Galateo eucaristico, il rispetto dovuto alla Divina Presenza

Da un libretto del 1906 che riporta nelle prime pagine la spiegazione di cosa è la Messa si legge:

commemoratio-defuntorum-6_546a0ccd8403bLa struttura della Santa Messa nei suoi elementi essenziali è così composta ed assemblata magistralmente, una volta per tutte, dal Concilio di Trento:

1) Il popolo viene convocato: Gesù, sono qui per assistere al Tuo Santo Sacrificio nella Messa, voglio essere devoto e seguirti nei gesti che il Sacerdote compie anche per me. Invoco Maria Santissima e gli Angeli con i Santi a pregare per me, perché questa Messa mi faccia diventare santo/a.

2) Liturgia della Parola nella quale Dio fa la sua proposta: il popolo accetta. Gesù, sono qui ad ascoltare la Tua parola, rendimi un cuore docile per mettere in pratica i consigli e i suggerimenti che il Sacerdote in tua vece mi darà. Fa che la Tua Parola venga accolta anche da coloro che non credono e che non conoscono la sana dottrina. Gesù, le tre croci che faccio imitando il Sacerdote sulla fronte, sulle labbra e sul cuore, voglio che imprimano in me la Tua Parola nella mia mente, dalle mie labbra, dentro il mio cuore.

3) Liturgia della offerta. Gesù, ciò che sta facendo ora il Sacerdote, voglio anch’io unire la mia povera offerta. Ti offro il mio cuore perchè sia tuo per sempre. Ti offro i miei studi, la mia malattia, la mia salute, i miei divertimenti, le mie gioie così come anche ogni pena che soffrirò per tuo amore. Mi dispongo con Maria ai piedi della Croce per accogliere i tuoi sospiri dalla Croce e con Lei non voglio fuggire dal Calvario, ma attendere il compimento di ogni tua parola. Infine mi dispongo affinchè questa offerta produca frutti di conversione e i peccatori siano salvati dalla tua misericordia.

4) Liturgia del Sacrificio. Gesù è giunto il momento di fare silenzio e di adorarti. Ti adoro nell’Ostia candida, adoro il Tuo Corpo che fu per me crocifisso sul Calvario, abbi pietà di me. Gesù ti adoro nel Mistero di questo Sangue preziosissimo che hai sparso sulla Croce per la mia salvezza, abbi pietà di me e delle anime dei peccatori.

5) Liturgia della Comunione. Gesù è giunto il momento che tanto aspettavo, unirmi a Te nella Santa Eucarestia. Fa che mi tenga sempre in grazia per goderti un giorno per sempre. Non permettere che mi accosti a Te in stato di grave peccato, donami la perfetta contrizione e fa che la Santa Comunione che sto per ricevere, preservi il mio corpo e la mia anima da ogni pericolo di eterna perdizione, perchè questo anelo dalla tua somma bontà.

(postilla: se per qualche motivo non fai la Comunione sacramentale, non distogliere la tua attenzione dal fare la comunione spirituale impegnandoti di confessarti al più presto per poter ricevere degnamente Gesù-Ostia, pronuncia con tutto il tuo cuore queste parole: “Gesù, io ti credo realmente presente sull’altare e desidero ardentemente riceverti, ma come sai in questo momento mi è impossibile riceverti sacramentalmente, vieni in me spiritualmente e trasforma la mia anima come vuoi Tu (si faccia silenzio). Ti adoro e ti amo, liberami o Gesù da ogni peccato, accresci in me la vita della Grazia e rendimi forte nella volontà, puro nei desideri. Amen” )

6) Liturgia di «Missione» con l’ite Missae est. Gesù, la tua benedizione mi accompagni ora nella giornata e mi aiuti a mantenere i propositi  che mi hai suggerito in questa Santa Messa. Fammi missionario della Tua Parola, apostolo della Tua dottrina, fedele della Santa Eucarestia. Tornando a casa ti porto dentro di me, fa che diventi testimone della dignità che hai riversato in me. Vergine Santa, mi accompagni la tua benedizione. San Michele Arcangelo mi sostenga la tua spada. San Giuseppe mi protegga la grazia con la quale proteggesti una volta il Bambin Gesù dalle minacce di Erode, fammi custode di questa Santa Messa perché possa conservarmi come vero amico di Gesù.

galateo-eucaristia-3_546a0e826e498Ora, leggendo queste due paginette descritte ed insegnate nel 1906 e che racchiudono pertanto L’INSEGNAMENTO DELLA CHIESA DI TUTTI I TEMPI, ci dobbiamo chiedere cosa ci fosse da correggere cinquant’anni or sono e di cosa, invece, si insegna oggi della Messa.

