San Giuda Taddeo Patrono dei casi difficili – Novena e Preghiera

Chi è cattolico – e si spera praticante – ben conosce la storia di San Giuda Taddeo, uno dei Dodici Apostoli chiamato da Gesù a seguirlo nella prima ora che la santa Tradizione ha sempre tenuto in altissima considerazione, tanto da essere stato proclamato Patrono dei casi difficili.

Che cosa significa il Patronato, dovremo saperlo bene. Riguardo ai nostri amati Patroni in Cielo, però, la potenza, la fedeltà e la magnificenza delle grazie non ha eguali sulla terra, perché Essi godono dei “Favori divini”. Infatti, come ben insegna la dottrina cattolica, non sono i Santi di testa loro a prodigare grazie e favori, Essi attingono da Dio, perché vivono in Dio. Ricordiamo le bellissime parole della Vergine Santissima ai tre Pastorelli di Fatima: “Dio vuole che si faccia la Consacrazione al mio Cuore Immacolato…. a chi la praticherà prometto la salvezza“, vedi qui.

E’ Dio che lo vuole, che coinvolge i Suoi Santi in Cielo in una corsa – spesso contro il tempo – per la nostra salvezza, per salvarci. Questa cooperazione all’opera redentrice non inficia l’azione di Gesù Cristo, unico Mediatore tra noi e Dio come taluni, erroneamente, pensano. Chi muore in santità muore in Cristo, ma non è una morte che rende inermi e inattivi. Nella Bibbia si parla infatti della morte quale disgrazia dell’anima, ossia, quando l’anima è dannata all’inferno mentre si parla di VITA laddove le anime muoiono in Cristo. E questo proprio perché Cristo Gesù E’ VERAMENTE RISORTO e chiunque muore “in Lui”, vive già in eterno, la Morte è stata sconfitta, ed è stata resa un passaggio dal Sacrificio di Gesù Cristo, e questo fa sì che – tutti i Santi in Cielo – cooperano all’opera di Cristo per la nostra salvezza.

La Bibbia parla poco di San Giuda Taddeo tuttavia, un fatto molto importante: egli fu scelto da Gesù per essere uno dei suoi apostoli. Quando i vangeli nominano i Dodici, appaiono sempre i nomi Giuda o Taddeo nell’elenco degli apostoli. Il nome di Giuda compare anche negli Atti degli Apostoli (At.1,13). Oltre a queste citazioni, suo nipote San Giovanni Evangelista (Gv.14,22) lo cita tra coloro del collegio apostolico che erano presenti alla Santa Cena, il Giovedì Santo.

Fu in quell’occasione che, quando Gesù parlava agli apostoli delle meraviglie dell’amore del Padre e assicurava loro una speciale manifestazione di sé stesso, San Giuda Taddeo non si contenne e chiese: “Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?” E fu allora che Gesú gli rispose affermando che ci sarebbero state manifestazioni di Lui a tutti coloro che avrebbero custodito la Sua parola e che sarebbero rimasti fedeli al suo amore:  «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» In questo fatto dell’Ultima Cena, San Giuda Taddeo dimostra la sua generosa compassione verso tutti gli uomini.

San Giuda Taddeo fu trucidato da sacerdoti pagani in maniera crudele, violenta e disumana. Apostolo e martire, nell’iconografia tradizionale è rappresentato mentre tiene in mano un libro con il Volto di Cristo, a volte anche con un velo sindonico o una medaglia col Volto Santo, che vuole sottolineare la parola di Dio che egli annunciò fedelmente fino a costo della propria vita, e un’alabarda, una specie di lancia che fu lo strumento utilizzato nel suo martirio. Le sue reliquie attualmente sono venerate nella Basilica di San Pietro, a Roma. La sua festa liturgica è celebrata il 28 ottobre, probabile data del suo martirio avvenuto nel 70 d.c.

E’ invocato come il santo dei disperati e degli afflitti, il santo delle cause senza soluzione, delle cause perse. Secondo la tradizione ecclesiastica, San Giuda Taddeo è ritenuto l’autore della breve Lettera canonica che porta il suo nome, vedi qui. Tutto indica che questa Lettera fu indirizzata agli ebrei cristiani della Palestina, poco dopo la distruzione della città di Gerusalemme, quando la maggior parte degli Apostoli erano già morti. Il breve scritto di San Giuda Taddeo è un severo avvertimento contro i falsi maestri, ed un invito a mantenere la purezza della fede. Si capisce che “La Lettera di San Giuda” fu scritta da un uomo appassionato e preoccupato per la purezza della fede e  la buona reputazione del popolo cristiano.

