PETIZIONE Cattolica per adempiere ad un compito e voto alla nostra amata Corredentrice, Avvocata e Mediatrice

Cari Amici, 🙏😇Vi chiediamo con tutto il cuore di aiutarci a far conoscere e girare questa:
PETIZIONE Cattolica per adempiere ad un compito: “Tutte le generazioni mi chiameranno beata” (Lc.1,39-56)
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«Maria, pur concepita e nata senza macchia di peccato, ha partecipato in maniera mirabile alle sofferenze del suo divin Figlio, per essere Corredentrice dell’umanità» (san Giovanni Paolo II, Udienza generale 8 settembre 1982).
LA CORREDENTRICE, Mediatrice ed Avvocata (con la quale invochiamo Maria Santissima nella Salve Regina) non è una “minaccia” per una corretta dottrina cristologica, al contrario, questi Titoli aiutano a comprendere chi sono i MARTIRI e che cosa significa avere in comune il “sacerdozio” (di noi laici) mediante il Battesimo… “La Corredentrice” non è semplicemente un titolo onorifico, ma è uno stile di vita, è un impegno davanti a Dio è una grande responsabilità….
Come spiegava Don Divo Barsotti nella Mistica della Riparazione: ogni battezzato è potenzialmente CORREDENTORE con Maria ai piedi della Croce: in Cristo, con Cristo e per Cristo.
Aiutateci a far conoscere questa iniziativa, seminiamo affidando tutto alla Beata Vergine Maria, facciamo ciò che possiamo ricordando a noi stessi che siamo “servi inutili”. Ave Maria e grazie a tutti!🙏

Come è scritto nel Prefazio V della Beata Vergine Maria, nella Santa Messa: “Nel Cristo, nuovo Adamo, e in Maria, nova Eva, è apparsa finalmente la Tua Chiesa, primizia dell’umanità redenta. Per questo dono, tutta la Creazione con la potenza dello Spirito Santo riprende dal principio il suo cammino verso la Pasqua eterna”.

Tutte le generazioni mi chiameranno beata” (Lc.1,39-56)

«Maria, pur concepita e nata senza macchia di peccato, ha partecipato in maniera mirabile alle sofferenze del suo divin Figlio, per essere Corredentrice dell’umanità» (san Giovanni Paolo II, Udienza generale 8 settembre 1982).

Cari Amici, raccogliamo firme, volendo umilmente sollecitare i nostri Pastori, per avanzare con Maria Corredentrice ed Avvocata, Mediatrice di tutte le Grazie, alla Consacrazione al Suo Cuore Immacolato. Questa “raccolta firme” non è contro qualcuno e si pone quale scopo di cercare l’aiuto necessario proprio dalla santa Chiesa alla quale, umilmente e filialmente, siamo sottomessi. Chiediamo ai nostri Pastori di ascoltare questa Voce materna che ci spinge, anche attraverso Fatima e grandi Santi quali il Montfort, o il santo Dottore della Chiesa Alfonso Maria de Liguori, o il grande Martire san Massimiliano Kolbe, ad “accogliere Maria” che, come spiegava Sant’Alberto Magno: “Maria è l’Avvocata del popolo presso Dio”, o come diceva San Pasquale Baylon: “Maria è singolare Avvocata dei peccatori presso Dio”. E Dio solo sa e ben conosce quanto abbiamo bisogno oggi di questa sollecita Madre Avvocata, Mediatrice e Corredentrice.

Con questa “Raccolta firme”, che consegneremo idealmente e spiritualmente ai piedi dell’Altare a tutti i nostri Pastori, ci faremo precedere dalla Preghiera, confessione, dalla carità e dalla formazione, concludendo il tutto – a Dio piacendo – il 13 maggio nella ricorrenza della prima Apparizione di Fatima e dopo la Novena e la Supplica rivolte alla Beata Vergine Maria del santo Rosario di Pompei prevista per l’8 maggio.

“Salve, santa Madre di Dio: per te la vita perduta ci è stata ridonata, tu dal cielo hai ricevuto il Figlio e hai generato al mondo il Salvatore”. “Nel mistero della tua benevolenza *hai voluto che Maria, madre e socia del Redentore, *continuasse nella Chiesa la sua missione materna: di intercessione e di perdono, di protezione e di grazia, di riconciliazione e di pace. ** Questa provvidenza d’amore ha il suo fondamento nell’unica mediazione di Cristo, da cui trae la sua efficacia; * e il popolo fedele ricorre con fiducia alla Vergine Maria, nei rischi e nelle ansie della vita, *e incessantemente la invoca madre di misericordia e dispensatrice di grazia….” (Antifona e Prefazio – Maria Vergine Madre e Mediatrice di Grazia)

“Bella nella passione del Cristo, *imporporata dal suo sangue, *come mite agnella unita al sacrificio del mitissimo Agnello, insignita di una nuova missione materna. Bella nella risurrezione del Signore, *con il quale regna gloriosa, *partecipe del suo trionfo…” (Prefazio – Messe della Beata Vergine Maria -“Madre del bell’Amore“)

“Oh! se ci fidassimo di più di Maria!!”, implorava San Gabriele dell’Addolorata, accanto alla cui implorazione dovremo noi dire: “Oh!! Se ci fidassimo di più di Gesù che ci ha dato Maria quale Avvocata, Mediatrice e Corredentrice, Madre del bell’Amore, Madre del Buon Consiglio, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti…!!”