Ad ogni modo, senza alcun spirito di polemica (siamo Cooperatori della Verità e non politici), vorremo proseguire con voi sulla segnalazione di altri aspetti importanti quale è l’avere una sorta di “galateo”, atteggiamenti sempre validi nella Catechesi della Chiesa.

Seguirà così altra dimostrazione tratta dal un libretto in formato economico del 1958 a cura dell’Opera della Regalità di N.S.G.C. con l’Imprimatur del 3.4.1958 niente meno che la VI Edizione, segno evidente che fu triste leggenda mistificatrice il dire che i fedeli NON conoscevano e non capivano cosa facevano alla Messa….

Nota: Tutto ciò che segue è tratto dal libretto!

All’attenzione del Fedele!

Il testo della Santa Messa è composto da una parte invariabile che si chiama “Ordinario” e di una parte mobile che cambia ad ogni ricorrenza e secondo i momenti liturgici. Ecco perchè il Messale Festivo (e tanto più quello quotidiano) si presentano separati e voluminosi, benchè in carta sottilissima.

Facilitare la ricerca del “Proprio” di ogni Messa, e nello stesso tempo dare al testo completo delle Messe festive e di precetto, in una edizione popolare ma agile, è lo scopo di questa pubblicazione che grazie alle tante richieste ed al successo già ottenuto, è giunto alla sua sesta edizione.

INDICAZIONI GENERALI

Ascolta o Fedele: che cosa è la Santa Messa

La Santa Messa è il Sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che, sotto le apparenze del pane e del vino, si offre per le mani del Sacerdote a Dio Padre sull’altare, in memoria e rinnovazione (incruenta) del Sacrificio della Croce.

Devi sapere, caro fedele, che la Messa si divide in due parti:

– Messa detta dei catecumeni o didattica;

– Messa dei fedeli o sacrificale con rendimento di grazie.

La prima parte è chiamata dei catecumeni, perchè fin dagli albori della Chiesa vi assistevano coloro che si preparavano a ricevere il Battesimo, perciò detti catecumeni; è detta anche didattica perchè contiene la Parola di Dio, gli insegnamenti di Gesù, dei profeti degli apostoli, e l’omelia.

Questa parte della Messa sia il catecumeno come il fedele già battezzato e riconciliato con Dio per mezzo del sacramento della Confessione, vi partecipano grazie alle preghiere che il Sacerdote recita ai piedi dell’altare e comprende:

– l’Introito, l’epistola, il graduale e il vangelo.

– il Credo attraverso il quale il fedele dà testimonianza della propria fede e il catecumeno si prepara a diventare un vero testimone anche lui.

La seconda parte detta Messa Sacrificale, a cui anticamente assistevano solo i battezzati, comprende azioni importantissime senza le quali la Chiesa stessa non avrebbe di che vivere:

– l’Offertorio: il Sacerdote offre il pane e il vino, frutto del lavoro dell’uomo. Il fedele diventa così compartecipe del Sacrificio ed offre insieme al Sacerdote il suo cuore, la sua vita, i suoi affetti, i suoi dolori, tutto il suo essere. Anche tu devi portare spiritualmente la tua offerta da unire a quella del Sacerdote: sarà una malattia, il tuo niente, i tuoi santi propositi, la conversione di qualcuno, il suffragio per un Anima del Purgatorio ma soprattutto sarà il tuo grazie alla Vittima pura, santa ed immacolata che è Nostro Signore che si sacrifica per te. Chiedi al tuo Angelo Custode di farsi tuo latore nel deporre ai piedi dell’altare la tua offerta.

