine Maria Madre della Chiesa nel Calendario Romano Generale, 03.03.2018

Decreto sulla celebrazione della beata Vergine Maria Madre della Chiesa

Testo in lingua originale

CONGREGATIO DE CULTO DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM

DECRETUM
de celebratione
Beatæ Mariæ Virginis
Ecclesiæ Matris
in Calendario Romano Generali

Lætitiæ plena veneratio erga Dei Genetricem in Ecclesia horum temporum, cum de Christi mysterio et de sua natura recogitaret, ignorare non poterat Mulierem illam (cf. Gal 4, 4), Virginem scilicet Mariam, quae insimul Christi Mater et Mater Ecclesiæ est.

Quod iam in Ecclesiæ sensu quodammodo aderat præeuntibus verbis sancti Augustini et sancti Leonis Magni. Primus enim dicit Mariam esse matrem membrorum Christi, cum cooperata sit caritate sua, ut fideles in Ecclesia nascerentur; alter vero, cum dicit nativitatem Capitis esse etiam nativitatem Corporis, indicat Mariam simul esse matrem Christi, Filii Dei, et matrem membrorum mystici corporis, id est Ecclesiæ. Hæ considerationes ex Mariæ divina maternitate et ex eiusdem coniunctione in opere Redemptoris, quod in hora crucis culmen attingit, defluunt.

Mater etenim, iuxta crucem stans (cf. Io 19, 25), Filii sui caritatis testamentum accepit quo universos homines, discipulo dilecto personificatos, ad divinam vitam regenerandos in filios assumpsit, tenera nutrix Ecclesiæ, quam Christus, tradens Spiritum in cruce peperit. Et vicissim in discipulo dilecto Christus omnes alios sui amoris erga Matrem subrogavit vicarios, quibus eam commendavit ut filiali dilectione colerent.

Solatrix et magistra exorientis Ecclesiæ, Maria igitur suscepit munera sua materna in cænaculo, orando cum Apostolis qui adventum Spiritus Sancti exspectabant (cf. Act 1, 14). Hoc in sensu christiana pietas, procedentibus sæculis, Mariam titulis variis honoravit tamquam Matrem discipulorum, fidelium, credentium, omnium in Christo renascentium, quodammodo æquivalentibus, sed etiam titulo “Matris Ecclesiæ” qui in textibus sive scriptorum spiritualium sive magisterii Benedicti XIV et Leonis XIII adhibetur.

Ex hoc plane constat fundamentum quo Beatus Paulus papa VI, Beatam Virginem Mariam, die 21 Novembris 1964, cum expleretur tertia Sessio Concilii Vaticani II, declaravit «Matrem Ecclesiæ, hoc est totius populi christiani, tam fidelium quam Pastorum, qui eam Matrem amantissimam appellant», atque statuit ut «suavissimo hoc nomine iam nunc universus christianus populus magis adhuc honorem Deiparæ» tribueret.

Apostolica Sedes igitur, occurrente Anno Sancto Reconciliationis (1975), missam votivam de Beata Maria Ecclesiæ Matre proposuit, quæ deinde in Missale Romano inserta est; facultatem etiam includendi invocationem sub illo titulo in Litanias Lauretanas concessit (1980) et alia publici iuris formularia in Collectione missarum de Beata Maria Virgine exaravit (1986); quibusdam nationibus, diœcesibus et familiis religiosis id petentibus, quoque indulsit ut hæc celebratio in Calendario particulari inscriberetur.

Summus autem Pontifex Franciscus, cum perpendisset quantum hæc fovenda devotio ad Pastorum, religiosorum, christifidelium Ecclesiæ sensum maternum ac genuinam marialem pietatem, adhuc proficere possit, decrevit ut memoriam B. Mariæ Virginis, Ecclesiæ Matris, in Calendarium Romanum inscribendam esse Feria II post Pentecosten et quotannis celebrandam.

Hæc celebratio nos adiuvabit ad hoc meditandum, id est quod vita christiana, ut augescere valeat, in mysterio Crucis, Christi oblatione in convivio eucharistico, Virgine offerenti, Matre Redemptoris redemptorumque, fundari debet.

Nova igitur memoria cunctis Calendariis Librisque liturgicis pro Missæ et Liturgiæ Horarum celebratione erit inserenda; textus liturgici adhibendi hoc decreto adnexi, cura Cœtuum Episcoporum vertendi, approbandi et post huius Dicasterii confirmationem edendi sunt.

Ubi vero celebratio B. Mariæ Virginis, Ecclesiæ Matris, ad normam iuris particularis rite approbati, die diverso, gradu superiori celebratur, et in posterum eodem modo celebrari potest.

Contrariis quibuslibet minime obstantibus.

Ex ædibus Congregationis de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum, die 11 mensis Februarii 2018, memoria Beatæ Mariæ Virginis de Lourdes.

