Preghiere (ufficiali) di Liberazione. E per l’imposizione delle mani?

ATTENZIONE: quanto vi andiamo ad offrire non è “superstizione”… non è “magico”…. Inoltre è bene chiarire che c’è chi usa Ezechiele 18,19-20 e Giovanni 9,3 per DENIGRARE la questione dell’Albero genealogico ed affermare che non serve alcuna purificazione perché Gesù avrebbe così sistemato TUTTO e perdonato TUTTO….. NO! Non è così. Gesù è venuto per COMPLETARE LA LEGGE senza rimuovere nulla della Legge e senza CAMBIARE NULLA…. Le Preghiere per i nostri Antenati SONO IN CRISTO GESU’ RISANATE…. dall’Avvento di Gesù, il Figlio di Dio e Dio Vivo e vero in mezzo a noi, cambia ogni prospettiva su ciò che i Farisei avevano imposto, usando maldestramente la Legge (cfr.Mt.19). Ma questo RISANARE da parte di Gesù non è automatico…

LA QUESTIONE DEL CIECO NATO (Gv.9,1-41) chiarisce un’altro aspetto: i farisei usavano LA MALATTIA per schiacciare il popolo ed emarginare le persone, ricattarle. In questo caso Gesù fa una affermazione micidiale, se non viene ben compresa: è Gesù ad ASSOCIARE La malattia con il peccato. Ma se è cieco dalla nascita, come ha fatto a peccare? Risponde Gesù: “Affinché si manifestino le opere di Dio”: il male di qualunque tipo non è mai l’ultima parola, spesso lì si manifestano le opere di Dio. Quali sono le opere di Dio?…Rimettere in piedi una persona, amare, dare una mano, sfamare…. ”Dobbiamo compiere le opere”… noi siamo chiamati a dargli una mano!
I farisei partono dal loro punto di vista: era sabato!
L’ex cieco è chiamato a testimoniare in prima persona, è chiamato non più a riflettere sulla sua guarigione, ma su chi l’ha guarito!
Le resistenze che l’ex cieco incontra sono fuori o dentro di lui? – lo portano a scoprire la sua identità: diventa una persona libera di pensare senza pregiudizi, indipendente dalle pressioni altrui e capace di contraddire chi nega la realtà. E’ un uomo nuovo, che torna a rispecchiare il Volto di cui è immagine.
Dopo di lui, vengono chiamati in causa i genitori, che alla fine scaricano la responsabilità sul figlio, per paura dei Giudei. E’ la dura testimonianza che anche oggi siamo chiamati a dare: seguire Gesù non è facile, è essere cacciati fuori, è andare contro-corrente.
La confessione DI FEDE del cieco nel v. 38 è la più semplice possibile: “io credo Signore” ed è accompagnata da un gesto senza precedenti in questo vangelo: “gli si prostrò innanzi”…..
Non è la guarigione fisica che è al centro della storia, ma la nuova luce che permette all’uomo di vedere al di là delle censure della sua educazione e della sua cultura, per comprendere sia l’assurdità della sua società, sia la grandezza della misericordia di Dio che agisce per mezzo dei “peccatori”. L’umanità, nata nella cecità a causa del PECCATO ORIGINALE, è capace di imparare a vedere e di essere mandata a dare testimonianza dell’Amore di Dio. Ma c’è un prezzo da pagare!
I protestanti usano questi brani PER NEGARE I SUFFRAGI AI DEFUNTI…. non credono nel Purgatorio… ma come abbiamo letto, la questione sollevata da Gesù conduce ad un altro discorso ben preciso.

QUANTO ALL’IMPOSIZIONE DELLE MANI  da parte dei Laici, bisogna chiarire quanto segue: L’imposizione delle mani a persone che viene fatta negli incontri del rinnovamento nello spirito non ha carattere sacramentale –  e, pertanto, non è valida ex opere operato – e può essere fatta da chiunque (battezzato) come gesto che intende in qualche modo rafforzare la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Mentre: La benedizione fatta con la mano in forma di croce può essere data solo da chi ha ricevuto l’Ordine sacro.
Una crocetta con il pollice (sulla fronte per esempio, dell’altro) può essere fatta da chiunque. Nel rito del Battesimo è previsto che i genitori e i padrini traccino sulla fronte del battezzando un piccolo segno di croce.

