“Non abbiamo bisogno”, quando Pio XI intervenne per la libertà dell’Uomo
Acerba Animi: Pio XI e la questione della Cristiada, i Cristeros
Lux Veritatis: XV Centenario concilio di Efeso e del dogma mariano Theotócos
Casti Connubii di Pio XI – per capire il vero senso del Matrimonio
Mortalium Animos difesa della Verità
Quadragesimo Anno di Pio XI per la Dottrina sociale della Chiesa
Il 6 Settembre 1938, Papa Pio XI offrì spontaneamente la seguente riflessione a un gruppo di pellegrini belgi. A quanto pare a quel tempo non era pratica del Vaticano pubblicare dichiarazioni papali che non erano state preparate in anticipo. Di conseguenza, le parole di Pio XI non vennero stampate nelle pubblicazioni vaticane contemporanee, ma furono ricordate e pubblicate in Belgio e altrove. Date le restrizioni legali imposte sugli ebrei dal governo nazista, alcuni commentatori ritengono che la condanna di autodifesa rifletta un anti-giudaismo teologico (che vedeva gli ebrei come una minaccia alla fede cristiana), togliendo perciò valore al potere della famosa affermazione conclusiva. Altri vedono queste osservazioni come un primo barlume di solidarietà teologica con gli ebrei.
Fonte: La Documentation Catholique (1938), pp. 1459-1460; cited in Johannes G. M. Willebrands, Church and Jewish People: New Considerations (Paulist, 1992), p. 60.
- Nel momento più solenne della messa, noi recitiamo questa preghiera, che contiene l’espressione “sacrificio di Abele, sacrificio di Abramo, sacrificio di Melchisedek”. Dopo la consacrazione, allorché la divina vittima è effettivamente offerta: Sacrificio di Abele, sacrificio di Abramo, sacrificio di Melchìsedek, in tre tratti, in tre righe, in tre passi, tutta la storia religiosa dell’umanità – un testo grandioso. Ogni volta che noi lo leggiamo, noi siamo colpiti da una emozione irresistibile.
- Il sacrificio del nostro patriarca Abramo. Notate che Abramo è chiamato nostro patriarca, nostro antenato. L’antisemitismo non è compatibile con il pensiero e la realtà sublimi che sono espresse in questo testo. È un movimento estraneo a noi, un movimento con cui noi cristiani non possiamo avere alcuna parte. La promessa fu fatta ad Abramo ed ai suoi discendenti. Essa è realizzata in Cristo e, per mezzo di Cristo, in noi che siamo membri del suo corpo mistico. Per mezzo di Cristo e in Cristo noi siamo i discendenti spirituali di Abramo, No, non è possibile che i Cristiani condividano l’antisemitismo.. Riconosciamo per tutti il diritto di difendersi, di adottare misure di protezione contro ciò che minaccia i loro legittimi interessi. Ma l’antisemitismo è inammissibile. Noi siamo spiritualmente Semiti.

Settembre è il mese dedicato all’Addolorata, la cui festa cade il giorno 15, ottava della Natività della stessa Vergine Santa. Ci è dato di contemplare il Martirio della nostra Madre e Corredentrice, quei Dolori per cui “ci partorì alla vita eterna; sicché tutti noi possiamo chiamarci figli dei dolori di Maria” (S. Alfonso). Un’ottima occasione per approfondire la nostra conoscenza della compassione di Nostra Signora e soprattutto per aumentare la nostra devozione verso di Lei.
