Preghiere (ufficiali) di Liberazione. E per l’imposizione delle mani?

ATTENZIONE: quanto vi andiamo ad offrire non è “superstizione”… non è “magico”…. Inoltre è bene chiarire che c’è chi usa Ezechiele 18,19-20 e Giovanni 9,3 per DENIGRARE la questione dell’Albero genealogico ed affermare che non serve alcuna purificazione perché Gesù avrebbe così sistemato TUTTO e perdonato TUTTO….. NO! Non è così. Gesù è venuto per COMPLETARE LA LEGGE senza rimuovere nulla della Legge e senza CAMBIARE NULLA…. Le Preghiere per i nostri Antenati SONO IN CRISTO GESU’ RISANATE…. dall’Avvento di Gesù, il Figlio di Dio e Dio Vivo e vero in mezzo a noi, cambia ogni prospettiva su ciò che i Farisei avevano imposto, usando maldestramente la Legge (cfr.Mt.19). Ma questo RISANARE da parte di Gesù non è automatico…

🙏😇 ATTENZIONE – AVVISO PER TUTTI: qualcuno si è lamentato affermando che è sbagliato e NON si dovrebbe pregare per queste anime VESSATE O POSSEDUTE…., ma solo per gli esorcisti….. allora – a beneficio di tutti – aggiungiamo quanto afferma la Chiesa DAL MANUALE UFFICIALE DELLE PREGHIERE DI LIBERAZIONE – che possono fare i Laici: “ogni credente può pregare per la liberazione, sua* *e dei fratelli, unendosi anche a gruppi che abbiano questo scopo* : *è necessaria tanta fede, tanta preghiera, tanta penitenza personale, vita della grazia e soprattutto perseveranza“* 🙏😇

LA QUESTIONE DEL CIECO NATO (Gv.9,1-41) chiarisce un altro aspetto: i farisei usavano LA MALATTIA per schiacciare il popolo ed emarginare le persone, ricattarle. In questo caso Gesù fa una affermazione micidiale, se non viene ben compresa: è Gesù ad ASSOCIARE La malattia con il peccato. Ma se è cieco dalla nascita, come ha fatto a peccare? Risponde Gesù: “Affinché si manifestino le opere di Dio”: il male di qualunque tipo non è mai l’ultima parola, spesso lì si manifestano le opere di Dio. Quali sono le opere di Dio?…Rimettere in piedi una persona, amare, dare una mano, sfamare…. ”Dobbiamo compiere le opere”… noi siamo chiamati a dargli una mano!
I farisei partono dal loro punto di vista: era sabato!
L’ex cieco è chiamato a testimoniare in prima persona, è chiamato non più a riflettere sulla sua guarigione, ma su chi l’ha guarito!
Le resistenze che l’ex cieco incontra sono fuori o dentro di lui? – lo portano a scoprire la sua identità: diventa una persona libera di pensare senza pregiudizi, indipendente dalle pressioni altrui e capace di contraddire chi nega la realtà. E’ un uomo nuovo, che torna a rispecchiare il Volto di cui è immagine.
Dopo di lui, vengono chiamati in causa i genitori, che alla fine scaricano la responsabilità sul figlio, per paura dei Giudei. E’ la dura testimonianza che anche oggi siamo chiamati a dare: seguire Gesù non è facile, è essere cacciati fuori, è andare contro-corrente.
La confessione DI FEDE del cieco nel v. 38 è la più semplice possibile: “io credo Signore” ed è accompagnata da un gesto senza precedenti in questo vangelo: “gli si prostrò innanzi”…..
Non è la guarigione fisica che è al centro della storia, ma la nuova luce che permette all’uomo di vedere al di là delle censure della sua educazione e della sua cultura, per comprendere sia l’assurdità della sua società, sia la grandezza della misericordia di Dio che agisce per mezzo dei “peccatori”. L’umanità, nata nella cecità a causa del PECCATO ORIGINALE, è capace di imparare a vedere e di essere mandata a dare testimonianza dell’Amore di Dio. Ma c’è un prezzo da pagare!
I protestanti usano questi brani PER NEGARE I SUFFRAGI AI DEFUNTI…. non credono nel Purgatorio… ma come abbiamo letto, la questione sollevata da Gesù conduce ad un altro discorso ben preciso.

QUANTO ALL’IMPOSIZIONE DELLE MANI  da parte dei Laici, bisogna chiarire quanto segue: L’imposizione delle mani a persone che viene fatta negli incontri del rinnovamento nello spirito non ha carattere sacramentale –  e, pertanto, non è valida ex opere operato – e può essere fatta da chiunque (battezzato) come gesto che intende in qualche modo rafforzare la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Mentre: La benedizione fatta con la mano in forma di croce può essere data solo da chi ha ricevuto l’Ordine sacro.
Una crocetta con il pollice (sulla fronte per esempio, dell’altro) può essere fatta da chiunque. Nel rito del Battesimo è previsto che i genitori e i padrini traccino sulla fronte del battezzando un piccolo segno di croce.

  • Nei vangeli è sempre sottolineata l’opera di Gesù nell’atto di imporre le mani: “La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva” (Mc.5,23)
    (Un lebbroso) “Mosso a compassione (Gesù), stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci!. Subito la lebbra scomparve ed egli guarì” (Mc.1,41-42)… ecc.. un ATTO che Gesù trasferisce ALL’ORDINE SACRO, non ai laici.

L’imposizione delle mani è un atto molto importante, esso ha lo scopo di invocare il Signore affinché agisca e scenda sulla persona che necessita di guarire. E’ necessario però prendere coscienza che per attuare tale gesto bisogna essere davvero Apostoli (che sono i Vescovi e dunque i Sacerdoti) e Discepoli (i Laici) di Gesù, perché solo a Lui tutto è possibile; nella nostra infinita povertà dobbiamo agire solo come strumenti nelle mani del Signore. Se si ha fede e si vive in grazia di Dio anche il buon padre di famiglia può imporre le mani sul proprio figlio, o sul coniuge o sulla propria madre. Chiunque, se scelto da Dio (ma deve essere la Chiesa a stabilirne la conferma), può imporre le mani, ma può farlo solo privatamente. Diverso è l’agire come “Chiesa”, come riunione di credenti. In questo caso, l’imposizione delle mani può essere praticata solo da coloro che ne abbiano ricevuto un mandato specifico, ossia IL SACERDOTE, IL VESCOVO. Prima di operare su di una persona con l’imposizione delle mani è bene domandare al Signore di coprirci con il Suo Sangue prezioso, di proteggerci attraverso il Suo nome e di rivestirci della sua armatura ricordandoci il passo di Efesini 6, 10-17. Con l’amore, con la grazia di Dio e con la fede, saremo in grado di combattere veramente Satana, nel nome di Gesù, per realizzare il Regno di Dio su questa terra (Luca 11,20).

Vi ho parlato dell’abuso che viene fatto, sia in ambienti laici che “religiosi”, del rito di esorcismo e dell’imposizione delle mani; come una “goccia cinese”, si è scatenata la reazione – via mail e su qualche forum – dei soliti noti: esoteristi, pseudo carismatici, laici che si definiscono “illuminati”, religiosi disobbedienti e sensazionalisti vari.

L’articolo, facendo riferimento a fonti ufficiali della Chiesa cattolica, in sintesi VUOLE fare chiarezza e definire dei paletti ben solidi nel vasto ambiente dei cosiddetti carismatici ed occultisti, in cui spesso le persone bisognose vengono letteralmente circuite e derubate, entrando in un circolo che si può definire solo come satanico e truffaldino. Ribadiamo il concetto che l’esorcismo pubblico, sia esso maggiore o minore, può essere praticato solo dai Vescovi o dai sacerdoti che, per particolari virtù, attitudini e condotte di vita “santa” accertate, ne vengono autorizzati per iscritto; …

l’imposizione delle mani, diversamente, può essere fatta solo dai sacerdoti e mai, ribadisco mai, da laici o religiosi che non hanno ricevuto l’Ordine sacro.

altri documenti ufficiali della Chiesa, quali:

  • – il Catechismo della Chiesa cattolica;
    – il Codex iuris canonici;
    – il De exorcismis et supplicationibus quibusdam;
    – le disposizioni disciplinari della Congregazione per la Dottrina della Fede del 14 settembre 2000;
    – i Praenotanda, V, De aptationibus quae Conferentiae Episcoporum competunt del Rituale Romanum;
    – le norme stabilite dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nell’Istruzione del 30 marzo 1992;
    – quanto promulgato dalla CEI nelle premesse generali n°18 al Benedizionale.

Le disposizioni disciplinari della Congregazione per la Dottrina della Fede (14 settembre 2000)

Nell’intento di regolamentare lo svolgimento delle preghiere di guarigione e la pratica degli esorcismi, la Congregazione per la dottrina della Fede ha emanato una Istruzione “Circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione”, contenente le seguenti disposizioni disciplinari:

