Dio esiste? Il grido dell’uomo che chiede salvezza, è il titolo dell’ultimo libro scritto dal Cardinale Robert Sarah. Sabato 8 Novembre 2025 la città di Palermo ha avuto l’onore di poter accogliere il porporato guineano per la presentazione di questo suo lavoro editoriale. L’incontro è avvenuto presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa. Presente il parroco e organizzatore dell’evento Don Giuseppe Di Giovanni, diversi altri sacerdoti e religiosi, suore, personalità del mondo istituzionale e una folla innumerevole di persone che hanno ascoltato la voce soave e decisa del Cardinale in devoto silenzio. Pubblichiamo un resoconto della serata e il video integrale.
Palermo, La Cala – Il Cardinale Robert Sarah è stato accolto calorosamente a Palermo, presso la storica e monumentale Chiesa della Pietà, “stracolma di fedeli”, per presentare il suo nuovo libro, “DIO ESISTE?”. L’incontro si è svolto in occasione del 20° anniversario della fondazione della Compagnia dell’Immacolata e San Filippo Neri e dell’Associazione Culturale Identità Giovane.
Il luogo scelto, La Cala, situata tra la via Macheda, Corso Vittorio Emanuele e il Foro Italico, è stato descritto come il cuore pulsante della storia e della cultura palermitana, un quartiere “pieno di contraddizioni” tra palazzi nobiliari e gravi emergenze sociali, familiari e culturali.
L’Accoglienza e il Primato di Dio
Il parroco Don Giuseppe Di Giovanni ha dato il benvenuto al Cardinale, lodando il suo coraggio nel trasmettere “la verità evangelica” e il primato di Dio, sintetizzato nel motto: “Dio o niente”. Il Vicensindaco di Palermo ha ringraziato il Cardinale per essere un “faro tra le nebbie della modernità” e un punto di riferimento che ricondice alla verità, anche in un momento in cui le mode contemporanee cercano di contaminare e “relativizzare qualsiasi ambito, anche quello del messaggio di Cristo”.
Il saluto ha fatto eco alle parole di San Paolo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”, invitando a mantenere salda la fede nell’unità e nella comunione ecclesiale.
Un Titolo Provocatorio per l’Uomo Occidentale
Il testo presentato, Dio esiste?, porta un titolo “volutamente provocatorio”. Il punto interrogativo, lungi dall’indicare dubbi sull’esistenza di Dio da parte dell’autore, intende interpretare una delle domande fondamentali della cultura contemporanea. L’opera, che reca il sottotitolo “il grido dell’uomo che chiede salvezza”, si articola come una serie di risposte a 40 domande elaborate dall’editore Cantagalli.
Il Cardinale Sarah, pur provenendo da un continente ancora “ricco di fede, di umanità e di giovinezza”, ha dimostrato grande coraggio nel rispondere a domande caratterizzate dalla mentalità occidentale secolarizzata. L’autore ha sottolineato che il suo metodo di lavoro consiste nel “rintracciare nel tesoro che la Chiesa e i suoi santi ci hanno consegnato le parole opportune per rispondere alle domande dell’uomo di oggi”.
La certezza che attraversa l’intero volume è che vi sia una risposta, e questa risposta è Cristo, il quale è la via, la verità e la vita. Non c’è bisogno di “parole nuove, di nuove dottrine, di paradigmi nuovi”, ma che “la parola perenne di Dio” illumini le situazioni presenti.
Adorazione e Dottrina: I Capisaldi del Cristianesimo
Il Cardinale Sarah ha richiamato l’attenzione sulla crisi spirituale contemporanea, citando il Cardinale Ratzinger, il quale aveva messo in guardia contro la “dittatura del relativismo” che non riconosce nulla come definitivo e lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.