– la Consacrazione: preceduta dal Prefazio, dal Sanctus e da altre preghiere molto care alla Chiesa e culmina nella transustanziazione del pane e del vino nel vero Corpo e vero Sangue di Gesù Cristo, cioè, nella Vittima del Calvario per la nostra redenzione; si conclude questa parte nell’offerta della Vittima al Padre che il Sacerdote pronuncia nella veste di Cristo. Il fedele si unisce tutto a Gesù rinnovando atti di fede, di amore, di immolazione, si abbandona completamente e fiduciosamente a Gesù ora presente vivo e vero sull’altare, in ginocchio fa contrizione della propria condotta difettosa e si propone di vivere da vero cristiano. Di a Gesù questa preghiera semplice: “Gesù Figlio di Dio, qui vivo e vero in Corpo, Sangue, Anima e divinità: abbiate pietà di me peccatore, salvatemi”.

– la Comunione: è la consumazione del Sacrificio in un rendimento di grazie e di piena gratitudine. E’ il Banchetto Eucaristico che ci dà il Pane di vita, Gesù stesso, nostro ausilio e nostra fortezza nel travaglio quotidiano. Il fedele si reca presso l’altare, e messosi in ginocchio, si prepara a ricevere degnamente l’Ostia Santa, è importante che il fedele eviti di distrarsi, il silenzio è fondamentale, la musica sacra che potrà accompagnare i fedeli alla Comunione, aiuta nella meditazione.

La Santa Messa si conclude così con la Benedizione, l’Ite Missa est e le ultime preghiere che sostengono la devozione del Fedele nella Comunione dei Santi a cominciare proprio dalla Vergine Santa, Regina di tutti i Santi e ausilio del credente.

galateo-eucaristia-5_546a0f5f17046NORME DI GALATEO

Il Cristiano in Chiesa

1. La Chiesa è la Casa di Dio. Ci si va per pregare, per partecipare alla Santa Messa e per ricevere i Sacramenti. Anche Gesù si recava al Tempio per pregare, il fedele deve imitarne il comportamento, si va in Chiesa per lodare Dio, per adorarlo, come fanno gli Angeli alla Sua Divina Presenza, mentre Egli è li vivo e vero dentro al Tabernacolo.

2. Prima di andare in Chiesa abbi cura della tua persona. Non stai andando ad un incontro mondano fra amici, la chiesa non è infatti un luogo di ritrovo o dove far mostra di sè, in essa i fedeli si ritrovano per condividere la fede in Gesù vero Dio presente nel Tabernacolo. Ci si veste adeguatamente pensando bene che si va a far visita ad una Persona che merita tutta la nostra massima attenzione.

3. Non profanare il luogo sacro con un abbigliamento indecente. Abbi rispetto non solo per Dio ma anche per coloro che li in adorazione, potrebbero a ragione restare turbati da un vestiario non idoneo per il luogo.

Entrando in chiesa, se sei in compagnia, smetti di parlare!

Fai devotamente il segno della Croce utilizzando l’acqua benedetta con una corretta genuflessione: è il segno del Cristiano, un atto di fede importante, è una testimonianza per chi ti vede. Camminando evita di correre!

4. Non fermarti in fondo alla Chiesa o appoggiato sui muri, alle colonne o agli altari laterali, se sei entrato vai fino in fondo, dove c’è posto, resta inginocchiato al banco per salutare Gesù-Ostia Santa, prima di pregare i Santi infatti è necessario ricordare che bisogna pregare Dio e la Vergine Santa. Vai dunque a salutare Gesù nel Tabernacolo, intrattieniti con Lui qualche minuto, sii composto nella genuflessione, e qui recita le tue Preghiere. Se devi accendere qualche candela votiva fallo con discrezione dopo aver salutato Gesù nel Sacramento, se ti è possibile ricordati dell’offerta ai poveri. Evita di accendere candele durante la Santa Messa, fallo o prima o dopo, così per la Confessione: non recarti all’ultimo minuto tutto di corsa, la Confessione ha bisogno di un tempo per l’esame di coscienza, preparati per tempo, fai tutto con calma e responsabilità.

5. Evita di distrarti e lasciati rapire dal luogo santo, stai raccolto e se sei in compagnia, non parlare con nessuno. Sia che in visita al Santissimo Sacramento, sia che durante la Messa, evita distrazioni: non voltarti continuamente da tutte le parti per vedere chi sta entrando o uscendo, non metterti a salutare amici e conoscenti, evita di sederti accavallando le gambe e con le braccia conserte, ricordati che sei davanti a Dio. I saluti fra amici si fanno fuori della chiesa, in chiesa si prega.