  • Nei vangeli è sempre sottolineata l’opera di Gesù nell’atto di imporre le mani: “La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva” (Mc.5,23)
    (Un lebbroso) “Mosso a compassione (Gesù), stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci!. Subito la lebbra scomparve ed egli guarì” (Mc.1,41-42)… ecc.. un ATTO che Gesù trasferisce ALL’ORDINE SACRO, non ai laici.

L’imposizione delle mani è un atto molto importante, esso ha lo scopo di invocare il Signore affinché agisca e scenda sulla persona che necessita di guarire. E’ necessario però prendere coscienza che per attuare tale gesto bisogna essere davvero Apostoli (che sono i Vescovi e dunque i Sacerdoti) e Discepoli (i Laici) di Gesù, perché solo a Lui tutto è possibile; nella nostra infinita povertà dobbiamo agire solo come strumenti nelle mani del Signore. Se si ha fede e si vive in grazia di Dio anche il buon padre di famiglia può imporre le mani sul proprio figlio, o sul coniuge o sulla propria madre. Chiunque, se scelto da Dio (ma deve essere la Chiesa a stabilirne la conferma), può imporre le mani, ma può farlo solo privatamente. Diverso è l’agire come “Chiesa”, come riunione di credenti. In questo caso, l’imposizione delle mani può essere praticata solo da coloro che ne abbiano ricevuto un mandato specifico, ossia IL SACERDOTE, IL VESCOVO. Prima di operare su di una persona con l’imposizione delle mani è bene domandare al Signore di coprirci con il Suo Sangue prezioso, di proteggerci attraverso il Suo nome e di rivestirci della sua armatura ricordandoci il passo di Efesini 6, 10-17. Con l’amore, con la grazia di Dio e con la fede, saremo in grado di combattere veramente Satana, nel nome di Gesù, per realizzare il Regno di Dio su questa terra (Luca 11,20).

Vi ho parlato dell’abuso che viene fatto, sia in ambienti laici che “religiosi”, del rito di esorcismo e dell’imposizione delle mani; come una “goccia cinese”, si è scatenata la reazione – via mail e su qualche forum – dei soliti noti: esoteristi, pseudo carismatici, laici che si definiscono “illuminati”, religiosi disobbedienti e sensazionalisti vari.

L’articolo, facendo riferimento a fonti ufficiali della Chiesa cattolica, in sintesi VUOLE fare chiarezza e definire dei paletti ben solidi nel vasto ambiente dei cosiddetti carismatici ed occultisti, in cui spesso le persone bisognose vengono letteralmente circuite e derubate, entrando in un circolo che si può definire solo come satanico e truffaldino. Ribadiamo il concetto che l’esorcismo pubblico, sia esso maggiore o minore, può essere praticato solo dai Vescovi o dai sacerdoti che, per particolari virtù, attitudini e condotte di vita “santa” accertate, ne vengono autorizzati per iscritto; …

l’imposizione delle mani, diversamente, può essere fatta solo dai sacerdoti e mai, ribadisco mai, da laici o religiosi che non hanno ricevuto l’Ordine sacro.

altri documenti ufficiali della Chiesa, quali:

  • – il Catechismo della Chiesa cattolica;
    – il Codex iuris canonici;
    – il De exorcismis et supplicationibus quibusdam;
    – le disposizioni disciplinari della Congregazione per la Dottrina della Fede del 14 settembre 2000;
    – i Praenotanda, V, De aptationibus quae Conferentiae Episcoporum competunt del Rituale Romanum;
    – le norme stabilite dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nell’Istruzione del 30 marzo 1992;
    – quanto promulgato dalla CEI nelle premesse generali n°18 al Benedizionale.