  • Art. 1 – Ad ogni fedele è lecito elevare a Dio preghiere per ottenere la guarigione. Quando tuttavia queste si svolgono in chiesa o in altro luogo sacro, è conveniente che esse siano guidate da un ministro ordinato.
  • Art. 2 – Le preghiere di guarigione si qualificano come liturgiche, se sono inserite nei libri liturgici approvati dalla competente autorità della Chiesa; altrimenti sono non liturgiche.
  • Art. 3 – § 1. Le preghiere di guarigione liturgiche si celebrano secondo il rito prescritto e con le vesti sacre indicate nell’Ordo benedictionis infirmorum del Rituale Romanum.
  • § 2. Le Conferenze Episcopali, in conformità a quanto stabilito nei Praenotanda, V, De aptationibus quae Conferentiae Episcoporum competunt, del medesimo Rituale Romanum, possono compiere gli adattamenti al rito delle benedizioni degli infermi, ritenuti pastoralmente opportuni o eventualmente necessari, previa revisione della Sede Apostolica.
  • Art. 4 – § 1. Il Vescovo diocesano ha il diritto di emanare norme per la propria Chiesa particolare sulle celebrazioni liturgiche di guarigione, a norma del can. 838 § 4.
  • § 2. Coloro che curano la preparazione di siffatte celebrazioni liturgiche, devono attenersi nella loro realizzazione a tali norme.
  • § 3. Il permesso per tenere tali celebrazioni deve essere esplicito, anche se le organizzano o vi partecipano Vescovi o Cardinali. Stante una giusta e proporzionata causa, il Vescovo diocesano ha il diritto di porre il divieto ad un altro Vescovo.
  • Art. 5 – § 1. Le preghiere di guarigione non liturgiche si realizzano con modalità distinte dalle celebrazioni liturgiche, come incontri di preghiera o lettura della Parola di Dio, ferma restando la vigilanza dell’Ordinario del luogo a norma del can. 839 § 2.
  • § 2. Si eviti accuratamente di confondere queste libere preghiere non liturgiche con le celebrazioni liturgiche propriamente dette.
  • § 3. E’ necessario inoltre che nel loro svolgimento non si pervenga, soprattutto da parte di coloro che le guidano, a forme simili all’isterismo, all’artificiosità, alla teatralità o al sensazionalismo.
  • Art. 6 – L’uso degli strumenti di comunicazione sociale, in particolare della televisione, mentre si svolgono le preghiere di guarigione, liturgiche e non liturgiche, è sottoposto alla vigilanza del Vescovo diocesano in conformità al disposto del can. 823, e delle norme stabilite dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nell’Istruzione del 30 marzo 1992.
  • Art. 7 – § 1. Fermo restando quanto sopra disposto nell’art. 3 e fatte salve le funzioni per gli infermi previste nei libri liturgici, nella celebrazione della Santissima Eucaristia, dei Sacramenti e della Liturgia delle Ore non si devono introdurre preghiere di guarigione, liturgiche e non liturgiche.
  • § 2. Durante le celebrazioni, di cui nel § 1, è data la possibilità di inserire speciali intenzioni di preghiera per la guarigione degli infermi nella preghiera universale o “dei fedeli”, quando questa è in esse prevista.
  • Art. 8 – § 1. Il ministero dell’esorcismo deve essere esercitato in stretta dipendenza con il Vescovo diocesano, a norma del can. 1172, della Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede del 29 settembre 1985 e del Rituale Romanum.
  • § 2. Le preghiere di esorcismo, contenute nel Rituale Romanum, devono restare distinte dalle celebrazioni di guarigione, liturgiche e non liturgiche.
  • § 3. E’ assolutamente vietato inserire tali preghiere di esorcismo nella celebrazione della Santa Messa, dei Sacramenti e della Liturgia delle Ore.
  • Art. 9 – Coloro che guidano le celebrazioni di guarigione, liturgiche e non liturgiche, si sforzino di mantenere un clima di serena devozione nell’assemblea e usino la necessaria prudenza se avvengono guarigioni tra gli astanti; terminata la celebrazione, potranno raccogliere con semplicità e accuratezza eventuali testimonianze e sottoporre il fatto alla competente autorità ecclesiastica.
  • Art. 10 – L’intervento d’autorità del Vescovo diocesano si rende doveroso e necessario quando si verifichino abusi nelle celebrazioni di guarigione, liturgiche e non liturgiche, nel caso di evidente scandalo per la comunità dei fedeli, oppure quando vi siano gravi inosservanze delle norme liturgiche e disciplinari.

LE PREGHIERE DI LIBERAZIONE SI POSSONO APPLICARE AD OGNI CASO DI DISTURBO DIABOLICO?
Il Codice di Diritto Canonico al Canone 1171 parla degli esorcismi in relazione agli “ossessi“, ossia a quei casi di Possessione Diabolica vera e propria. In caso di Possessione, pertanto, deve agire il sacerdote esorcista, solo lui può compiere questo ministero, confermatogli dal vescovo, mentre ai Laici è dato di contribuire a questo servizio, mediante la propria preghiera.

Perciò anche con le Preghiere di Liberazione si può agire in merito ai casi di Possessione diabolica, ma si tratterà di una forma di preghiera invocativa e di intercessione, rivolta a Dio perché liberi il malcapitato da tutte le potenze diaboliche. Ben diverso da un esorcismo che, con formule imprecatorie e imperative, nel nome di Gesù ordina ai demoni di abbandonare la persona posseduta.

L’operato del sacerdote esorcista nello scacciare il demonio, oltre alla forza della sua preghiera a della sua fede, unisce il potere di benedire proprio del suo ministero sacerdotale e il mandato del Vescovo (che rappresenta la Chiesa).

La situazione della Diocesi di Benevento, che più o meno rispecchia la realtà di tutto il sud Italia, secondo sua Eccellenza Mons. Andrea Mugione è la seguente E NE DENUNCIA GLI ABUSI:

  • – è in continuo aumento il numero di fedeli che si recano da sacerdoti, e a volte anche da laici, per chiedere di essere liberati da possessioni e infestazioni diaboliche di vario genere causate, a loro dire, da malefici e fatture;
  • – ancora più alto è il numero delle persone che si recano da maghi e chiromanti nell’intento di ottenere benefici di varia natura e guarigioni da malattie e sofferenze, ma, non di rado, anche per cercare di colpire e fare del male ad altre persone attraverso malefici;
  • – alla crescente richiesta da parte dei fedeli cercano di rispondere alcuni sacerdoti, tutti animati da buona volontà e dal desiderio di recare conforto e aiuto a queste persone bisognose, che si rendono disponibili ad accoglierle, ascoltarle, benedirle e, a volte, anche ad esorcizzarle. In concreto, tali sacerdoti, che non agiscono in maniera uniforme e coordinata, intervengono in vari modi celebrando Messe e recitando preghiere di liberazione e, in qualche caso, praticando preghiere di esorcismo;
  • – esiste in Diocesi qualche caso di fedeli laici che guidano preghiere di liberazione aventi la presunzione di assimilarsi a veri e propri esorcismi, con tanto di imposizione delle mani e benedizioni;
  • – spesso le preghiere di liberazione vengono recitate nelle chiese davanti all’Eucarestia solennemente esposta, in adunanze pubbliche, con il rischio di alta spettacolarizzazione e con il pericolo di grave disorientamento dei semplici fedeli. Non di rado durante queste celebrazioni il sacerdote passa tra i fedeli benedicendoli uno per uno con il Santissimo Sacramento e quasi sempre si verificano fenomeni quali urla, parolacce, bestemmie e cose del genere che turbano non poco i fedeli presenti e specialmente i bambini e i più deboli;
  • – altre volte tali preghiere avvengono in case private guidate da laici, qualche volta anche assistiti da sacerdoti, spesso all’interno di incontri di preghiera pubblici anch’essi altamente spettacolarizzati e con gesti e riti che alimentano superstizione e fanatismo;
  • – non di rado, durante questi incontri, vengono presentate fotografie di persone assenti per chiedere preghiere di liberazione e ottenere “diagnosi” di possessioni diaboliche o di presenza di malefici.
  • Disposizioni Normative
  • Di fronte a tanta sofferenza unita a confusione e mancanza di chiarezza, il Vescovo e Pastore della Chiesa diocesana ha il dovere di fare chiarezza affinché si possa realmente aiutare i fedeli che ne abbiano effettivo bisogno con sistemi e mezzi approvati dalla Chiesa e in linea con il suo insegnamento e la sua Tradizione.

RICAPITOLANDO:

L’imposizione delle Mani è un gesto tipico dell’ordinato SACERDOTALE  MA ha due forme:
quella epicletica, cioè di “invocazione”dello Spirito Santo;
quella di Esorcismo, regolamentato dal 1972 dalla MINISTERIA QUAEDAM di Paolo VI.

Ora, particolarmente per l’imposizione epicletica, il gesto è il medesimo che viene compiuto nell’ordinazione di Diaconi, Presbiteri e Vescovi, ma anche sulle stesse offerte durante la celebrazione Eucaristica, pertanto non si può parlare di “Imposizione” nel senso stretto durante riti che possono fare i laici, ma di “Benedizione” che i medesimi laici possono svolgere, A DETERMINATE CONDIZIONI, di cui abbiamo espresso sopra.
Il Benedizionale è la raccolta di Benedizioni appunto dove si legge spesso: il ministro inteso come laico con la “variante” della preghiera e della gestualità che il laico secondo opportunità può esercitare soprattutto IN FAMIGLIA, i genitori sui figli e tra coniugi, ma non ad altri gruppi comunitari di preghiera. Questo genere può essere fatto SOLO ed esclusivamente in incontri specifici ed alla presenza di un Ministro Ordinato.

La forma di Esorcismo più comunemente praticata è quella durante i Battesimi e nei riti della Domenica IV di Quaresima sui Catecumeni che nella “consegna del Padre Nostro”, viene loro fatto l’esorcismo da parte del Vescovo. Quindi sono esclusi i Laici dal praticare tale “imposizione”.

Il Problema principale è sapersi spesso e volentieri adeguare a formule già scritte non prevaricando queste inventando altro, specie per svariate comunità appartenenti comunque alla Chiesa Cattolica…  movimenti o incontri nei quali si commettono molti abusi di questo genere.

Chiarito questo, veniamo ora alle Preghiere che OGNI LAICO può fare ma attenzione: NO all’imposizione delle mani che è solo per i Sacerdoti. Diverso è quella BENEDIZIONE che i genitori possono e debbono fare tra loro e sui propri figli…. ponendo la propria mano sui figli, ma da non confondersi con quel MINISTERO che solo il Sacerdote può fare. RICORDIAMO CHE LA RECITA DEL SANTO ROSARIO E’ ARMA POTENTE  INSIEME AD UNA VITA COERENTE CON IL VANGELO…. E LO STATO PROPRIO IN GRAZIA DI DIO….

