La guarigione del Papa: “Grazie per le vostre preghiere”… non è un modo dire…

Breve riflessione: ora ci si accapiglia anche per disputare se Papa Leone XIV ha ricevuto UNA GRAZIA O UN MIRACOLO dopo l’intervento subito il 13 ottobre 2026.
Mettiamo in chiaro due aspetti:

1 – ci vorranno ora almeno 5 anni per capire se davvero il santo Padre Leone è guarito definitivamente dal cancro che lo ha colpito e che, per ora, è stato rimosso con successo;
2 – noi crediamo nella Divina Provvidenza e sappiamo che la potenza di una Fede retta con la preghiera, possono smuovere le montagne (Mt.17,20).
Questo connubio tra fiducia nell’ordine divino e la forza attiva della preghiera (con la cooperazione dell’uomo) è per noi credenti, il cuore stesso dell’esperienza religiosa e della speranza cristiana.
NON è superstizione… e non è delegare a Dio ciò che l’uomo deve e può fare, ma è una cooperazione ALLA GRAZIA…

Dunque, continuando a leggere che c’è chi NON ACCETTA che si parli di MIRACOLO (a riguardo della guarigione del Pontefice)… o a chi, anche, sembra relegare il miracolo ad un “modo di dire”… perdonate ma… qui ragioniamo e pensiamo in modo CATTOLICO… o almeno ci proviamo.
Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dal latino miraculum (da mirari, “meravigliarsi”), che significa letteralmente “cosa meravigliosa” o “portento”.
Nei Vangeli, i miracoli di Gesù vengono spesso definiti con il termine greco semeion, ovvero “segno”.
Poi abbiamo i “miracoli” NASCOSTI, ossia che avvengono quotidianamente attraverso l’ordine naturale delle cose e la vita stessa… il miracolo, attenzione, non è mai un semplice “effetto speciale” o una dimostrazione di forza, ma possiede un profondo significato spirituale e un legame con Dio… ossia il famoso detto: “NON SI MUOVE FOGLIA CHE DIO NON VOGLIA”… e subentra la PERMISSIONE DIVINA… in tanti altri casi parliamo di GRAZIA E DIVINA PROVVIDENZA…

Quando nei Vangeli leggiamo di GUARIGIONI, è Gesù stesso che afferma che queste, unitamente alla malattia che le ha precedute, servono PERCHE’ LA GLORIA DI DIO SI MANIFESTI…
e queste non devono essere per forza “grandi”… o dirette.. ma anche attraverso l’uomo, UN MEDICO per esempio… infatti si dice: IL MEDICO CURA, CHI GUARISCE E’ DIO… in questo caso il celebre detto “Il medico cura, Dio guarisce” (che ricalca la famosa massima del chirurgo cinquecentesco Ambroise Paré: “Io lo curai, Dio lo guarì”) si adatta in modo perfetto sia alla logica di San Tommaso d’Aquino, sia alla vicenda medica di Papa Leone XIV.
Il vero credente, quindi, sa bene che subentra la causa prima e la causa seconda…
San Tommaso d’Aquino affronta questo tema con straordinaria precisione nella Summa Theologiae e nella Summa contra Gentiles, spiegando che Dio agisce nel mondo rispettando e valorizzando la natura, senza che l’azione divina e quella delle creature si escludano a vicenda…

La Causa Prima e la Causa Seconda

  • La Causa Prima (Dio): È la fonte ultima di tutto ciò che esiste, l’essere stesso che sostiene in vita ogni cosa e dà alle creature la capacità di agire.
  • Le Cause Seconde (le creature e le leggi della natura): Sono le cause create (il fuoco che scalda, l’acqua che bagna, la medicina che opera per il bene). Esse agiscono concretamente nel mondo, ma la loro efficacia dipende interamente dalla Causa Prima che ha dato loro quella specifica natura e ne mantiene l’esistenza…
    Tommaso usa spesso una celebre analogia: la causa seconda è come lo strumento nelle mani di un artigiano (la causa prima). Se l’accetta taglia il legno, il taglio è opera sia dell’accetta sia del falegname, ma il falegname resta la causa superiore senza cui l’accetta rimarrebbe inerte, non si muoverebbe.

E dunque, come si inserisce il Miracolo in questo schema?
Secondo San Tommaso, le leggi della natura non sono vincoli che imprigionano Dio, poiché quell’ordine è stato istituito liberamente da Lui stesso.