Robertus Card. Sarah
Praefectus

+ Arturus Roche
Archiepiscopus a Secretis

[00350-LA.01] [Testo originale: Latino]

Traduzione in lingua italiana

CONGREGATIO DE CULTO DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM

DECRETO
sulla celebrazione
della beata Vergine Maria
Madre della Chiesa
nel Calendario Romano Generale

La gioiosa venerazione riservata alla Madre di Dio dalla Chiesa contemporanea, alla luce della riflessione sul mistero di Cristo e sulla sua propria natura, non poteva dimenticare quella figura di Donna (cf. Gal 4, 4), la Vergine Maria, che è Madre di Cristo e insieme Madre della Chiesa.

Ciò era già in qualche modo presente nel sentire ecclesiale a partire dalle parole premonitrici di sant’Agostino e di san Leone Magno. Il primo, infatti, dice che Maria è madre delle membra di Cristo, perché ha cooperato con la sua carità alla rinascita dei fedeli nella Chiesa; l’altro poi, quando dice che la nascita del Capo è anche la nascita del Corpo, indica che Maria è al contempo madre di Cristo, Figlio di Dio, e madre delle membra del suo corpo mistico, cioè della Chiesa. Queste considerazioni derivano dalla divina maternità di Maria e dalla sua intima unione all’opera del Redentore, culminata nell’ora della croce.

La Madre infatti, che stava presso la croce (cf. Gv 19, 25), accettò il testamento di amore del Figlio suo ed accolse tutti gli uomini, impersonati dal discepolo amato, come figli da rigenerare alla vita divina, divenendo amorosa nutrice della Chiesa che Cristo in croce, emettendo lo Spirito, ha generato. A sua volta, nel discepolo amato, Cristo elesse tutti i discepoli come vicari del suo amore verso la Madre, affidandola loro affinché con affetto filiale la accogliessero.

Premurosa guida della Chiesa nascente, Maria iniziò pertanto la propria missione materna già nel cenacolo, pregando con gli Apostoli in attesa della venuta dello Spirito Santo (cf. At 1, 14). In questo sentire, nel corso dei secoli, la pietà cristiana ha onorato Maria con i titoli, in qualche modo equivalenti, di Madre dei discepoli, dei fedeli, dei credenti, di tutti coloro che rinascono in Cristo e anche di “Madre della Chiesa”, come appare in testi di autori spirituali e pure del magistero di Benedetto XIV e Leone XIII.

Da ciò chiaramente risulta su quale fondamento il beato papa Paolo VI, il 21 novembre 1964, a conclusione della terza Sessione del Concilio Vaticano II, dichiarò la beata Vergine Maria «Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano, tanto dei fedeli quanto dei Pastori, che la chiamano Madre amantissima», e stabilì che «l’intero popolo cristiano rendesse sempre più onore alla Madre di Dio con questo soavissimo nome».

La Sede Apostolica pertanto, in occasione dell’Anno Santo della Riconciliazione (1975), propose una messa votiva in onore della beata Maria Madre della Chiesa, successivamente inserita nel Messale Romano; diede anche facoltà di aggiungere l’invocazione di questo titolo nelle Litanie Lauretane (1980) e pubblicò altri formulari nella raccolta di messe della beata Vergine Maria (1986); ad alcune nazioni, diocesi e famiglie religiose che ne facevano richiesta, concesse di aggiungere questa celebrazione nel loro Calendario particolare.

Il Sommo Pontefice Francesco, considerando attentamente quanto la promozione di questa devozione possa favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei Pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana, ha stabilito che la memoria della beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, sia iscritta nel Calendario Romano nel Lunedì dopo Pentecoste e celebrata ogni anno.

Questa celebrazione ci aiuterà a ricordare che la vita cristiana, per crescere, deve essere ancorata al mistero della Croce, all’oblazione di Cristo nel convito eucaristico, alla Vergine offerente, Madre del Redentore e dei redenti.

Tale memoria dovrà quindi apparire in tutti i Calendari e Libri liturgici per la celebrazione della Messa e della Liturgia delle Ore; i relativi testi liturgici sono allegati a questo decreto e le loro traduzioni, approvate dalle Conferenze Episcopali, saranno pubblicate dopo la conferma di questo Dicastero.

Dove la celebrazione della beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, a norma del diritto particolare approvato, già si celebra in un giorno diverso con un grado liturgico più elevato, anche in futuro può essere celebrata nel medesimo modo.

Nonostante qualsiasi cosa in contrario.

Dalla sede della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, 11 febbraio 2018, memoria della beata Maria Vergine di Lourdes.

Robert Card. Sarah
Prefetto

+ Arthur Roche
Arcivescovo Segretario

[00350-IT.01] [Testo originale: Latino]

Testo in lingua originale

Traduzione in lingua italiana

Traduzione in lingua francese

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua tedesca

Traduzione in lingua spagnola

Traduzione in lingua portoghese

Laudetur Jesus Christus!!