Preghiera di Pio XI a Maria Corredentrice
Dal Radiomessaggio “Innalziamo insieme la nostra preghiera” ai pellegrini di Lourdes, 28 aprile 1935
Immacolata Regina della pace, abbi pietà di noi; Immacolata Regina della pace, prega per noi; Immacolata Regina della pace, intercedi per noi. O Madre di pietà e di misericordia, che assistesti il tuo dilettissimo Figlio, mentre compiva nell’ora della Croce la Redenzione del genere umano, essendo CORREDENTRICE e partecipe dei suoi dolori; e che qui, dal tuo sacro speco, ti sei degnata di benedire a tanti Vescovi e sacerdoti di tutto l’orbe cattolico, rinnovanti, durante questo sacro triduo, il Sacrificio della Croce, sia per commemorare con grato animo le tue benigne e benefiche apparizioni, sia per porgere azioni di grazie a Dio nel felice compiersi dell’Anno Santo della Redenzione, conserva in noi ed accresci ogni giorno, te ne preghiamo, i frutti della Redenzione e della TUA PASSIONE. Tu che sei la Madre di tutti, concedici che nella purezza dei costumi e dignità della vita, nell’unità delle menti e concordia degli animi, rimanendo salva la pace dei popoli, possiamo finalmente godere imperturbati dei doni della pace. Amen.
Maria nell’insegnamento dei Romani Pontefici, Edizioni Paoline, Roma, 1959, pp. 246-247.
La preghiera all’Immacolata che segue è stata composta dal Pontefice Pio XI e si inserisce in un contesto di documenti ufficiali e interventi del Pontefice contro la mondanità, le impurità, il mal costume. Il testo completo, che si trova negli archivi diffusi dalla Milizia dell’Immacolata di Sicilia, prosegue con l’offerta di buoni propositi per riparare agli scandali.
“O Maria, Vergine Immacolata,
coprici con il manto della tua santità, come la santa Chiesa si esprime, affinché ci rivestiamo della santa purezza dei costumi, per opporci allo scandalo che nasce soprattutto dalla deplorevole moda nel vestire, dalla lettura di libri cattivi e di giornali perversi.
Ottienici, con la tua intercessione, di dare il buon esempio, soprattutto nei nostri rapporti con il prossimo, nel nostro abbigliamento e nella scelta dei libri e delle riviste da leggere, per non dare scandalo sotto ogni aspetto.
Ti offriamo i nostri fermi propositi, affinché Tu li presenti al tuo Divin Figlio, per ottenerci il perdono e per riparare quegli scandali che in questi nostri tempi ci si presentano allo sguardo, sovente perfino tra i cattolici e che oltraggiano la Divina Maestà.
Amen!”.
I documenti ufficiali e le encicliche di Papa Pio XI sulla moralità offrono una panoramica approfondita del magistero del Pontefice e delle sue battaglie dottrinali.
Durante il suo pontificato (1922-1939), Papa Ratti intervenne ripetutamente contro i cambiamenti socioculturali del tempo, pubblicando testi fondamentali per la dottrina sociale e morale cattolica.
Le Encicliche di Pio XI sui costumi e la moralità
- Casti Connubii (1930), vedi sopra per il testo: Questo documento rappresenta il pilastro del magistero di Pio XI sulla morale familiare. L’enciclica riafferma con forza l’indissolubilità del matrimonio cristiano. Condanna esplicitamente la contraccezione artificiale, l’aborto e l’eugenetica, difendendo la santità e la purezza della vita domestica.
- Vigilanti cura (1936): Lettera enciclica indirizzata all’episcopato statunitense e interamente dedicata ai moderni mezzi di comunicazione, in particolare al cinema. Pio XI evidenzia il potenziale distruttivo delle pellicole cinematografiche immorali sulla gioventù e sui costumi dei fedeli, esortando a una stretta vigilanza e alla promozione di spettacoli sani.
- Divini Redemptoris (1937): Documento di forte condanna del comunismo bolscevico e ateo. Oltre agli aspetti politici ed economici, il Papa denuncia l’ideologia comunista per il suo tentativo di scardinare la struttura della famiglia e la morale naturale.
- Ubi Arcano Dei Consilio (1922): Enciclica programmatica del suo pontificato. Esamina la crisi della società post-bellica, indicando nell’indebolimento dell’autorità familiare e nell’immodestia dei costumi le radici del disordine sociale dell’epoca.