L’autore afferma di aver voluto scrivere una lettera diversa, perché avendo sentito i punti di vista errati di falsi professori della comunità cristiana, sentì urgentemente la necessità di avvertire la Chiesa ad essere cauta a riguardo delle false dottrine.

Segue ora la “Novena perpetua a San Giuda Taddeo”, perpetua perché può essere detta a ripetizione, ogni qual volta abbiamo bisogno di grandi favori. L’elenco di quanti hanno testimoniato la sua efficacia, si perde nelle pieghe della storia, noi la consigliamo tenacemente  e – come tutte le Novene e Preghiere – si raccomanda di provvedere ad una sistemazione della propria Anima nei confronti di Dio, e che sono quelle condizioni insegnate dalla Chiesa:

– pentimento dei propri peccati e proponimento di non più peccare;

– santa Confessione, almeno una volta al mese;

– laddove fosse possibile andare alla Santa Messa più frequentemente e comunicarsi sempre in stato di grazia;

– avere a cuore uno stile di vita le cui regole sono scritte nelle 14 opere di Misericordia – corporale e spirituale;

tenendo bene a mente LE CONDIZIONI stesse insegnate dall’apostolo Giacomo a riguardo delle grazie che possiamo chiedere e come ottenerle:

Non avete perché non chiedete;  chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri.  Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.  O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? Ci dà anzi una grazia più grande; per questo dice: Dio resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia. Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.  Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti.  Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.”(Gc.4,1-17)

NOVENA PERPETUA IN ONORE DI SAN GIUDA TADDEO

(da recitarsi nei casi difficili della vita, e continuarla fino ad ottenere la grazia)

San Giuda, Apostolo glorioso fedele servo e amico di Gesù! Il nome del traditore è causa che molti ti dimentichino, ma la Chiesa ti onora e t’invoca universalmente come patrono dei bisognosi.

Prega per me, che sono tanto miserabile; fa uso, te ne scongiuro, di quel particolare privilegio a te accordato di portare visibile e pronto aiuto dove esso è tanto urgente… Vieni in mio soccorso in questa grande necessità così che io possa ricevere la consolazione e la protezione del Cielo in tutte le mie strettezze, tribolazioni e sofferenze, particolarmente … (qui si faccia la propria domanda), e possa benedire Iddio con te e tutti gli eletti per tutta l’eternità. Io ti prometto, o beato San Giuda, di essere ogn’ora riconoscente di questo grande favore, e non cesserò mai di onorarti come mio speciale e potente patrono e di fare quanto sarà in mio potere per incoraggiare la devozione verso di te. Amen.

San Giuda, prega per noi e per tutti quelli che invocano il tuo aiuto.

San Giuda, soccorso di chi è privo di speranza, aiutami nella mia afflizione!

Prega per noi, affinché ci sia dato di placare la Divina Giustizia, e ottenere una benigna sentenza.

Prega per noi, affinché ci sia dato di essere ammessi fra la compagnia dei beati, a godere eternamente alla presenza di Dio. Amen.

Beato Apostolo, noi t’invochiamo con confidenza! (tre volte)

San Giuda Taddeo, soccorso di chi è privo di speranza, aiutatemi nella mia angustia. (tre volte)

Prega per noi, affinché prima della morte possiamo espiare tutti i nostri peccati con un sincero pentimento e col ricevere degnamente i santi sacramenti.

Orazione

Apostolo glorioso, San Giuda Taddeo, che spargesti la vera fede tra le più lontane nazioni; che guadagnasti all’obbedienza di Gesù Cristo molte tribù e popoli col potere della tua santa parola, concedimi, te ne supplico, che da questo giorno io abbia a rinunciare ad ogni abitudine peccaminosa, che sia preservato da tutti i cattivi pensieri, e possa sempre ottenere la tua protezione, particolarmente in ogni pericolo e difficoltà, e che possa giungere salvo alla patria celeste, per adorare con te la Santissima Trinità, il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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