Le disposizioni disciplinari della Congregazione per la Dottrina della Fede (14 settembre 2000)

Nell’intento di regolamentare lo svolgimento delle preghiere di guarigione e la pratica degli esorcismi, la Congregazione per la dottrina della Fede ha emanato una Istruzione “Circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione”, contenente le seguenti disposizioni disciplinari:

  • Art. 1 – Ad ogni fedele è lecito elevare a Dio preghiere per ottenere la guarigione. Quando tuttavia queste si svolgono in chiesa o in altro luogo sacro, è conveniente che esse siano guidate da un ministro ordinato.
  • Art. 2 – Le preghiere di guarigione si qualificano come liturgiche, se sono inserite nei libri liturgici approvati dalla competente autorità della Chiesa; altrimenti sono non liturgiche.
  • Art. 3 – § 1. Le preghiere di guarigione liturgiche si celebrano secondo il rito prescritto e con le vesti sacre indicate nell’Ordo benedictionis infirmorum del Rituale Romanum.
  • § 2. Le Conferenze Episcopali, in conformità a quanto stabilito nei Praenotanda, V, De aptationibus quae Conferentiae Episcoporum competunt, del medesimo Rituale Romanum, possono compiere gli adattamenti al rito delle benedizioni degli infermi, ritenuti pastoralmente opportuni o eventualmente necessari, previa revisione della Sede Apostolica.
  • Art. 4 – § 1. Il Vescovo diocesano ha il diritto di emanare norme per la propria Chiesa particolare sulle celebrazioni liturgiche di guarigione, a norma del can. 838 § 4.
  • § 2. Coloro che curano la preparazione di siffatte celebrazioni liturgiche, devono attenersi nella loro realizzazione a tali norme.
  • § 3. Il permesso per tenere tali celebrazioni deve essere esplicito, anche se le organizzano o vi partecipano Vescovi o Cardinali. Stante una giusta e proporzionata causa, il Vescovo diocesano ha il diritto di porre il divieto ad un altro Vescovo.
  • Art. 5 – § 1. Le preghiere di guarigione non liturgiche si realizzano con modalità distinte dalle celebrazioni liturgiche, come incontri di preghiera o lettura della Parola di Dio, ferma restando la vigilanza dell’Ordinario del luogo a norma del can. 839 § 2.
  • § 2. Si eviti accuratamente di confondere queste libere preghiere non liturgiche con le celebrazioni liturgiche propriamente dette.
  • § 3. E’ necessario inoltre che nel loro svolgimento non si pervenga, soprattutto da parte di coloro che le guidano, a forme simili all’isterismo, all’artificiosità, alla teatralità o al sensazionalismo.
  • Art. 6 – L’uso degli strumenti di comunicazione sociale, in particolare della televisione, mentre si svolgono le preghiere di guarigione, liturgiche e non liturgiche, è sottoposto alla vigilanza del Vescovo diocesano in conformità al disposto del can. 823, e delle norme stabilite dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nell’Istruzione del 30 marzo 1992.
  • Art. 7 – § 1. Fermo restando quanto sopra disposto nell’art. 3 e fatte salve le funzioni per gli infermi previste nei libri liturgici, nella celebrazione della Santissima Eucaristia, dei Sacramenti e della Liturgia delle Ore non si devono introdurre preghiere di guarigione, liturgiche e non liturgiche.
  • § 2. Durante le celebrazioni, di cui nel § 1, è data la possibilità di inserire speciali intenzioni di preghiera per la guarigione degli infermi nella preghiera universale o “dei fedeli”, quando questa è in esse prevista.
  • Art. 8 – § 1. Il ministero dell’esorcismo deve essere esercitato in stretta dipendenza con il Vescovo diocesano, a norma del can. 1172, della Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede del 29 settembre 1985 e del Rituale Romanum.
  • § 2. Le preghiere di esorcismo, contenute nel Rituale Romanum, devono restare distinte dalle celebrazioni di guarigione, liturgiche e non liturgiche.
  • § 3. E’ assolutamente vietato inserire tali preghiere di esorcismo nella celebrazione della Santa Messa, dei Sacramenti e della Liturgia delle Ore.
  • Art. 9 – Coloro che guidano le celebrazioni di guarigione, liturgiche e non liturgiche, si sforzino di mantenere un clima di serena devozione nell’assemblea e usino la necessaria prudenza se avvengono guarigioni tra gli astanti; terminata la celebrazione, potranno raccogliere con semplicità e accuratezza eventuali testimonianze e sottoporre il fatto alla competente autorità ecclesiastica.
  • Art. 10 – L’intervento d’autorità del Vescovo diocesano si rende doveroso e necessario quando si verifichino abusi nelle celebrazioni di guarigione, liturgiche e non liturgiche, nel caso di evidente scandalo per la comunità dei fedeli, oppure quando vi siano gravi inosservanze delle norme liturgiche e disciplinari.