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PADRE AMORTH SPIEGA
Dal libro: Padre amorth – La mia battaglia con Dio contro satana
Chi frequenta qualsiasi gruppo di preghiera del Rinnovamento trova persone che impongono le mani con facilità.
A quanto pare, la cosa può essere sconveniente.
Io combatto queste cose, anche Padre La Grua le combatteva.
E’ una manìa!
Sì, è una manìa! Succede perché uno crede di avere, più o meno coscientemente, dei poteri. Noi abbiamo solo il potere di pregare!
Padre Candido diceva: Non sono contrario ai gruppi di preghiera, ma poi alla fine tutti hanno poteri, tutti hanno i carismi… sono tutti carismatici!.
Ossia c’è il rischio che, magari dopo aver assistito a qualche preghiera di liberazione fatta bene e che ottiene risultati, tutti ritengano di potere fare a modo loro, alla “carlona”.
Anche le preghiere di liberazione bisogna saperle fare bene: e uno dei modi di fare bene è di tenere ferme le mani.
Io ho predicato a molti gruppi del Rinnovamento e ho sempre parlato chiaro in questo senso; poi alcuni fanno quello che vogliono, perché anche lì si esaltano.
Il rischio che c’è è che uno si esalti, che creda di avere dei poteri che non ha.
Non per niente ho detto all’inizio che anche l’esorcista deve accostarsi a questa pratica con grande umiltà, sapendo di essere un buono a niente, chi fa è il Signore, è lo Spirito santo, chi fa è l’intercessione di Maria.
Sono loro che fanno: noi siamo solo strumenti in nome della Chiesa; se il signore vuole servirsi di noi, bene!; ma è Lui a farlo, non siamo noi a fare, perché noi non valiamo niente.
Nei documenti del Concilio riguardo alla Madonna c’è una parola fortissima che non era mai stata detta : Maria ai piedi della Croce era consenziente.
E io mi chiedo: A cosa era consenziente? Agli aguzzini, a coloro che inchiodavano, ai flagellatori, e Erode.., ?
No, era consenziente alla volontà di Dio!.
Ha accettato la volontà del Padre attraverso l’accettazione del Figlio, e io aggiungo che Lei ha capito il valore di quella morte per la salvezza dell’umanità.
Secondo me capiva anche il suo valore personale, letto attraverso la morte di Gesù. Quindi la prima parola che dovremmo pronunciare guardando un Crocifisso è: “Gesù grazie!”.
Le preghiere di liberazione sono molto importanti, però bisognerebbe avere tanta istruzione, perché molte volte sono condotte imitando quello che fanno gli altri, senza avere motivazioni profonde, e allora non vanno bene, meglio lasciar perdere.
Uno schema opportuno da seguire per una preghiera di liberazione fatta bene quindi potrebbe essere usare il buon senso, l’umiltà di non fare niente di ciò che non ci compete.
Quindi bisogna domandarsi: “Imporre le mani a estranei mi compete?”.
“No, e allora non lo faccio!”.
(I genitori e i padrini di battesimo credenti possono farlo, alcuni genitori danno la buonanotte ai figli tracciando un segno di croce sulla fronte).
Ci devono essere anche motivazioni per le quali non bisogna imporre o farsi imporre le mani.
La mia motivazione è questa: alle volte ci sono delle persone che hanno delle negatività e imponendo le mani la trasmettono. (pure cattolici, non mi riferisco ai non credenti).
Un altro motivo, ancora più forte, è perché di per sé è un gesto sacerdotale.
Ammetto che i genitori possano imporre le mani ai figli, per benedirli, oppure tra i coniugi; ma nei gruppi di preghiera non sono d’accordo, perché potrebbe esserci qualcuno di malefico (senza saperlo) che trasmette delle negatività e comunque questo gesto deve farlo solo il sacerdote.
 
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Lo stesso vale per LE BENEDIZIONI…… in quanto laici (e donne) possiamo BENEDIRE? in che modo?

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Ce lo facciamo dire dal domenicano Padre Angelo Bellon, ascoltiamolo:

Io battezzato, credente, osservante posso benedire gli oggetti della casa e altro?

Quesito

Caro Padre Angelo,
sono Giuseppe (sposato con 2 figli) scrivo da Messina.
Il mio quesito è questo: io battezzato, credente, osservante posso benedire gli oggetti della casa? e/o altro?
Grazie infinite.


Risposta del sacerdote

Caro Giuseppe,
1. anche i battezzati possono dare alcune benedizioni, come ad esempio ai figli, ai cibi e ad altre cose.
Ma le loro benedizioni in genere non vengono compiute nel modo in cui le danno i sacerdoti e i diaconi, e cioè tracciando la croce con la mano destra.
Inoltre nel Benedizionale si nota chiaramente che mentre le benedizioni dei  ministri ordinati (sacerdoti e diaconi) sono imperative: “Vi benedica Dio onnipotente, Padre, e Figlio e Spirito Santo”, le benedizioni dei laici sono invocative, come ad esempio: “ il Signore ci benedica e ci doni la sua pace” oppure “il Signore Gesù, medico dei corpi e delle anime, ci custodisca e ci colmi della sua benedizione”.

2. Il Codice di Diritto canonico, quando parla di benedizioni, dice che  possono essere “impartite” dai sacerdoti e dai diaconi (ma questi ultimi possono benedire solo ciò che è espressamente consentito dal diritto).
Evidentemente si riferisce alle benedizioni imperative e dà per scontato che tutti, nell’esercizio del loro sacerdozio battesimale, possano invocare la benedizione di Dio sulle persone e sulle cose.

3. Nel nuovo Benedizionale, a proposito delle varie benedizioni, viene sempre indicato se possono essere proferite dai sacerdoti o diaconi oppure anche da altri ministri idonei. E a proposito dei due tipi di benedizioni, sono presentati formulari diversi. Si vede chiaramente che le prime sono “imperative”, le seconde “invocative”.

4. Ti riporto quanto scrive il nuovo Benedizionale (n.18) a proposito dei vari ministri delle benedizioni:

Il ministero della benedizione si collega a un esercizio particolare del sacerdozio di Cristo; in base quindi alla posizione e all’ufficio proprio di ciascuno nell’ambito del popolo di Dio, questo ministero viene così esercitato:

a) Al vescovo spetta presiedere specialmente quelle celebrazioni che riguardano tutta la comunità diocesana e che si svolgono con particolare solennità e con grande concorso di popolo: pertanto il vescovo può riservare alla sua persona alcune celebrazioni, specialmente se svolte in forma più solenne.

b) Ai presbiteri, come richiede la natura del loro servizio verso il popolo di Dio, spetta presiedere le benedizioni, quelle specialmente che riguardano la comunità al cui servizio essi sono dedicati; possono quindi celebrare tutte le benedizioni contenute in questo libro, a meno che non sia presente e presieda i1 vescovo.

e) Ai diaconi, quali aiutanti del vescovo e del suo presbiterio come ministri della Parola, dell’altare e della carità, spetta presiedere alcune celebrazioni, come indicato a suo luogo.

Tutte le volte però che è presente un sacerdote, è più opportuno che proprio a lui venga affidato il compito di presiedere: il diacono gli presterà servizio, esercitando nell’azione liturgica le proprie mansioni.

d) Agli accoliti e ai lettori, che in base alla loro «istituzione» svolgono nella Chiesa un ufficio particolare, viene giustamente conferita, a giudizio dell’Ordinario del luogo, la facoltà di impartire di diritto, a preferenza degli altri laici, alcune benedizioni. Anche altri laici, uomini e donne, in forza del sacerdozio comune, di coi sono stati insigniti nel Battesimo e nella Confermazione, – a condizione che esista un compito specifico (quello, per esempio, dei genitori verso i figli), o l’esercizio di un ministero straordinario, o lo svolgimento di altri uffici particolari nella Chiesa, come avviene in alcune regioni per i religiosi o i catechisti – a determinate condizioni e a giudizio dell’Ordinario del luogo e purché sia notoria la loro necessaria preparazione pastorale e la loro prudenza nel compimento delle mansioni loro affidate, possono celebrare alcune benedizioni con il rito e il formulano per essi previsto, come indicato nel rituale di ogni benedizione. Se però è presente un sacerdote o un diacono, si deve lasciare a lui il compito di presiedere.

Pertanto in casa tua puoi invocare spesso la benedizione del Signore sulla famiglia, sui figli, sulle loro necessità e anche sugli oggetti che vi servono per compiere il vostro dovere a lode di Dio e a beneficio degli uomini.

Ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

del domenicano Padre Francesco Maria Marino,  video chiarificatori:


Prima Lettera a Timoteo📖: Non aver fretta di imporre le mani ad alcuno, per non farti complice dei peccati altrui
🙌L’IMPOSIZIONE DELLE MANI🙌
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PADRE ENRICO ZOFFOLI
Solo il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti hanno l’«imprimatur» dal Signore.
Ed è di questa idea Padre Zoffoli:
«In conclusione, soltanto Gesù, gli Apostoli e i capi della Chiesa primitiva ‘impongono le mani’: il gesto arriva ad avere il significato e l’efficacia di un sacramentale… (Padre Enrico Zoffoli), Carismi e carismatici nella chiesa, Roma, Dheoniane, 1990, 113).
Nell’Antico Testamento lo facevano i Profeti, … Anania..
Solo a partire dal IV secolo, si cominciò a riservare questo gesto ai soli sacerdoti.
Molti esorcisti ci insegnano che i laici non debbano imporre le mani sul capo.
Padre Cipriano allora esorcista disse:” Dunque, i laici non esorcizzino, né impongano le mani o facciano cose delegate al ministero sacerdotale”.
 
L’IMPOSIZIONE DELLE MANI
In quanto segno sacramentale, la Tradizione riserva l’imposizione delle mani ai presbiteri e ai genitori sui figli. Il suo improprio è nato in ambito protestante ed è stato mutuato dal rinnovamento carismatico cattolico. Benedetto XVI, durante l’udienza generale del 10 gennaio 2007, ha chiarito l’origine e lo scopo dell’imposizione delle mani nella Chiesa Cattolica.
Il gesto dell’imposizione delle mani può avere vari significativi. Nell’antico testamento il gesto ha soprattutto il significato di trasmettere un incarico importante, come fece Mosè con Giosuè (cfr. Nm 27,18-23), designando così il suo successore. In questa linea anche la Chiesa di Antiochia utilizzerà questo gesto per inviare Paolo e Barnaba in missione ai popolo del mondo (cfr. At 13,3).
 