Per contrastare questo male, il compito più urgente è “recuperare il senso dell’adorazione” e la prostrazione davanti al mistero di Dio. La perdita del valore religioso dell’inginocchiarsi e del senso dell’adorazione di Dio è considerata la “fonte di tutti gli incendi e le crisi che stanno scuotendo il mondo e la chiesa”. La Chiesa è inaridita dalla mancanza di adoratori, e troppo spesso Gesù rimane solo nel tabernacolo, che è il luogo privilegiato del dialogo con Dio.
L’Eucaristia è la “sorgente e culmine della vita cristiana” e non deve mai essere smarrita nel senso del sacro. Il Cardinale ha corretto la “mentalità diffusa” che vede la Messa come una semplice replica dell’Ultima Cena o “una esibizione culturale”; essa è invece “sempre il calvario di Cristo, il sacrificio incruento”.
Inoltre, è fondamentale non “tradire la dottrina”, che è la “carne di Cristo” e la sua visibilità nella storia. Una buona prassi pastorale “discende da una buona teologia”, e non viceversa. Lo sviluppo della dottrina deve essere organico, ordinato e unitario, senza elementi nuovi o disorganici (un uomo “non gli cresce mai un terzo braccio, un terzo naso, un secondo naso”).
La Crisi Occidentale: Famiglia e Libertà
Il Cardinale ha affrontato la diffidenza dell’uomo moderno verso Dio, visto come un ostacolo alla libertà e all’autonomia. Il relativismo e il nichilismo hanno portato a una “decadenza morale e ontologica,” una nuova forma di paganesimo.
Questa decadenza si manifesta nella pretesa di stabilire chi ha il diritto di vivere, facendo le spese “i fragili” come il nascituro, l’anziano o il disabile. Sarah ha espresso forte critica verso l’etica globalista promossa dall’ONU e verso l’ideologia del genere, ponendo l’accento sulla creazione divina: “Maschio e femmina creato”. Tentare di cambiare o mutilare la propria natura è un atto autodistruttivo.
Interpellato sulla profonda crisi della famiglia e la crisi demografica in Occidente, il Cardinale ha invitato a riscoprire Dio come Creatore. La famiglia (uomo, donna, e il terzo elemento, il bambino) conclude la pienezza della creazione. L’Occidente deve tornare a guardare a Dio per comprendere che l’amore si sviluppa dando vita, seguendo la volontà biblica di moltiplicarsi.
La Tradizione e i Tre Pilastri della Vita Cristiana
Un punto cruciale della presentazione è stata la difesa della tradizione liturgica. Il Cardinale ha dichiarato che l’eventuale progetto di cancellare definitivamente la Messa tradizionale tridentina—un rito che risale a San Gregorio Magno e vanta 1600 anni di storia, celebrato da innumerevoli santi—risulterebbe un “insulto alla storia della Chiesa” e un “progetto diabolico” che vorrebbe rompere con la Chiesa degli apostoli. Ha ricordato che l’autorità del Papa non è illimitata, ma è legata alla “tradizione della fede”.
Concludendo l’intervento, il Cardinale Sarah ha aperto il suo cuore sul suo rapporto con la Beata Vergine Maria, definendola sua madre. Ha espresso il suo dolore per la recente nota della Congregazione per la Dottrina della Fede riguardo ai termini come “Corredentrice” e “Mediatrice”.
Infine, il Cardinale ha riassunto la vita cristiana attorno a tre pilastri essenziali: Crux, Hostia e Virgo (Croce, Eucaristia e Maria). Senza questi tre elementi, non è possibile vivere cristianamente. La vita deve essere “piantata su questi tre pilastri,” poiché la Croce è il segno del cristianesimo, l’Eucaristia è il nutrimento vitale, e Maria è la madre di cui ogni uomo ha bisogno.
Il pubblico, composto in modo incoraggiante da molti giovani, ha omaggiato il Cardinale con un lungo applauso. Il suo intervento è stato visto come un “appuntamento con la verità”, un viaggio che ha messo in risalto la centralità di Cristo. L’evento si è concluso con la preghiera e la benedizione del Cardinale.
