Padre Francesco Marino OP spiega il Compendio del Catechismo

Cari Amici, inseriremo qui le nuove Catechesi del domenicano Padre Francesco M. Marino, Rettore della Basilica Santuario “Madonna della Coltura”, dedicate al Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica. Nel ringraziarlo filialmente, troviamoci nella Preghiera della Chiesa gli uni per gli altri, raccomandandoci sempre nel santo Rosario e nella Comunione dei Santi. Per le altre catechesi, cliccare qui.

ATTENZIONE: cliccare qui per scaricare il Catechismo e leggere in una pagina il Compendio  

 

 

 

 

In questo quarto video della serie, siamo invitati a riflettere e a non dare per scontato di “sapere” sempre tutto 😉 A volte è sufficiente avere anche poche nozioni, ma corrette, per evitare errori grandi e gravi. Il Cattolico non persegue il “Sola Scriptura” e attraverso la Sacra Scrittura spiegata, interpretata dalla Chiesa – di sempre – deve rispondere a Dio, interagire con Lui nel modo corretto.

 

 

Ringraziando Padre Francesco Maria Marino OP per questa quinta Lectio dal Compendio del Catechismo riportiamo, per aiutare tutti a capire meglio quanto segue:
Fides qua/Fides quae – cosa significa? 😉
Termine tecnico di derivazione patristica e medievale con il quale si è soliti designare le componenti dell’atto di fede. “Fides qua” indica l’atto stesso con il quale il
credente, sotto l’azione della grazia, si affida a Dio che si rivela e ne assume il contenuto come vero. “Fides quae” indica il contenuto della fede che viene accolto; le
diverse verità di fede che sono accolte e credute come un tutt’uno, in un solo atto. Non c’è separazione tra fides qua e fides quae; entrambi i termini, infatti, vogliono
specificare i diversi momenti di un unico atto. Nel credere, ognuno accetta un contenuto che lo impegna; la fides qua, pertanto, non astrae dalla fides quae, ma da essa è
determinata. La fides quae, a sua volta, rimanda alla fides qua come all’atto fondamentale mediante il quale il credente, nella sua libertà, accetta di affidare se stesso
pienamente alla rivelazione di Dio. (come riferimenti, sant’Agostino, De Trinitate, XIII,2 ripreso da san Tommaso in II IIae, q.2 a.2.)