La situazione della Diocesi di Benevento, che più o meno rispecchia la realtà di tutto il sud Italia, secondo sua Eccellenza Mons. Andrea Mugione è la seguente E NE DENUNCIA GLI ABUSI:

  • – è in continuo aumento il numero di fedeli che si recano da sacerdoti, e a volte anche da laici, per chiedere di essere liberati da possessioni e infestazioni diaboliche di vario genere causate, a loro dire, da malefici e fatture;
  • – ancora più alto è il numero delle persone che si recano da maghi e chiromanti nell’intento di ottenere benefici di varia natura e guarigioni da malattie e sofferenze, ma, non di rado, anche per cercare di colpire e fare del male ad altre persone attraverso malefici;
  • – alla crescente richiesta da parte dei fedeli cercano di rispondere alcuni sacerdoti, tutti animati da buona volontà e dal desiderio di recare conforto e aiuto a queste persone bisognose, che si rendono disponibili ad accoglierle, ascoltarle, benedirle e, a volte, anche ad esorcizzarle. In concreto, tali sacerdoti, che non agiscono in maniera uniforme e coordinata, intervengono in vari modi celebrando Messe e recitando preghiere di liberazione e, in qualche caso, praticando preghiere di esorcismo;
  • – esiste in Diocesi qualche caso di fedeli laici che guidano preghiere di liberazione aventi la presunzione di assimilarsi a veri e propri esorcismi, con tanto di imposizione delle mani e benedizioni;
  • – spesso le preghiere di liberazione vengono recitate nelle chiese davanti all’Eucarestia solennemente esposta, in adunanze pubbliche, con il rischio di alta spettacolarizzazione e con il pericolo di grave disorientamento dei semplici fedeli. Non di rado durante queste celebrazioni il sacerdote passa tra i fedeli benedicendoli uno per uno con il Santissimo Sacramento e quasi sempre si verificano fenomeni quali urla, parolacce, bestemmie e cose del genere che turbano non poco i fedeli presenti e specialmente i bambini e i più deboli;
  • – altre volte tali preghiere avvengono in case private guidate da laici, qualche volta anche assistiti da sacerdoti, spesso all’interno di incontri di preghiera pubblici anch’essi altamente spettacolarizzati e con gesti e riti che alimentano superstizione e fanatismo;
  • – non di rado, durante questi incontri, vengono presentate fotografie di persone assenti per chiedere preghiere di liberazione e ottenere “diagnosi” di possessioni diaboliche o di presenza di malefici.
  • Disposizioni Normative
  • Di fronte a tanta sofferenza unita a confusione e mancanza di chiarezza, il Vescovo e Pastore della Chiesa diocesana ha il dovere di fare chiarezza affinché si possa realmente aiutare i fedeli che ne abbiano effettivo bisogno con sistemi e mezzi approvati dalla Chiesa e in linea con il suo insegnamento e la sua Tradizione.

RICAPITOLANDO:

L’imposizione delle Mani è un gesto tipico dell’ordinato SACERDOTALE  MA ha due forme:
quella epicletica, cioè di “invocazione”dello Spirito Santo;
quella di Esorcismo, regolamentato dal 1972 dalla MINISTERIA QUAEDAM di Paolo VI.