Ad una analoga imposizione delle mani su Timoteo, per trasmettergli un incarico ufficiale, fanno riferimento le due Lettere paoline a lui indirizzate (cfr. 1Tm 4,14; 2Tm 1,6). Che si trattasse di un’azione importante, da compiere dopo discernimento, si desume da quanto si legge nella Prima Lettera a Timoteo: Non aver fretta di imporre le mani ad alcuno, per non farti complice dei peccati altrui (5,22).
Quindi vediamo che il gesto dell’imposizione delle mani si sviluppa nella linea di un segno sacramentale. Nel caso di Stefano e compagni si tratta certamente della trasmissione ufficiale, da parte degli apostoli, di un incarico e insieme dell’implorazione di una grazia per esercitarlo.
 
Padre Cipriano si attiene alla tradizione e sostiene che solo i sacerdoti possono imporre le mani. Questo gesto, che è alquanto ricorrente nei gruppi di preghiera, nasconde tra l’altro un’insidia sottile: Chi impone le mani – afferma l’esorcista – rischia di credersi superiore agli altri e si espone facilmente al peccato di orgoglio, che può favorire l’azione del demonio. I gruppi carismatici dovrebbero sempre essere guidati da un sacerdote prudente e preparato.
Bisogna fare attenzione anche ai guaritori che impongono le mani a scopo terapeutico.
Spiega mons. Cattenoz:
In alcune medicine, dette naturali, vengono invocate entità superiori per ottenere la guarigione. Possono essere magnetizzatori, guaritori, ma anche kinesiterapeuti e osteopati che impongono le mani sui loro pazienti durante il consulto, recitando delle formule. Generalmente questi poteri vengono sviluppati in seguito ad una ricerca esoterica o occulta. Gli apprendisti imparano un “approccio” medico e terapeutico, spesso definitivo “olistico” – cioè che considera l’uomo nella sua totalità di anima e corpo, cosa che in sé non ha nulla di contestabile, al contrario, perché la Chiesa non ha mai smesso di preconizzare una medicina umana, completa, vicina ai pazienti -, ma che, in realtà, si spinge ben oltre. Poiché non si conoscono le entità invocate durante queste sedute, la Chiesa rifiuta ogni comportamento di questo tipo, compreso il “dono” popolare di “spegnere il fuoco”, cioè di guarire le “bruciature”. Essa esorta quindi ogni paziente che dovesse trovarsi in queste situazioni a evitare di riprodurle e, nel caso in cui vi si trovi involontariamente, a pregare Gesù in silenzio. Il motivo è sempre uguale: siamo tempio dello Spirito Santo..
 
Secondo l’esperienza di alcuni esorcisti, tra i quali Don Amorth, anche i maghi partecipano ai grandi raduni carismatici, confusi tra la folla, per imporre le mani e maledire le persone in nome di satana. Non stupisce che alcune persone, reduci da assemblee carismatiche, lamentino in seguito mali seri inspiegabili.
Ma l’imposizione delle mani, anche quando non viene effettuata da maghi o guaritori, comporta sempre dei rischi. Un religioso francese mi ha raccontato la sua esperienza, che non costituisce un caso isolato. Nei gruppi carismatici cattolici – ha affermato – si prega gli uni sugli altri.
E’ una consuetudine copiata dai protestanti, che la considerano una cosa normale, ma si può restarne seriamente inquinati.
Parlo di inquinamento, perché ci sono persone che dentro non sono buone e, quando impongono le mani, trasmettono negatività. Ne ho fatto esperienza mentre ero diacono. Ero molto arrabbiato con il mio superiore di seminario e ho chiesto a un gruppetto di conoscenti di pregare su di me. Qualcuno mi ha imposto le mani e subito ho sentito come un colpo di pugnale sulla spalla. Il dolore è rimasto anche dopo la preghiera, peggiorando il mio stato.
Cos’era accaduto? L’ho capito con l’aiuto del mio padre spirituale.
Poiché non stavo bene, ero in collera con il mio superiore e nutrivo del rancore nei suoi confronti, ero più esposto all’azione del demonio e ho facilmente assorbito le negatività che qualcuno mi ha trasmesso con l’imposizione delle mani. Il mio padre spirituale mi ha fatto capire che dovevo chiedere perdono al mio superiore e, quando l’ho fatto, tutto è rientrato nell’ordine. Certe esperienze aiutano a riflettere.
Persino Padre Matteo La Grua, pur essendo un fautore dell’imposizione delle mani, mette in guardia: Non deve imporre la mano chi eventualmente si è caricato di negatività o non si sente in pace: potrebbe scaricare sull’infermo il suo stato d’animo.
 
Anche i sacerdoti possono essere imprudenti.
Ho visto i pazienti di un esorcista partecipare talvolta a raduni carismatici nei quali un incauto sacerdote invita l’assemblea a imporre le mani gli uni sugli altri durante l’invocazione dello Spirito Santo, cosa che fanno ovviamente anche i posseduti. E’ vero che il diavolo non si trasmette per contagio, ma questo gesto potrebbe avere conseguenze imprevedibili per chi lo fa e per chi lo riceve.
Sarebbe auspicabile, invece di rincorrere le mode del momento, approfondire meglio la conoscenza della dottrina cattolica per salvaguardarsi dagli abusi e dai cattivi consiglieri, in quanto l’ignoranza è il nemico principale del credente e, sotto certi aspetti, è più pericolosa del diavolo.
Solo l’eucarestia e la confessione sono i mezzi privilegiati con cui il signore salva, libera e guarisce il suo popolo. E’ sempre attuale l’esortazione di Dante alighieri: avete il vecchio e il nuovo Testamento e il Pastor della Chiesa che vi guida: questo vi basti a vostro salvamento.
– (Dal Libro: Come difendersi dal diavolo).
 
Padre Amorth diceva :”Sono contrario all’imposizioni delle mani dei laici, perché è un gesto tipicamente sacerdotale. A meno che non ci siano dei motivi, per esempio quello dei papà o di una mamma la mano sul loro figliolo dicendo una preghiera.
Questo è più che legittimo.
Ma che ci sia questa mania di imporre le mani durante le preghiere di liberazione, sulla testa, o sulle spalle … No! Non bisogna toccare!
Sono Contrario a queste forme.” (Padre Amorth).
 
TUTTI HANNO LA MANIA DI PORRE LE MANI SUL CAPO
Padre Amorth richiamava ad una estrema discrezione:
《In certi gruppi》ammoniva 《tutti hanno la mania di porre le mani sul capo o sulle spalle dell’individuo di cui si prega; si tratta di un gesto biblico usuale, ma è bene che lo faccia il sacerdote. L’esorcista può anche alitare verso il viso del posseduto. Si chiama insufflazione, in latino exsufflatio: ricorda il soffio con cui Dio ha creato Adamo, dopo averlo plasmato dalla polvere della terra, e sta a significare che il Signore può far germogliare la vita anche dove il maligno vorrebbe che ci fossero solo morte e tenebra.
Dal libro di (Padre Cesare Truqui)
 
Nel Vangelo di Marco Gesù si rivolge agli Apostoli, oggi i Sacerdoti
Vangelo Marco 28. 15-18-20
15 Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
19 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
20 Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano. –
 
Oggi ci sono gli esorcisti che vengono nominati dai Vescovi.
Il Sacerdote, assolve, Battezza, imporranno le mani perché il sacerdote è un unto, viene ordinato ed inviato, mandato, dal Vescovo.
Solo il Sacerdote ha il potere di assolvere i peccati, di imporre le mani, benedire in modo imperativo, dalle sue mani scende lo Spirito Santo nel Pane e nel Vino che divengono Corpo e Sangue di Cristo. Il laico non ha alcun potere di fare gesti sacerdotali, del sacramento.
I laici possono fare preghiere adatti ai laici, preghiere di liberazione, e altre semplici preghiere. Riguardo chi vive Santamente le virtù di cristo, l’unione con Dio, come alcuni Santi pur senza imporre le mani con la preghiera orale, o silenziosa che non era esorcismo, cioè un pregare imperativo, ma con la loro santità e il pregare Dio perché Santi accadeva che alcuni si liberavano, come accadde a santa Caterina Da Siena.
Ognuno di noi senza saperlo, portiamo delle ferite causate dall’albero genealogico, dalla famiglia, dalla vita che prima si conduceva, o danni malefici da gente estranea che noi non sappiamo. Non tutti sono posseduti, ma la maggior parte in molte famiglie ce questo problema, anche in cattolici praticanti e non lo sanno. Ad esempio certi segni, che spesso non si ha pace interiore, certi scatti di agitazione … Possono essere disturbi malefici che non sappiamo.
Se un laico che impone le mani ha tali disturbi e non lo sa, in automatico scarica male nell’altra persona, non da benefici. Ho constatato che in molte famiglie, di quelli che ho incontrato o che mi scrivono mi parlano di situazioni familiari, dove ha agito il male. Pensate che anticamente non si sapeva che certe pratiche sono peccato e sataniche. I nostri antenati che praticavano questi riti, o peccati gravi, maledizioni dei genitori, dei nonni …
La mania di mettere le mani sulla testa non è segno di umiltà, ma dell’esaltazione dell’io. I laici evitino di imporre le mani, perché saranno responsabili di aver causato danni spirituali ai loro fratelli.
Chi sei tu o laico che ti innalzi a grandezza di imporre le mani? Ti senti un Santo? Vivi le virtù di Cristo? Preghi da essere unito fortemente a cristo come i Santi? Sei sicuro che non hai problemi spirituali. Se preghi per il tuo fratello anche senza toccarlo, o se lo preghi pure in silenzio e sei umile, Il signore può ascoltare la tua preghiera. Anticamente si diceva: ”Il Signore ti benedica!”.
Ecco questo dobbiamo dire, quello che si è perso nelle famiglie, nella società.

Preghiere (ufficiali) di liberazione dallo spirito del male, AD USO DEI LAICI

SCARICA QUI IL FILE PDF: Preghiere DI LIBERAZIONE ad uso dei Laici 

QUI IN PDF  – Esorcismo-ok  IL TESTO RIDOTTO CHE PUO’ ESSERE DETTO DAI LAICI, dall’Esorcismo detto di Leone XIII vedi qui.