Pertanto, il miracolo si verifica quando la Causa Prima agisce “oltre”, “fuori” o “contro” l’ordine ordinario delle cause seconde, vediamo due esempi:

  1. Dio non distrugge l’ordine universale: Se consideriamo l’universo dal punto di vista di Dio (Causa Prima), il miracolo non spezza l’ordine cosmico, perché risponde alla Sua perfetta volontà e sapienza.
  2. Dio supera le cause seconde: Il miracolo avviene quando Dio produce un effetto naturale senza l’ausilio delle cause seconde, oppure accelerando e potenziando un effetto che esse avrebbero richiesto molto tempo o condizioni diverse per produrre (ad esempio, una guarigione istantanea o la trasformazione dell’acqua in vino)…
    Questa modo corretto di ragionare, dimostra l’esistenza di Dio partendo proprio dalla catena delle cause seconde per arrivare alla necessità logica di una Causa Prima.
    La seconda via, infatti, chiarisce perfettamente perché il “vero credente” non vede alcuna contraddizione nel miracolo e nel parlare di miracolo.
    Poiché Dio è la Causa Efficiente Prima che ha dato origine e continua a sostenere l’intera catena delle cause seconde (le leggi fisiche, biologiche, chimiche), Egli possiede l’autorità e la capacità logica di scavalcarle o accelerarle quando decide di compiere un miracolo.

La conclusione teologica
Per il credente tomista, quindi, il miracolo non è un “fallimento” della natura, come alcuni vanno dicendo, o addirittura una “correzione” di un errore divino.
È invece il momento in cui la Causa Prima decide di manifestarsi direttamente, sospendendo temporaneamente il velo delle cause seconde per lanciare un “segno” spirituale all’uomo.

Tornando all’aforisma: “Il medico cura, Dio guarisce”, esso riassume visivamente l’armonia tra la Causa Prima e le cause seconde:

  1. “Il medico cura” (Le cause seconde)
    Il medico applica la sua scienza, la tecnica chirurgica, i farmaci e le terapie. Nel caso del Papa, l’équipe medica ha agito con precisione asportando il tumore localizzato. Senza il lavoro del medico, la natura da sola avrebbe seguito il decorso della malattia. Il medico è la causa seconda, lo strumento necessario, intelligente e concreto attraverso cui l’azione avviene nel mondo fisico.
  2. “Chi guarisce è Dio” (La Causa Prima)
    Il medico, per quanto straordinario, può solo creare le condizioni affinché avvenga la guarigione, ma non possiede il controllo sulla vita e sulle leggi biologiche.
  • Chi fa sì che i tessuti chirurgici si rimarginino?
  • Chi permette alle cellule sane di rigenerarsi e al sistema immunitario di reagire?
  • Chi sostiene in vita l’organismo attimo dopo attimo, giorno dopo giorno?
    Per San Tommaso, la risposta è la Causa Prima.
    Le leggi della biologia e della fisica non si autosostengono: sono l’espressione costante della volontà creatrice di Dio.
    Il medico “dispone” la materia (ricucendo, asportando, medicando), ma è la forza vitale impressa da Dio nella natura che compie l’opera biologica della guarigione
    .

La sintesi corretta per il credente
Questo detto – “Il medico cura, Dio guarisce” – toglie ogni spazio all’arroganza umana di credersi un “dio”, senza però sminuire il valore della scienza che coopera con Dio.
Dice al credente che non c’è bisogno di un “miracolo eclatante” (la sospensione delle leggi fisiche) per vedere la mano di Dio.
Ogni volta che un corpo risponde bene a un’operazione, ogni volta che la biologia fa il suo dovere e un malato si alza dal letto senza aver più bisogno di terapie, si sta assistendo a un capolavoro (ordinario o straordinario) della Provvidenza, dove l’uomo fa la sua parte e Dio fa il resto, Dio non è MAI tagliato fuori, che l’uomo vi creda o non vi creda.

Dal punto di vista della teologia cattolica e dei criteri di San Tommaso d’Aquino, la felice guarigione di Papa Leone XIV – per la quale i medici hanno escluso la necessità di ulteriori terapie – non può essere definita propriamente un “miracolo” nel senso teologico stretto che ci proviene dai “segni” fatti direttamente da Gesù nei Vangeli, ma rientra pienamente in quella che Tommaso chiamerebbe l’azione provvidenziale attraverso le cause seconde..