Ora, particolarmente per l’imposizione epicletica, il gesto è il medesimo che viene compiuto nell’ordinazione di Diaconi, Presbiteri e Vescovi, ma anche sulle stesse offerte durante la celebrazione Eucaristica, pertanto non si può parlare di “Imposizione” nel senso stretto durante riti che possono fare i laici, ma di “Benedizione” che i medesimi laici possono svolgere, A DETERMINATE CONDIZIONI, di cui abbiamo espresso sopra.
Il Benedizionale è la raccolta di Benedizioni appunto dove si legge spesso: il ministro inteso come laico con la “variante” della preghiera e della gestualità che il laico secondo opportunità può esercitare soprattutto IN FAMIGLIA, i genitori sui figli e tra coniugi, ma non ad altri gruppi comunitari di preghiera. Questo genere può essere fatto SOLO ed esclusivamente in incontri specifici ed alla presenza di un Ministro Ordinato.

La forma di Esorcismo più comunemente praticata è quella durante i Battesimi e nei riti della Domenica IV di Quaresima sui Catecumeni che nella “consegna del Padre Nostro”, viene loro fatto l’esorcismo da parte del Vescovo. Quindi sono esclusi i Laici dal praticare tale “imposizione”.

Il Problema principale è sapersi spesso e volentieri adeguare a formule già scritte non prevaricando queste inventando altro, specie per svariate comunità appartenenti comunque alla Chiesa Cattolica…  movimenti o incontri nei quali si commettono molti abusi di questo genere.

Chiarito questo, veniamo ora alle Preghiere che OGNI LAICO può fare ma attenzione: NO all’imposizione delle mani che è solo per i Sacerdoti. Diverso è quella BENEDIZIONE che i genitori possono e debbono fare tra loro e sui propri figli…. ponendo la propria mano sui figli, ma da non confondersi con quel MINISTERO che solo il Sacerdote può fare.

Si vedano, del domenicano Padre Francesco Maria Marino, questi due video chiarificatori:

 

Preghiere (ufficiali) di liberazione dallo spirito del male, AD USO DEI LAICI

Attenzione non si tratta di amuleti o superstizione, non esiste la “bacchetta magica”, Gesù stesso sulla Croce e morendo per noi, per salvarci, ha pagato di persona, non ha usato della Sua divinità per scampare il pericolo, ricordiamo il Getsemani che è quanto ogni vero salvato – e degno discepolo del Cristo – dovrà passare. Perché la Preghiera sia efficace è necessaria la coerenza della nostra vita, dei nostri pensieri e della lotta contro ogni forma di vizio e peccato! Raccomandiamo di riappropriarci dell’uso dell’Acqua Benedetta, vedi qui, che ogni Famiglia dovrebbe tenere in casa, richiedendola al proprio Sacerdote.

Queste Preghiere – dette di Liberazione perché come tante altre sono specifiche e attinenti ad una situazione particolare – non sostituiscono la Santa Messa, i Sacramenti o il Rosario, al contrario possono rendere più efficaci in noi tutti i Sacramenti.

AL SIGNORE GESU’ SALVATORE

+In nomine Patris +et Filii +et Spiritus Sancti. Amen

Gesù Salvatore, Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto, che con il sacrificio della Croce ci hai redenti e hai sconfitto il potere di satana, ti prego di liberarmi /(di liberare me, la mia famiglia e l’Albero genealogico dei nostri Avi) da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.

Te lo chiedo nel Tuo Nome, te lo chiedo per le Tue Piaghe, te lo chiedo per il Tuo Sangue, te lo chiedo per la Tua Croce, te lo chiedo per l’intercessione di Maria Immacolata e Addolorata.

Il Sangue e l’acqua che scaturiscono dal tuo costato scendano su di me e su tutta la mia Famiglia per purificarci, liberarci e guarirci. Amen

PREGHIERA ALLA REGINA DEL CIELO (di S. Pio X)

O Augusta Regina del Cielo  e Sovrana degli Angeli, a te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione  di schiacciare la testa di satana, noi chiediamo umilmente  di mandarci  legioni celesti, perché al Tuo comando inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell’abisso. Così sia.

PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

San  Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo,  sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: supplici che il Signore lo comandi. E tu, principe della milizie Celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione della anime. Così sia.