Attenzione non si tratta di amuleti o superstizione, non esiste la “bacchetta magica”, Gesù stesso sulla Croce e morendo per noi, per salvarci, ha pagato di persona, non ha usato della Sua divinità per scampare il pericolo, ricordiamo il Getsemani che è quanto ogni vero salvato – e degno discepolo del Cristo – dovrà passare. Perché la Preghiera sia efficace è necessaria la coerenza della nostra vita, dei nostri pensieri e della lotta contro ogni forma di vizio e peccato! Raccomandiamo di riappropriarci dell’uso dell’Acqua Benedetta, vedi qui, che ogni Famiglia dovrebbe tenere in casa, richiedendola al proprio Sacerdote.

Queste Preghiere – dette di Liberazione perché come tante altre sono specifiche e attinenti ad una situazione particolare – non sostituiscono la Santa Messa, i Sacramenti o il Rosario, al contrario possono rendere più efficaci in noi tutti i Sacramenti. RICORDIAMO CHE LA RECITA DEL SANTO ROSARIO E’ ARMA POTENTE  INSIEME AD UNA VITA COERENTE CON IL VANGELO…. E LO STATO PROPRIO IN GRAZIA DI DIO….

AL SIGNORE GESU’ SALVATORE

+In nomine Patris +et Filii +et Spiritus Sancti. Amen

Gesù Salvatore, Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto, che con il sacrificio della Croce ci hai redenti e hai sconfitto il potere di satana, ti prego di liberarmi /(di liberare me, la mia famiglia e l’Albero genealogico dei nostri Avi) da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.

Te lo chiedo nel Tuo Nome, te lo chiedo per le Tue Piaghe, te lo chiedo per il Tuo Sangue, te lo chiedo per la Tua Croce, te lo chiedo per l’intercessione di Maria Immacolata e Addolorata.

Il Sangue e l’acqua che scaturiscono dal tuo costato scendano su di me e su tutta la mia Famiglia per purificarci, liberarci e guarirci. Amen

PREGHIERA ALLA REGINA DEL CIELO (di S. Pio X)

O Augusta Regina del Cielo  e Sovrana degli Angeli, a te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione  di schiacciare la testa di satana, noi chiediamo umilmente  di mandarci  legioni celesti, perché al Tuo comando inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell’abisso. Così sia.

PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

San  Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo,  sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: supplici che il Signore lo comandi. E tu, principe della milizie Celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione della anime. Così sia.

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

  • Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre,                        salvaci
  • Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato,                                     “
  • Sangue di Cristo, nell’agonia scorri sulla terra,                            “
  • Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione,
  • e dalla coronazione di spine,                                                        “
  • Sangue di Cristo, versato sulla croce,
  • Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza,
  • Sangue di Cristo, senza cui non c’è remissione,
  • Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime,
  • Sangue di Cristo, vincitore dei demoni,
  • Sangue di Cristo, fortezza dei martiri,
  • Sangue di Cristo, vigore dei confessori,
  • Sangue di Cristo, che generi i vergini,
  • Sangue di Cristo, sostegno nei pericoli,
  • Sangue di Cristo, aiuto degli oppressi,
  • Sangue di Cristo, conforto nel pianto,
  • Sangue di Cristo, speranza dei penitenti,
  • Sangue di Cristo, sollievo dei moribondi,
  • Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori,
  • Sangue di Cristo, pegno di vita eterna,
  • Sangue di Cristo, che liberi le Anime dal purgatorio,
  • Sangue di Cristo, degno di ogni onore e gloria.

Preghiera per benedire  i luoghi di vita e di lavoro

Visita o Padre la nostra casa (ufficio, negozio…) e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i Santi Angeli a custodirci nella pace e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo, Nostro Signore. Amen!

Signore Gesù Cristo, che hai comandato ai tuoi apostoli di invocare la pace su quanti abitano le case in cui fossero entrati, santifica, ti preghiamo, questa casa per mezzo della nostra fiduciosa preghiera.

Effondi sopra di essa le  benedizioni e l’abbondanza della pace. Giunga in essa la salvezza, come giunse alla casa di Zaccheo, quando tu vi sei entrato.

Incarica i tuoi  Angeli di custodirla e di cacciare via da essa ogni potere del maligno. Concedi che tutti coloro che vi abitano piacciano a Te per le loro opere virtuose, così da meritare, quando sarà  tempo, di venire accolti nella tua dimora celeste. Te lo chiediamo per Cristo, Nostro Signore. Amen

PREGHIERA di LIBERAZIONE

O Signore tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre, noi ti preghiamo per l’intercessione e con l’aiuto degli arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele, perché i nostri fratelli e sorelle siano liberati dal maligno che li ha resi schiavi. O Santi tutti, venite in nostro aiuto.

  • Dall’angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Dall’odio, dalla fornicazione, dalla invidia. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Da ogni tentazione contro la vita. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Da ogni forma di concupiscenza e di sessualità cattiva. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Da ogni forma di maleficio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto. Noi ti supplichiamo, liberaci, o Signore.

O Gesù, Dio Padre Amantissimo, Santissima Trinità:

che hai detto: “Vi lascio la pace, vi do’ la mia pace”, per l’intercessione della Vergine Maria, concedici di essere liberati da ogni maledizione e di godere sempre della tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

+ Nel Nome del Padre +e del Figlio +e dello Spirito Santo. Amen.

PREGHIERA DI LIBERAZIONE (da farsi anche prima o dopo aver ricevuto l’Eucaristia in stato di Grazia)

«Signore onnipotente, Dio d’Israele, un’anima nell’angoscia, uno spirito tormentato grida verso di te. Ascolta, Signore, abbi pietà, perché abbiamo peccato contro di te. Tu regni per sempre, noi per sempre siamo perduti. Signore onnipotente, Dio d’Israele, ascolta dunque la supplica dei morti d’Israele (dei nostri Avi dell’Albero genealogico), dei figli di coloro che hanno peccato contro di te: essi non hanno ascoltato la voce del Signore, loro Dio, e siamo stati attaccati dai mali. Non ricordare le ingiustizie dei nostri padri, ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome, poiché tu sei il Signore, nostro Dio, e noi ti loderemo, Signore. Per questo tu hai posto il timore di te nei nostri cuori, perché invocassimo il tuo nome. E ti loderemo nel nostro esilio, perché abbiamo allontanato dal nostro cuore tutta l’ingiustizia dei nostri padri, i quali hanno peccato contro di te. Eccoci ancora oggi nel nostro esilio, dove tu ci hai disperso, oggetto di obbrobrio, di maledizione e di condanna per tutte le ingiustizie dei nostri padri, che si sono ribellati al Signore, nostro Dio» (Baruc 3,1-8)


IL DIAVOLO ESISTE MA PURTROPPO TANTI SACERDOTI NON NE PARLANO: TESTIMONIANZA DI PADRE CARLIN, ESORCISTA, EREDE SPIRITUALE DI PADRE AMORTH
 
Intervista a Padre Paolo Carlin, 58 anni, frate cappuccino, originario di Roma, dal 2014 esorcista della diocesi di Faenza, membro dell’Associazione internazionale esorcisti di cui è coordinatore per l’Italia.
 
Perché in tanti dubitano addirittura dell’esistenza del diavolo?
Il diavolo non si conosce. Siamo vittime di una cultura impregnata della più grande menzogna che satana è riuscito a ordire: la negazione della sua esistenza. Complice l’ignoranza e l’aderire, più o meno consapevolmente, alle “nuove” filosofie di vita new age o orientaleggianti. Ma il diavolo esiste, e non è quel portatore di luce che i suoi adoratori vorrebbero farci credere. Purtroppo tanti sacerdoti, non avendo una preparazione in materia, non ne parlano abbastanza. Per non dire, poi, di quelli che utilizzano una fantomatica capacità di liberazione ingannando loro stessi e gli altri. Certi doni, se non sei un santo, non vengono da Dio.
 
Qual è la giornata di un esorcista?
L’esorcista non è un super sacerdote. È un uomo comune. Talvolta, quando mi chiedono benedizioni “speciali”, resto interdetto. Non siamo extraterrestri. Conduciamo la vita dei sacerdoti, fatta di preghiera personale e comunitaria. Mettendo al centro la confessione e l’Eucaristia, perché il maligno usa i nostri peccati contro di noi. Io mi sveglio ogni giorno alle 5.30 e mi corico alle 23. La mattina porto avanti altre attività del ministero sacerdotale mentre tutti i pomeriggi incontro le persone con problemi spirituali e non.
Siamo abituati a vedere al cinema gli esorcisti che combattono corpo a corpo con il demonio.
La battaglia non è fra l’esorcista e il diavolo ma fra la Chiesa e il diavolo. Inoltre, l’esorcista può imporre soltanto le mani sul capo. Non c’è bisogno che la persona venga toccata, questo è un punto importante. Purtroppo l’immaginario collettivo è orientato dalla cinematografia ma quelli sono rituali inventati dai registi. Il guaio è quando a seguirli sono anche alcuni sacerdoti.
 
Ha mai avuto paura?
A volte il diavolo mi può mettere agitazione per la sorpresa ma non mi spaventa mai. È imprevedibile e al contempo noioso. Ma non bisogna avere timore. Se si crede in Gesù, non si ha paura. Eppure il demonio non va sottovalutato, perché è un grande ingannatore. È più forte di un uomo, perché è un angelo caduto. Ma di fronte a Dio non può fare nulla e poi non è onnipotente.
 
Il risultato della battaglia è sempre la vittoria?
Gesù ha già vinto per noi. Per vincere, però, bisogna stare con il vincitore. Siamo noi a decidere, con le nostre scelte. Non possiamo immaginare di mandare via il male con il male.
 
Quali armi ha l’esorcista contro il diavolo?
Quelle di ogni cristiano: armi spirituali ma vere e proprie armi. L’elmo è il Vangelo, che protegge la testa dalle illusioni e dalle tentazioni del nemico. Il Vangelo è necessario ed è fondamento della fede perché cancella quei pensieri ossessivi di disperazione, di confusione, di disordine, di paura, di ansia, di angoscia che incominciano a partire dalla testa perché il nemico comincia ad attaccarci dalla testa. Perché? Perché la testa è la sede del libero arbitrio e della volontà dell’uomo. Allora se la testa è piena della Parola di Dio, non può entrare il nemico.
 