6. Se porti dei bambini con te, abbi cura di prepararli a casa spiegando loro dove li stai portando, con amore e dolcezza spiega loro che è importante che in chiesa non si mettano a giocare, nè ad urlare. E’ importante infatti che i bambini crescano imparando fin da piccoli che esiste un luogo sacro dedicato a Dio fatto per pregare e dove nel silenzio possiamo ascoltare la voce di Dio che ci parla nel cuore. Educa i bambini al silenzio, alla preghiera, al rispetto per la Casa di Dio.

7. Non fare rumore trascinando le sedie o spostando i banchi! Le tue preghiere recitale sottovoce per non disturbare gli altri. Durante la Messa per le parti indicate dove è necessario mettersi in ginocchio (per esempio alla Consacrazione) non restare in piedi come un salame perchè non solo è una pessima testimonianza della tua fede, ma eviti alla persona che sta in ginocchio dietro di te di fargli vedere cosa sta facendo il sacerdote, anche questa è una mancanza di rispetto. Ricordati che è san Paolo che ci insegna che nel Nome santo di Gesù ogni ginocchio si pieghi.

8. L’obolo non è certamente un obbligo, ma se puoi è un dovere cristiano che la Chiesa ha reso come precetto, il 5° quando dice: “Contribuire alle necessità della Chiesa secondo le leggi e le usanze”. Come vedi non sei obbligato, ma sta al tuo buon cuore comprendere le necessità che il sacerdote ha nel mandare avanti una chiesa dove tu trovi sempre tutto, adeguatamente, pronto per le tue necessità spirituali ed anche materiali perchè il sacerdote provvede, con una parte degli introiti, anche all’elemosina di chi non ha nulla.

9. Se hai la possibilità, segui la Messa con il libretto, ti aiuterà a non distrarti e a capire che cosa sta avvenendo. Unisciti sempre alle preghiere di tutti, ricordati che la Messa è il sacrificio di tutta la Chiesa, in terra ma anche in Cielo.

Durante la settimana abbi cura di prepararti il libretto per la Messa della Domenica, nel frattempo medita dal foglietto precedente la lettura che hai ascoltato, la Messa deve sostenerti per tutta la settimana abbi cura ogni giorno della tua anima. Al Vangelo segnati col pollice con tre piccole croci sulla fronte, sulla bocca e sul cuore, a significare la tua attenzione a ciò che stai per udire, è la parola di Dio. Quando tocca a te rispondere, non essere timido, pronuncia con chiarezza e convinzione le parole che dovrai dire.

10. Unisciti agli altri quando si canta, anche se sei stonato puoi cantare magari senza alzare troppo i toni, non devi sentirti escluso. Mettici il cuore, associa il gusto.

Durante la Comunione cerca di essere ordinato, non parlare, non spingere, non dare gomitate, avviati invece con le mani giunte ben sapendo cosa stai andando a ricevere. Inginocchiati con amore, resta raccolto quando torni al tuo posto, resta profondamente inginocchiato perchè la Comunione che hai ricevuto è rendimento di grazie, fai qualche buon proposito, prega per i Defunti, per le Anime del Purgatorio, per la conversione dei peccatori.

11. Non lasciare la Chiesa prima che il Sacerdote abbia finito e sia tornato in Sagrestia, non scappare come fanno i ladri quando hanno rubato qualcosa. Ricordati che Gesù è dentro di te nella sostanza per almeno quindici minuti prima di sciogliersi in un tutt’uno con il tuo organismo. Recita con somma riverenza le devozioni le Preghiere dopo la Messa. Prima di andartene saluta Gesù nel Sacramento con la genuflessione ed un devoto segno di croce, poi senza correre esci in silenzio e con la gioia nel cuore di aver ricevuto un dono immenso che ora, con l’ite Missae est, sei chiamato a portare nel mondo in cui vivi!

galateo-eucaristia-2_546a0fedee749Brevi nozioni di Liturgia

E’ necessario spiegare a te, o fedele, che cosa sono e a cosa servono alcuni oggetti che il Sacerdote usa durante la Liturgia. Tu sai che il luogo dove ci riuniamo per compiere il Culto a Dio è la chiesa, per questo tutto è preparato diligentemente perché anche tu ne possa trarre beneficio.