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

  • Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre,                        salvaci
  • Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato,                                     “
  • Sangue di Cristo, nell’agonia scorri sulla terra,                            “
  • Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione,
  • e dalla coronazione di spine,                                                        “
  • Sangue di Cristo, versato sulla croce,
  • Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza,
  • Sangue di Cristo, senza cui non c’è remissione,
  • Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime,
  • Sangue di Cristo, vincitore dei demoni,
  • Sangue di Cristo, fortezza dei martiri,
  • Sangue di Cristo, vigore dei confessori,
  • Sangue di Cristo, che generi i vergini,
  • Sangue di Cristo, sostegno nei pericoli,
  • Sangue di Cristo, aiuto degli oppressi,
  • Sangue di Cristo, conforto nel pianto,
  • Sangue di Cristo, speranza dei penitenti,
  • Sangue di Cristo, sollievo dei moribondi,
  • Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori,
  • Sangue di Cristo, pegno di vita eterna,
  • Sangue di Cristo, che liberi le Anime dal purgatorio,
  • Sangue di Cristo, degno di ogni onore e gloria.

Preghiera per benedire  i luoghi di vita e di lavoro

Visita o Padre la nostra casa (ufficio, negozio…) e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i Santi Angeli a custodirci nella pace e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo, Nostro Signore. Amen!

Signore Gesù Cristo, che hai comandato ai tuoi apostoli di invocare la pace su quanti abitano le case in cui fossero entrati, santifica, ti preghiamo, questa casa per mezzo della nostra fiduciosa preghiera.

Effondi sopra di essa le  benedizioni e l’abbondanza della pace. Giunga in essa la salvezza, come giunse alla casa di Zaccheo, quando tu vi sei entrato.

Incarica i tuoi  Angeli di custodirla e di cacciare via da essa ogni potere del maligno. Concedi che tutti coloro che vi abitano piacciano a Te per le loro opere virtuose, così da meritare, quando sarà  tempo, di venire accolti nella tua dimora celeste. Te lo chiediamo per Cristo, Nostro Signore. Amen

PREGHIERA di LIBERAZIONE

O Signore tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre, noi ti preghiamo per l’intercessione e con l’aiuto degli arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele, perché i nostri fratelli e sorelle siano liberati dal maligno che li ha resi schiavi. O Santi tutti, venite in nostro aiuto.

  • Dall’angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Dall’odio, dalla fornicazione, dalla invidia. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Da ogni tentazione contro la vita. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Da ogni forma di concupiscenza e di sessualità cattiva. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
  • Da ogni forma di maleficio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto. Noi ti supplichiamo, liberaci, o Signore.

O Gesù, Dio Padre Amantissimo, Santissima Trinità:

che hai detto: “Vi lascio la pace, vi do’ la mia pace”, per l’intercessione della Vergine Maria, concedici di essere liberati da ogni maledizione e di godere sempre della tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

+ Nel Nome del Padre +e del Figlio +e dello Spirito Santo. Amen.

PREGHIERA DI LIBERAZIONE (da farsi anche prima o dopo aver ricevuto l’Eucaristia in stato di Grazia)

«Signore onnipotente, Dio d’Israele, un’anima nell’angoscia, uno spirito tormentato grida verso di te. Ascolta, Signore, abbi pietà, perché abbiamo peccato contro di te. Tu regni per sempre, noi per sempre siamo perduti. Signore onnipotente, Dio d’Israele, ascolta dunque la supplica dei morti d’Israele (dei nostri Avi dell’Albero genealogico), dei figli di coloro che hanno peccato contro di te: essi non hanno ascoltato la voce del Signore, loro Dio, e siamo stati attaccati dai mali. Non ricordare le ingiustizie dei nostri padri, ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome, poiché tu sei il Signore, nostro Dio, e noi ti loderemo, Signore. Per questo tu hai posto il timore di te nei nostri cuori, perché invocassimo il tuo nome. E ti loderemo nel nostro esilio, perché abbiamo allontanato dal nostro cuore tutta l’ingiustizia dei nostri padri, i quali hanno peccato contro di te. Eccoci ancora oggi nel nostro esilio, dove tu ci hai disperso, oggetto di obbrobrio, di maledizione e di condanna per tutte le ingiustizie dei nostri padri, che si sono ribellati al Signore, nostro Dio» (Baruc 3,1-8)