Perché? Come ha cacciato Gesù Satana nelle tentazioni?
L’ha cacciato citando la Scrittura. Con quella che è luce di verità ha smascherato la menzogna e la tentazione. Se la testa non ha la Parola di Dio noi facilmente rimaniamo soggiogati e confusi. La spada è la preghiera, con cui si lotta contro le trappole. La preghiera non è sciorinare parole, bla, bla, bla, bla … ma è fare proprie quelle parole o addirittura dirne di proprie in quel momento. Ma dopo aver ascoltato Gesù, però, perché solo se ascolto prima Lui dopo saprò anche come rispondere, come invocarlo, come ascoltarlo, come affidarmi a Lui, come avere la pace, la forza. Allora, pregare significa dialogare con Lui, non tanto fare delle pratiche. Come ascoltarlo non è leggere o studiare il Vangelo. Quindi bisogna entrare in questa logica di relazione personale.
La corazza sono i Sacramenti, l’azione di Dio nella vita dell’uomo. La confessione è più potente di un esorcismo: più mi confesso, più il diavolo è lontano; mentre l’Eucaristia è forza spirituale per l’anima. Infine lo scudo, che è la fede. Se mi fido di Dio, satana “va fuori dai piedi”.
I Sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione ci mantengono figli di Dio, figli della luce, non delle tenebre. Allora a questo punto siamo forti contro ogni male. E’ importante che ognuno usi i Sacramenti e li viva non tanto come cose da fare, precetti domenicali o pratiche religiose ma proprio come un incontro vero, concreto, con il Signore Gesù Risorto.
Paradossalmente pure essendo esseri inferiori a Satana, che è un angelo puro, siamo più forti di lui. Non per niente, quando invochiamo la Madonna, lui va su tutte le furie, neanche la nomina, dice: “Quella là”. Sapete perché? Perché la Madonna è un essere umano, ma a differenza sua che è stato disobbediente e lo sarà per l’eternità, perché ormai non può tornare indietro in quanto è un angelo, la Madonna invece è tutta pura, tutta immacolata, tutta in comunione con Dio proprio perché ha detto sì a Dio e no a lui.
E questo per lui diventa motivo di più grande sconfitta: essere sconfitto da un essere inferiore (in quanto essere umano). Ecco perché la teme. La teme proprio perché Lei è l’unica tra gli esseri umani che non può toccare e di tutti quelli che sono consacrati a Maria lui dice sempre: “Io non posso fare più niente perché ‘Quella là’ lo protegge”.
 
Fonte: Aleteia
 
PREGHIERA DI LIBERAZIONE DI PADRE GABRIELE AMORTH
Signore, Dio Onnipotente e misericordioso, Padre, Figlio e Spirito Santo, espelli da me, dai miei amici e famigliari, da coloro che possono aiutarmi economicamente e spiritualmente, e dal mondo intero, ogni influsso diabolico di qualsiasi spirito maligno e da ogni anima dannata dell’intero inferno che ha su di me e su di loro per il preziosissimo Sangue di Tuo Figlio Gesù. Fa che il Sangue Immacolato e Redentore, rompa ogni legame sul mio corpo, sulla mia mente, sul mio lavoro, su quanti potrebbero offrire un lavoro e su tutte le cose mie ed altrui e le difficoltà dell’intera vita mia ed altrui.
O Santissima Vergine Maria Immacolata, o nove Cori angelici, o San Michele Arcangelo, Santi tutti dei Paradiso, mi consacro e consacro loro e vi chiedo l’intercessione di tutte le anime dei Purgatorio, intercedete per noi tutti e venite presto in nostro aiuto e spezzate da subito le “ultime zampate” di lucifero contro i figli della benedetta Madre Maria Santissima e della Santissima Trinità, ordino in questo preciso istante, che ogni demonio ed anima dannata non possa avere nessuna influenza su di me, sulle categorie di persone che ho menzionato e sul mondo intero affinché tutta l’umanità sia liberata in questo medesimo istante.
Per la flagellazione, la corona di spine, la croce, il Sangue e la risurrezione di Gesù Cristo, per il Dio vero, per il Dio santo, per il Dio che tutto può, ordino ad ogni demonio ed anima dannata che non possano avere influenza alcuna su me e su il mondo intero e che si possa spezzare una volta per tutte e per sempre tutte le catene create che si sono verificate fino ad ora su di me e sul mondo intero.
Benedite e liberate i vostri servi e serve (nomi) e benedite questa Immagine (fare benedire un’Immagine sacra ed elevarla verso il Cielo) che vi presento e fate sì che questa Immagine benedetta protegga me ed il mondo intero, ci protegga dai satanisti, dai massoni, dai mafiosi, dai politici corrotti e da ogni altra infame categoria esistente sulla terra, ed il mondo intero, e fate sì che nella mia casa e nelle mie cose e da ogni altra categoria e nelle cose del mondo intero il demonio non possa mai e poi mai avere più alcuna influenza anche infinitesimale nel Nome di Gesù Cristo Padrone della storia, nostro Signore e Salvatore.
(Se recitata TUTTI i giorni con Fede, IN STATO DI GRAZIA, OSSIA CONFESSATI E RIGETTANDO OGNI FORMA DI PECCATO, ANCHE VENIALE… IL SIGNORE farà Miracoli!…)

PREGHIERE AD USO PRIVATO DEI FEDELI CHE SI TROVANO A DOVER LOTTARE
CONTRO IL POTERE DELLE TENEBRE

ORAZIONI

1. Pietà di me, Signore mio Dio,
pietà di me tuo servo 
[tua serva]:
una folla di spiriti maligni mi insidia
e io sono come un vaso frantumato.
Strappami dalle mani dei miei nemici,
restami accanto, cercami se mi perdo,
riportami a te dopo avermi trovato
e non abbandonarmi dopo avermi riportato 
[riportata] a te,
così che io possa piacerti in tutto
e riconoscere che mi hai redento 
[redenta] con mano potente.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

2. Dio onnipotente,
che offri una casa ai dispersi
e riconduci alla prosperità i prigionieri,
vedi la mia afflizione e vieni in mio aiuto.
Sconfiggi il mio mortale nemico,
affinché, fuggita la sua presenza,
io possa ritrovare la libertà nella pace
e, tornato 
[tornata] a una preghiera serena e tranquilla,
proclami quanto sei grande
per aver donato al tuo popolo la vittoria.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

3. Dio, creatore e protettore del genere umano,
tu hai creato l’uomo a tua immagine
e in modo ancor più mirabile
lo hai ricreato con la grazia del Battesimo:
volgi lo sguardo su di me, tuo servo 
[tua serva],
e ascolta le mie suppliche:
sorga nel mio cuore lo splendore della tua gloria,
che mi liberi da qualsiasi paura e timore
e mi restituisca serenità di mente e di spirito,
così che possa lodarti e benedirti
insieme ai miei fratelli e alle mie sorelle
nella tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

4. Dio di misericordia e sorgente di ogni bontà,
tu hai voluto che il Figlio tuo
subisse per noi il supplizio della croce,
per liberarci dal potere del nostro mortale nemico.
Guarda con benevolenza la mia umiliazione e il mio dolore:
tu che nel fonte battesimale
hai fatto di me una nuova creatura,
aiutami a vincere l’assalto del Maligno
e riempimi della grazia della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

5. Tu hai voluto, o Dio,
rendermi figlio 
[figlia] della luce con l’adozione per grazia;
non permettere al Maligno di avvolgermi con le sue tenebre,
ma fa’ che io possa sempre rimanere
nello splendido fulgore della libertà
di cui mi hai fatto dono.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

6. INVOCAZIONI ALLA SANTISSIMA TRINITÀ

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

A Dio solo onore e gloria.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo,
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Noi ti invochiamo, ti lodiamo, ti adoriamo, Santa Trinità.
Tu sei la nostra speranza, la nostra salvezza,
il nostro onore, o beata Trinità.
Liberami, salvami, rinnova la mia vita, o beata Trinità.

Santo, Santo, Santo il Signore Dio onnipotente,
che era, che è e che verrà.

A te onore e potere, o beata Trinità,
a te gloria e potenza nei secoli.

A te lode, gloria, azione di grazie nei secoli dei secoli,
o beata Trinità.

Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di me.

7. INVOCAZIONI A CRISTO SIGNORE

Gesù, Figlio del Dio vivente,
Gesù, immagine del Padre,
Gesù, sapienza eterna,
Gesù, splendore di luce eterna,
Gesù, parola di vita,
Gesù, Figlio della Vergine Maria,
Gesù, Dio e uomo,
Gesù, sommo ed eterno sacerdote,
Gesù, annunciatore del regno di Dio,
Gesù, via, verità e vita,
Gesù, pane di vita,
Gesù, vite vera,
Gesù, fratello dei poveri,
Gesù, amico dei peccatori,
Gesù, medico delle anime e dei corpi,
Gesù, salvezza degli oppressi,
Gesù, conforto dei miseri.
Tu che sei venuto nel mondo,
Tu che hai liberato gli oppressi dal demonio,
Tu che pendesti dalla croce,
Tu che hai accettato la morte per noi,
Tu che hai voluto giacere nel sepolcro,
Tu che sei disceso agli inferi,
Tu che sei risuscitato dai morti,
Tu che sei asceso al cielo,
Tu che hai inviato lo Spirito Santo
sugli apostoli,
Tu che siedi alla destra del Padre,
Tu che verrai a giudicare i. vivi e i morti,
Per il mistero della tua incarnazione,
Per la tua santa nascita,
Per il tuo santo battesimo e digiuno,
Per la tua passione e la tua croce,
Per la tua morte e sepoltura,
Per la tua santa risurrezione,
Per la tua gloriosa ascensione,
Per l’effusione dello Spirito Santo,
Per il tuo avvento nella gloria,
  abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.

liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.