  • L’esame istologico definitivo ha confermato che l’adenocarcinoma polmonare asportato era una malattia localizzata, senza linfonodi intaccati o metastasi.
  • La guarigione è quindi l’effetto diretto e spiegabile dell’intervento chirurgico (la rimozione del tumore prima che si diffondesse).
    In termini tomisti, l’equipe medica e l’asportazione chirurgica hanno agito come cause seconde efficaci: la natura del corpo umano, supportata dalla scienza, ha risposto secondo le sue leggi ordinarie.

Da qui LA PROSPETTIVA e’ per noi credenti: GRAZIA E PROVVIDENZA DIVINA…
Per la teologia, la Causa Prima (Dio) agisce ordinariamente proprio attraverso le cause seconde, guidando la mano dei medici e sostenendo la biologia del corpo umano…
Lo stesso Papa Leone, tornando all’udienza generale, ha ringraziato i fedeli dicendo: “Grazie per le vostre preghiere”… e non è un modo dire..
Non si tratta quindi di un miracolo (sospensione delle leggi naturali), ma di una grazia provvidenziale, in cui la preghiera e l’intervento divino sostengono e portano a buon fine l’ordine naturale delle cose… e quindi sì: miraculum (da mirari, “meravigliarsi”), che significa letteralmente “cosa meravigliosa” … per la quale lodare e ringraziare sempre il Buon Dio!

INFINE, MA NON PER ULTIMO… alcune date:
possiamo vedere una provvidenza a riguardo di queste date?

  • 13 maggio 1981 Giovanni Paolo II subisce un attentato, si salva e attribuisce la salvezza alla Vergine di Fatima;
  • Papa Leone XIV viene eletto l’8 maggio 2025, Festa della Madonna del Rosario di Pompei e viene operato per un cancro il 13 ottobre 2026, Memoria delle Apparizioni di Fatima…
    per la fede cattolica come conciliare il tutto?

Il filo mariano tra i due pontificati è chiarissimo, per chi vuol vedere: proprio come la mano di Maria ha protetto San Giovanni Paolo II il 13 maggio (inizio delle apparizioni di Fatima), la stessa presenza materna sembra aver vegliato su Leone XIV il 13 ottobre (conclusione delle apparizioni di Fatima), giorno in cui ha affrontato l’asportazione della malattia.
I medici confermarono che per l’attentato di Giovanni Paolo II, il colpo era mortale.. ed hanno definito una sorta di miracolo che non fosse morto; ed oggi i medici hanno confermato il successo dell’intervento per eliminare il cancro al polmone di Leone XIV, e che non saranno necessarie ulteriori terapie.
La conferma del “Totus Tuus”: il fatto che l’inizio del ministero di Leone XIV sia legato al Rosario di Pompei (8 maggio) e il momento del grande dolore fisico sia legato al Rosario di Fatima (13 ottobre) dimostra ai fedeli che l’intero pontificato è inserito nel mistero della cura della Vergine Maria.
Nella prospettiva della fede non si tratta di numeri o di una cabala o persino di superstizione, ma della storia della salvezza che continua a scriversi nel presente, dimostrando che i Pastori della Chiesa rimangono sotto una speciale e sincronizzata protezione celeste.
La fede cattolica concilia il male (in questo caso l’attentato mortale e il cancro) con il bene (economia della salvezza) attraverso il mistero dell’Incarnazione, della Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
Dio non sempre evita il dolore ai suoi servitori (i Papi), ma attraverso la protezione materna di Maria offre loro la forza e la consolazione per superarlo.
La sofferenza del Papa diventa così un’offerta per la Chiesa, protetta e guidata da una regia celeste che unisce Pompei, Fatima a Roma.
In sintesi, per il cattolicesimo queste date dimostrano che la storia non è mossa da un destino cieco o DAL FATO… ma è costantemente custodita dall’intercessione di Maria e dal disegno d’amore di Dio, che si serve dei simboli e dei segni, anche di un calendario, per ricordare all’umanità la Sua costante presenza.

Quindi… continuiamo a PREGARE… e al tempo stesso RAGIONARE, FIDES ET RATIO…

Ricordiamo di leggere anche qui: Grazia e miracoli: ma di cosa stiamo parlando?

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