Le parti principali della chiesa sono: l’atrio, la navata (o le navate), il presbiterio (con l’altare e il coro).

L’Altare è consacrato, per questo il sacerdote lo bacia, è simbolo di Gesù Cristo e contiene  le reliquie dei martiri e su di esso s’immola (in modo incruento) la Vittima divina per mezzo del sacerdote, per questo il luogo sul quale è posto l’altare si chiama “presbiterio”, da “presbitero”, prete-sacerdote.

Il Presbiterio è un luogo speciale e particolare, per questo i fedeli non vi ci possono passeggiare come nel resto della chiesa.

Sull’altare ci sono: il Crocifisso al centro ( o in alto) e ai lati i candelabri, il Tabernacolo nel quale si custodisce il SS. Sacramento, la cui presenza è rivelata da una lampada ad olio sempre accesa. Il Tabernacolo è coperto da un conopeo (una tendina che copre la porticina dello stesso).

SEGNI E SIMBOLI LITURGICI

– Il segno della croce: è la professione della nostra fede, non è un semplice simbolo ma è proprio e più specificatamente il segno del cristiano. Deve essere fatto con serietà, con riflessione, con amore, con un gesto di profonda riconoscenza e amore alla Santissima Trinità.

– la genuflessione: i movimenti del nostro corpo sono importanti, l’inclinazione del capo seguita da una composta genuflessione sono atti di rispetto, di umiltà, di adorazione, di attestazione della nostra fede.

San Giovanni Bosco raccontava di come riusciva a recuperare la gioventù traviata grazie proprio a questi semplici atti perchè, quando questi gesti entravano davvero nel cuore, cambiavano le persone.

– Le mani giunte: esprimono la propria sottomissione e l’obbedienza che dobbiamo a Dio, sono il segno della nostra fiducia in Lui e accompagnano le nostre umili suppliche. In questa posizione ci aiutiamo nel raccoglimento e nella Preghiera.

– Il pane e il vino: sono i frutti del lavoro dell’uomo, ma sono anche figura di tutti i fedeli sparsi nel mondo raccolti in chiesa ed uniti in Cristo, con Cristo e per Cristo il quale, attraverso l’Eucarestia, ha dettato il sacro “vincolo di unità”. Per questo, per ricevere l’Eucarestia, è necessario essere in comunione con la Chiesa, aver ricevuto il Sacramento del Battesimo, della Confessione e dell’Eucarestia e mantenersi sempre in grazia.

– La lampada: la vediamo davanti al SS. Sacramento è l’immagine della nostra vita protesa verso Dio. Essa arde perennemente là dove noi dovremo trovarci sempre (fisicamente o anche spiritualmente) in vigile orazione.

– Il Cero: trasmuta il suo candore in luce calda e irraggiante. Assurge ad espressione dell’anima perchè il senso della nostra vita sta in quel consumarsi in verità ed amore per Dio.

– L’Incenso: è il simbolo della preghiera che sale a Dio, è segno di purificazione, è una specie di salmodia come il Gloria che recitiamo per rendere grazie a Dio grande e magnifico.

Mentre il Sacerdote dice sottovoce questa supplica, quando consegna il turibolo per l’incensazione a lui e dei fedeli dopo l’offertorio, ripetiamo nel cuore anche noi queste parole: “Accendat in nobis Dominus ignem sui amoris, & flammam aeternae caritatis/ Il Signore accenda in noi il fuoco del suo amore e la fiamma dell’eterna carità”

– Le Campane: sono il tripudio dell’anima, riempiono gli spazi di note armoniche diffondendosi nello spazio e nel tempo; sono le “messaggere di Dio” quando, suonando, ci richiamano alla Preghiera, ci ricordano che abbiamo un impegno d’amore con Lui.

VASI SACRI

– Il Calice, generalmente d’oro o d’argento o dorato, è consacrato dal vescovo. Si usa esclusivamente nella Consacrazione quando il Sacerdote vi consacra il vino della Messa. Il Calice non può essere maneggiato dai fedeli, solo gli addetti al servizio all’Altare possono spostarlo da una parte all’altra dopo la Messa. Occorre imparare il rispetto anche per gli oggetti sacri.