 
Ogni volta che si nomina la croce, conviene che il fedele si segni.

Salvami, O Cristo redentore, per la potenza della tua croce X:
tu che hai salvato Pietro in mare, abbi pietà di me.

Per il santo segno della croce X
liberaci, o Cristo, dai nostri nemici.

Per la tua santa croce X salvaci, o Cristo redentore,
tu che nella tua morte hai annientato la nostra morte
e risorgendo hai rinnovato la vita.

Adoriamo la tua croce X, o Signore,
veneriamo la tua gloriosa passione:
tu che per noi hai sofferto, abbi pietà di noi.

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua santa croce X hai redento il mondo.

8. INVOCAZIONI ALLA BEATA VERGINE MARIA

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.

Fa’ che io possa lodarti, Vergine santa,
e tu dammi la forza per combattere i tuoi nemici.

Madre mia, fiducia mia,
Vergine Madre di Dio, Maria, prega Gesù per me.

Gloriosa regina del mondo, sempre Vergine Maria,
tu che hai generato Cristo, Signore e Salvatore,
intercedi per la nostra pace e la nostra salvezza.

Maria, Madre della grazia e Madre della misericordia,
proteggici dal nemico e accoglici nell’ ora della morte.

Vieni in mio aiuto, santissima Vergine Maria,
in tutte le mie tribolazioni, angustie e necessità:
implora per me il tuo amatissimo Figlio,
perché mi liberi da ogni male e pericolo
dell’ anima e del corpo.

Ricordati, o Vergine Maria,
che non si è mai udito
che alcuno sia ricorso al tuo patrocinio,
abbia implorato il tuo aiuto,
chiesto la tua protezione,
e sia stato abbandonato.
Sorretto da tale confidenza ricorro a te, Madre,
Vergine delle vergini,
e mi umilio davanti a te, peccatore pentito.
Madre del Verbo di Dio,
accetta le mie preghiere
e propizia esaudiscimi.

9. INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele Arcangelo, difendi ci nella lotta,
sii nostro presidio contro le malvagità
e le insidie del demonio.
Capo supremo delle milizie celesti,
fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio,
Satana e gli altri spiriti maligni
che vagano per il mondo
per la perdizione delle anime.
Amen.

  1. PRECILITANICHE

 

Kyrie, eleison
Christe, eleison
Kyrie, eleison
Santa Maria, Madre di Dio,
San Michele,
San Gabriele,
San Raffaele,
Santi Angeli custodi,
San Giovanni Battista,
San Giuseppe,
San Pietro,
San Paolo,
San Giovanni Evangelista,
Santi Apostoli,
Santa Maria Maddalena,
[Signore, pietà]
[Cristo, pietà]
[Signore, pietà]prega per noi[per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
pregate per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
pregate per noi [per me]
prega per noi [per me]
Si possono aggiungere qui altri nomi di Santi e di Beati
Da ogni male,
Da ogni peccato,
Dalle insidie del demonio,
Dalla morte eterna,
Cristo, ascoltaci[ascoltami]
Cristo, esaudiscici 

[esaudiscimi]
liberaci [liberami], o Signore
liberaci 
[liberami], o Signore
liberaci 
[liberami], o Signore
liberaci 
[liberami], o SignoreCristo, ascoltaci[ascoltami]
Cristo, esaudiscici

[esaudiscimi]

Albero genealogico: perché è importante ricostruirlo e disegnarlo -  Eticamente.net

A proposito di antenati…..

Per nascere abbiamo bisogno di:
2 Genitori
4 Nonni
8 bisnonni
16 bisnonni
32 bisnonni
64 pennonni
128 Exanonni
256 Eptanonni
512 ottanni
1024 Ineanonni
2048 Denonni
 
Solo il totale delle ultime 11 generazioni ci sono voluti 4.094 ANTENATI, tutto questo in circa 300 anni prima che nascessimo io o voi!
 
Fermatevi un momento e pensate…
Da dove venite?
Quanti combattimenti avete già combattuto?
Quanta fame avete già sofferto?
Quante guerre avete vissuto?
A quante vicissitudini sono sopravvissuti i nostri antenati?
E’ nostro dovere onorare i nostri antenati!
 

“Coloro che crederanno in me, nel mio nome scacceranno i demoni”

(Marco 16,17)

Scacciare i demoni è un potere dato da Cristo a coloro che in Lui crederanno , un potere basato sulla fede e sulla preghiera e sul digiuno che può essere esercitato sia da singoli che da comunità. 

Sgombriamo subito il campo da eventuali possibili equivoci : non bisogna confondere questo potere, attribuito alla fede, alla preghiera ed al digiuno, con l ‘esorcismo, che è un sacramentale, che è possibile solo ai sacerdoti espressamente autorizzati dai rispettivi vescovi. 

Dunque ogni credente può pregare per la liberazione, sua e dei fratelli, unendosi anche a gruppi che abbiano questo scopo : è necessaria tanta fede, tanta preghiera, tanta penitenza e soprattutto perseveranza.

Nella preghiera di liberazione possiamo identificare due estremi : alcuni non accettano la sua efficacia perché non credono che il demonio ci inganni e ci soggioghi. Negano la sua esistenza e di conseguenza la sua nefasta influenza sulle nostre vite. 
Così facendo, come già esposto, non si rendono conto che non credendo nell’esistenza del demonio sono già cadute vittime dei suoi inganni. 

L’altro estremo, non meno importante, è convincersi che la liberazione totale si otterrà con una semplice preghiera di guarigione e liberazione che elimini il male che è in noi.

In realtà non è sufficiente scacciare i demoni, ma è necessario disfarsi di tutti i suoi inganni che motivano la nostra condotta.

La forma efficace per vincere il demonio è quella di liberarci da tutte le catene che ci legano : materialismo, sensualità, egoismo, orgoglio, vanità, menzogna ecc. 
A cosa serve infatti scacciare un demonio, se poi nel nostro cuore e nella nostra mente restano una miriade di menzogne e di inganni?

Dunque la preghiera di liberazione non è riservata solo a persone dedite allo spiritismo, occultismo o cose del genere, ma anche per chi è sotto la signoria del demonio, che, pieno d’orgoglio fa di se stesso un dio, colui che avido, idolatra il denaro e i beni materiali, l’adultero che non può smettere di peccare, il bugiardo che vive ingannando e ingannato, in pratica per tutti coloro che vivono incancreniti nel peccato.

La perfetta libertà implica la rinuncia totale a Satana e a tutte le sue opere.

Dunque la preghiera di liberazione trova la sua efficacia nella completezza della sua azione, nello spezzare i lacci satanici che tengono legato l’uomo.

La preghiera di liberazione può essere del singolo o del gruppo : un gruppo può essere costituito anche da solo due persone. 
Alcuni gruppi già esistono, come quelli del Rinnovamento dello Spirito : è auspicabile che nascano molti altri gruppi che preghino la preghiera di liberazione, possibilmente con la guida di un sacerdote. 

Coloro che prenderanno questo impegno dovranno vivere nella Verità, rinunciando agli inganni del mondo che si oppongono ai principi evangelici, conducendo una vita conforme al Vangelo, frequentando con assiduità i Sacramenti, pregando in modo semplice, senza gesti o atteggiamenti strani, soprattutto se in gruppo.


Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate
(Disc. 12 sul salmo 90: Tu che abiti, 3, 6-8;
Opera omnia, ed. Cisterc. 4 [1966] 458-462)
Ti custodiscano in tutti i tuoi passi
«Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi» (Sal 90, 11). Ringrazino il Signore per la sua misericordia e per i suoi prodigi verso i figli degli uomini. Ringrazino e dicano tra le genti: grandi cose ha fatto il Signore per loro. O Signore, che cos’è l’uomo, per curarti di lui o perché ti dai pensiero per lui? Ti dai pensiero di lui, di lui sei sollecito, di lui hai cura. Infine gli mandi il tuo Unigenito, fai scendere in lui il tuo Spirito, gli prometti anche la visione del tuo volto. E per dimostrare che il cielo non trascura nulla che ci possa giovare, ci metti a fianco quegli spiriti celesti, perché ci proteggano, e ci istruiscano e ci guidino.
«Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi». Queste parole quanta riverenza devono suscitare in te, quanta devozione recarti, quanta fiducia infonderti! Riverenza per la presenza, devozione per la benevolenza, fiducia per la custodia. Sono presenti, dunque, e sono presenti a te, non solo con te, ma anche per te. Sono presenti per proteggerti, sono presenti per giovarti.
Anche se gli angeli sono semplici esecutori di comandi divini, si deve essere grati anche a loro perché ubbidiscono a Dio per il nostro bene.
Siamo dunque devoti, siamo grati a protettori così grandi, riamiamoli, onoriamoli quanto possiamo e quanto dobbiamo.
Tutto l’amore e tutto l’onore vada a Dio, dal quale deriva interamente quanto è degli angeli e quanto è nostro. Da lui viene la capacità di amare e di onorare, da lui ciò che ci rende degni di amore e di onore.
Amiamo affettuosamente gli angeli di Dio, come quelli che saranno un giorno i nostri coeredi, mentre nel frattempo sono nostre guide e tutori, costituiti e preposti a noi dal Padre. Ora, infatti, siamo figli di Dio. Lo siamo, anche se questo attualmente non lo comprendiamo chiaramente, perché siamo ancora bambini sotto amministratori e tutori e, conseguentemente, non differiamo per nulla dai servi. Del resto, anche se siamo ancora bambini e ci resta un cammino tanto lungo e anche tanto pericoloso, che cosa dobbiamo temere sotto protettori così grandi?
Non possono essere sconfitti né sedotti e tanto meno sedurre, essi che ci custodiscono in tutte le nostre vie. Sono fedeli, sono prudenti, sono potenti. Perché trepidare? Soltanto seguiamoli, stiamo loro vicini e restiamo nella protezione del Dio del cielo.

RESPONSORIO Sal 90, 11-12. 10
R. Dio darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi: * sulle loro mani ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
V. Non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda;
R. sulle loro mani ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi nella pietra.


 

“Non è cattolico chi non onora Dio con la partecipazione domenicale alla Messa”

di Bruno Volpe

INTERVISTA ALL’ESORCISTA E TEOLOGO PADRE RICCARDO BARILE SUGLI ANGELI E LA FEDE CATTOLICA

La Chiesa cattolica, il due di ottobre, celebra la memoria dei Santi Angeli Custodi. Ma chi sono e che cosa fanno? Qual è il loro compito, secondo la teologia cattolica? Ce lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il noto teologo domenicano padre Roberto Barile, che è anche esorcista.

Padre Barile, chi sono gli angeli?

“Gli angeli sono creature, previste dalla Sacra Scrittura, incorporee,non hanno nè corpo ed ovviamente sesso. E’ corretto affermare che sono puri spiriti che interagiscono tra Dio e noi e ne tessono le lodi. Gli angeli non hanno materia come noi umani ed è appunto esatto definirli esseri spirituali”.

Che cosa significa, secondo la etimologia, angelo?

“Dal greco, angelo vuole dire messaggero ed ha il compito di collegarci a Dio, porta il suo annuncio con la lode e la gloria e fanno da mediatori”.

In realtà liturgicamente la memoria è degli Angeli Custodi, chi sono?

“Ciascuno di noi ha assegnato un angelo custode che naturalmente non ha mai visto e tanto meno conosce o vi ha dialogato perchè appunto non ha natura corporea. L’ angelo custode, come dice la stessa parola, ci protegge e ci guida nei pericoli e nelle situazioni difficili, ma senza eliminare o togliere nulla al libero arbitrio”.

Comunemente l’ angelo è raffigurato come un bambino con le alucce, paffutello…

“Questa versione iconografica è quella della tradizione rinascimentale, nella quale questa figura trologica è stata banalizzata a scopo artistico. Trovo che sia maggiormente seria e rispondente a verità quella che viene dalla iconografia bizantina ortodossa che rappresenta gli angeli in modo meno coreografico e sicuramente più rispondente a verità. Del resto non è un mistero che la visione orientale sia più ispirata alla spiritualità rispetto a quella cattolica occidentale e tutto ciò si riflette, se lo vediamo, nelle sacre icone scritte dagli iconografi”.

Fanno comunque parte del progetto di Dio anche se alcuni si sono ribellati per orgoglio e superbia ed hanno fatto una fine non propriamente gloriosa…

“Gli angeli rientrano a pieno titolo nel progetto di Dio, tuttavia nella Scrittura non ne conosciamo il numero, non sta scritto. Di essi si parla nel libro dell’ Apocalisse. Coloro che si sono ribellati lo hanno fatto perchè si ritenevano come Dio ed è un peccato gravissimo, ovvero hanno peccato di superbia ed orgoglio e sono stati precipitati dalla condizione di gloria a quella della dannazione. Oggi il Principe della Menzogna e tentatore ha natura angelica anche se negativa e nefasta, mi riferisco a Satana e conosce bene la Scrittura che utilizza però a fin di male”.

Lei è un noto esorcista secondo lei viviviamo un termpo storico nel quale si è smarrito il senso della vita e Satana è scatenato?

“Che il senso della sacralità della vita sia scemato non ci sono dubbi, lo vediamo da tante scelte negative compiute ogni giorno. In quanto a Satana, in effetti agisce più facilmente perchè succede sempre così quando la fede diminuisce e si prega poco. Tuttavia non dobbiamo pensare che ogni episodio inclusi omicidi efferati, sia frutto di possessione diabolica. Per affermare questo ed arrivare alla pratica dell’ esorcismo, occorre molta pazienza e verifica persino medica. Mentre è certo che Satana non rinuncia mai alla sua azione ordinaria che è la tentazione e non è errato dire che delitti gravi e sanguinosi pur non fatti da persone possedute, siano figli della tentazione “.

Magari è calato il senso del peccato..

“Questo è vero si ritiene che tutto sommato peccare sia normale e che non si paghi dazio. Non è così. Se esiste la infinita misericordia di Dio, esiste però la giustizia. Dio ha pazienza senza limiti, aspetta e vuole la conversione del peccatore non giudica in vita nessuno. Ma chi lo avrà rinnegato senza pentimento in vita inevitabilmente incorrerà nelle dovute conseguenze del peccato, cioè in una condizione lontana dal volto di Dio, l’ Inferno”.

Sono possibili casi di persone malvagie o persino sataniche che citano la Bibbia, ne ripetono i versetti, e poi sono demoni travestiti?

“Lo dice il Vangelo. Satana nelle tentazioni cita a memoria la Scrittura, ma lo fa a fin di male. Il demonio è un abile conoscitore della Bibbia, ma lo fa per imbrogliarci e la sua prima tentazione è far credere che non esista. Tante persone cattive o peggio ancora vicine al nemico e comunque in mala fede, sembrano miti, dolci, amanti del sacro, ma lo strumentalizzano per farsi vedere diversi da quel che sono: dei lupi travestiti e bisogna stare alla larga, specie da moralisti e falsi citatori della Scrittura. Tante volte persino i maghi che peccano di superstizione usano la Scrittura o le immagini sacre”.

E allora?

“Non è cattolico e non può definirsi tale, anzi cade persino in eresia, chi cita solo la Bibbia senza integrarla col Catechismo e il Magistero e non onora Dio con la presenza domenicale alla messa o il sacramento della confessione dicendo perchè devo dichiarare le mie colpe ad un uomo? Ecco l’ orgoglio satanico.. Non si vive di sola Scrittura e neppure è corretto citare i versetti staccandoli dal contesto”.

 


Padre Giorgio Carbone: L’uomo vertice della Creazione

È vero, è la giornata dei nonni – e siano benedetti i nonni, vero welfare di questo malconcio paese – ma la festa è stata istituita praticamente sopra quella liturgica degli Angeli Custodi, messaggeri di Dio, presenza discreta ma concreta e reale nella nostra vita, custodi di ogni più piccolo anelito della nostra esistenza, salvatori anonimi in servizio h 24, 7 giorni su 7, con il fine unico di portarci in Paradiso, che però restano sempre un po’ in secondo piano, come se la loro figura non fosse poi così determinante, una sorta di comparsa in un film in cui il protagonista siamo solo noi. Ne abbiamo parlato con Padre Giorgio Maria Carbone, docente di Bioetica, Antropologia teologica e teologia morale presso la Facoltà di teologia a Bologna.

Padre, parliamo di Angeli Custodi, è una mia impressione o sono un po’ snobbati anche in casa cattolica?

«In generale gli angeli sono snobbati perché assenti dalla predicazione e alcuni pseudo esegeti li riducono a un genere letterario. Invece se si legge bene la Sacra Scrittura, alcune volte dietro l’espressione angelo di Yahweh, nel Vecchio Testamento, si nasconde Dio stesso. O ancora prendiamo il caso dell’annunciazione a Maria e dell’annunciazione a Giuseppe, sono due tipi di apparizioni di un angelo. Una durante la veglia, quella di Maria, l’altra mentre Giuseppe dorme, l’angelo gli appare in sogno. In questo caso è l’ Arcangelo Gabriele, non è l’Angelo Custode, è l’angelo incaricato di un messaggio spirituale, però quello che si dice dell’angelo Gabriele si può trasferire anche all’Angelo Custode: ci comunica delle verità che riguardano la nostra salvezza nei modi più diversi, anche assumendo sembianze corporee. Prendiamo solo gli Atti degli apostoli, i casi sono innumerevoli: l’apparizione al centurione Cornelio, l’angelo gli appare e gli indica la via della salvezza. La Provvidenza è Dio che ci affida all’Angelo Custode per guidarci in modo più spedito alla salvezza, perché la nostra volontà può errare, l’intelligenza può sbagliarsi, e allora abbiamo una guida sempre accanto».

Quando ci viene assegnato? Al Battesimo, con la nascita, al concepimento?

«San Tommaso d’Aquino nella Summa Teologica ritiene alla nascita, San Girolamo ritiene al concepimento, ci sono differenti opinioni, tuttavia si può provare a ragionare. Il fine per il quale Dio ci assegna l’Angelo Custode è la nostra salvezza individuale, questo è valido che io viva di vita intrauterina sia che io viva di vita extrauterina, quindi possiamo concludere che ci viene assegnato fin dal momento in cui Dio crea la nostra anima che coincide con il momento del concepimento, da quel momento in ogni istante della nostra vita ci accompagna, anche quando non ce ne rendiamo conto, chissà quante volte ci ha salvato la vita»

I nostro a Angelo Custode può agire sulla materia evitandoci pericoli materiali?

«Anche certo, ma può agire ovunque Dio glielo consenta. L’Angelo Custode come tutti gli angeli ha il potere che Dio gli concede di avere, quindi se Dio gli concede di avere il potere sulla materia ha il potere sulla materia, se Dio gli concede di avere il potere sulla nostra intelligenza persuadendola, la ha, ecc»

Può anche leggere i nostri pensieri quindi?

«Li può conoscere, l’angelo in generale ha un’intelligenza molto più acuta della nostra, noi conosciamo e vediamo in modo ordinario tramite ragionamento, l’angelo conosce per intuizione, quindi se Dio glielo consente può conoscere il contenuto dei nostri pensieri. Per essere sicuri quindi, se vogliamo rivolgersi a lui è utile pregare esplicitando quello che pensiamo».

Che fa l’Angelo Custode quando moriamo?

«Non va in pensione, quando moriremo lo conosceremo, o meglio avremo esperienza di lui in un modo molto più intenso rispetto ad ora, dobbiamo sempre ricordare che un angelo è una creatura puramente spirituale, quindi ne avremo una conoscenza proporzionata alla sua natura, cioè spirituale, e siccome la vita beata è una vita di gioia totale alla quale non è escluso nessuno che abbia amato Dio, avremo anche l’esperienza gioiosa della presenza di tutte le persone a noi care che sono morte in comunione con Cristo e anche degli angeli custodi. Finalmente lui avrà finito di “penare” per noi e fare i salti mortali per la nostra salvezza, avrà fatto il “lavoro sporco”, quello del combattimento spirituale e con lui potremo godere della luce eterna»

 

 

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