– La Patena, piattello rotondo d’oro, d’argento o dorato, così prezioso poichè il sacerdote lo usa per deporre l’Ostia prima e dopo la Consacrazione.

– La Pisside, che serve a conservare le ostie consacrate ed è custodita dentro al Tabernacolo a disposizione sia degli ammalati, quanto per l’adorazione dei fedeli durante le visite al SS. Sacramento.

galateo-eucaristia-6_546a10bbdb062«Come cresce la fede nel nostro cuore? Metti in opera la fede di cui sei già portatore credendo fermamente che il Padre tuo dei cieli ti ha già esaudito. Allora potrai incominciare a vivere man mano sempre più nella fede.

Nella liturgia, durante i tempi di orazione, nel lavoro, il tuo cuore si metterà più facilmente a contatto col Signore se tu ricevi da lui l’amore oscuro, spesso poco gratificante, ma quanto divino, l’amore che egli ti dona se gli offri la tua fede e non delle belle idee o i giochi della tua sensibilità.

Non ho trucchi da insegnarti. Bisogna chiedere a Dio, nella fede viva, che sia lui stesso a insegnarti a pregare. E’ lui che occuperà il tuo cuore, la tua attenzione, anche se tu non hai una immagine precisa sulla quale fissarti. E’ vivo il Signore alla presenza del quale tu stai»

(tratto da Amore e silenzio, Introduzione alla vita interiore, Meditazioni di Dom Jean Baptiste Porion, certosino)

Alcune regole d’oro per la Santa Eucaristia

Anima santa, ricordati che alla Messa non ricevi un cibo comune o spirituale, tu ricevi il Dio vivo e vero in spirito, corpo, anima, sangue e divinità: quel Corpo donato per te, quel Sangue versato per te.

E’ questa fede e certezza che deve muovere in te ogni compassione autentica, è Lui il mendicante che bussa alla porta del tuo cuore, se non sei in grado di aprire la porta a Lui, come potrai pensare di poterla aprire poi al tuo prossimo?

Amando allora te stesso e aprendo così la porta del tuo cuore al Re che per te si è fatto mendicante e Agnello immolato, anche le tue opere saranno oro su piatti d’argento e porterai molti frutti.

Per questo ti accosterai alla Santa Comunione con ogni santo desiderio a cominciare dalla pulizia della tua anima.

Inviteresti mai degli ospiti in una casa sporca, al buio, nell’indecenza? Non vestirai forse abiti dignitosi e non metteresti ordine nella tua casa?

A maggior ragione dovresti così fare quando stai per ricevere Gesù-Ostia-Santa.

Rendi bella la tua anima con una santa Confessione, rendila invitante con le sante intenzioni, rendila appetibile con il gusto dei divini Comandamenti.

Inginocchiati all’Agnus Dei: Gesù è il tuo Agnello, immolato per te.

Resta composto mentre vai a riceverLo, con la mente rivolta a Lui anche il corpo deve assumere la testimonianza in ciò in cui credi.

Può capitare che dopo aver ricevuto l’Eucaristia, un colpo di tosse, uno starnuto creano una situazione di disagio a causa di piccoli frammenti fuoriusciti dalla bocca. In questi casi, in ginocchio come stai, porta alla bocca i frammenti, non agitarti inutilmente, continua a pregare senza lasciarti distrarre dall’accaduto. L’importante è recuperare ogni frammento nel quale Gesù è sempre tutto presente interamente.

Dopo la Comunione, dunque, resta raccolto, prega, pensa a Lui che si è fatto cibo per te, prega per qualche anima in difficoltà ma, soprattutto, rendi grazie perché è questo che significa anche “eucaristia”, rendimento di grazie.

Oggi la Comunione viene ricevuta, per indulto, anche alla mano, noi lo sconsigliamo!

Per ora ti consigliamo di fare ogni sforzo per imparare a comprendere l’importanza di ricevere Gesù direttamente alla bocca, e di questo tema ne parleremo in un altro articolo.

Sia lodato Gesù Cristo + sempre sia lodato