Benedetto XVI in visita in Africa nel Benin, 13.5.2009, disse:

  • “In questa Festa di Nostra Signora di Fatima, gradirei concludere invocando l’intercessione di Maria mentre imparto la Benedizione Apostolica ai bambini e a tutti voi. Preghiamo:
  • Maria, Salute dell’Infermo, Rifugio dei Peccatori, Madre del Redentore: noi ci uniamo alle molte generazioni che ti hanno chiamata “Benedetta”. Ascolta i tuoi figli mentre invochiamo il tuo nome. Tu hai promesso ai tre bambini di Fatima: “Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà”. Che così avvenga! Che l’amore trionfi sull’odio, la solidarietà sulla divisione e la pace su ogni forma di violenza! Possa l’amore che hai portato a tuo Figlio insegnarci ad amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutte le forze e con tutta l’anima. Che l’Onnipotente ci mostri la sua misericordia, ci fortifichi con il suo potere, e ci ricolmi di ogni bene (cfr Lc 1,46-56). … Amen.”

Era il 1° novembre del 1954 quando, il Venerabile Pio XII nell’incoronare la Salus Populi Romani, affermò ufficialmente che – in questi tempi martoriati  – Dio ha decretato “IL REGNO DI MARIA”, Maria Regina è scesa in campo per combattere insieme ai figli redenti dal Figlio Divino: “in un’ora, in cui nessuno può permettersi un istante di riposo, quando in tante regioni la giusta libertà è oppressa, la verità offuscata dal lavorio di una propaganda mendace, e le forze del male sembrano quasi scatenate sulla terra!“

Così i Santi ci hanno insegnato a rivolgerci a Maria Santissima: “Dignare me laudare te, Virgo sacrata; da mihi virtutem contra hostes tuos“; Fammi degno di lodarti, o Vergine Santa, dammi forza contro i tuoi nemici.

“Quale madre, se potesse liberare un figlio dalla morte, supplicando il giudice di graziarlo, non lo farebbe? E possiamo pensare che Maria, Madre amabilissima, potendo così facilmente liberare un suo figlio dalla morte eterna, non lo farà? Prega, dunque, per noi, o Regina nostra, e saremo salvi.” (S. Alfonso M. de Liguori).

“Anima orante! Fai spesso una Comunione spirituale; cioè, desta in te stesso un ardente desiderio di ricevere Gesù, desidera di vedere li peccatori convertiti a si grande desiderio, e fa voto di non voler mai vivere senza di Lui, impegnati a non più offenderLo. Qui proprio ti sarà d’aiuto la Vergine Santa che altro non dimanda al Suo Gesù, di vederti vicino al Suo Cuore, prega con il santo Rosario, ogni giorno, e ripeti in questa giornata, la seguente giaculatoria:

– A peccato mortale libera me, Domina.

– Lungi e lontan tenete da questo mio seno, del mortal peccato, il più subdolo veleno”.

(Brano tratto da: Il Mese di Maria  – Esempi di devozione e consacrazione alla Beata Vergine Maria pel Mese di Maggio – del padre gesuita Beckx – Monza 1851 – con imprimatur)

“Sul ruolo della Vergine come Corredentrice, si pronunciarono i pontefici Leone XIII, Pio X e Giovanni Paolo II, mentre Benedetto XV affermò: «si può dire, a ragione, che Ella abbia redento con Cristo il genere umano. Evidentemente per questa ragione tutte le diverse grazie del tesoro della Redenzione vengono anche distribuite attraverso le mani dell’Addolorata» (Lettera Apostolica Inter sodalicia, 22 marzo 1918)”.

I santi portano una forte testimonianza a favore del titolo di Maria Corredentrice. San Pio da Pietrelcina, san Josemaría Escrivá, santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), san Leopoldo Mandic, il beato Bartolo Longo, san Massimiliano Kolbe e molti altri, anche beati, recentemente innalzati all’onore degli altari, hanno sostenuto titolo e valenza. Anche Madre Teresa di Calcutta si schierò per la definizione dogmatica di Maria Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie, come pure suor Lúcia de Jesus Rosa dos Santos, la veggente di Fatima, che sottolineò il ruolo di Maria Corredentrice nel suo ultimo libro, Gli appelli del messaggio di Fatima (Libreria Editrice Vaticana, 2001), nel quale parla di Lei in sei diverse sezioni. Per di più, san John Henry Newman, rispondendo all’obiezione di Pusey che affermava non essere presente il titolo di Corredentrice in alcuni Padri della Chiesa, egli rispose: «perché contestate il fatto che Nostra Signora venga chiamata Corredentrice quando siete pronti ad accettare titoli incommensurabilmente più gloriosi attribuiti a Maria dai Padri: Madre di Dio, Seconda Eva, Madre di Vita, Stella del Mattino, Nuovo Paradiso Mistico, Centro dell’Ortodossia, e altri simili?»… (Cristina Siccardi da CR, qui)

Santa Caterina da Siena è vero che non ha scritto alcun trattato, nemmeno interno al Dialogo, che parli espressamente o solamente di Maria Santissima o del suo ruolo, ma Ella è sempre presente in tutti i suoi Scritti, è dentro ogni suo concetto, è dentro in tutte le sue Orazioni, è interno ad ogni comportamento che il cristiano deve avere per vivere una fede coerente e in pienezza. Nel commentare la Passione di Gesù sulla Croce, ella arriverà a dire: “Oh Amore dolcissimo! Questo fu quel coltello che trapassò il Cuore e l’anima della divina Madre. Il Figliuolo era percosso nel Corpo e la Madre similmente, perchè quella carne era di Lei. Ragionevole cosa era che, come cosa sua, Ella si dolesse, perché Egli, l’Amato Figliuolo aveva tratto da Lei quella carne immacolata“.

Ed infine… c’è un continuo richiamo della parola “riparazione”, che è ormai completamente incomprensibile per il mondo cattolico di oggi: eppure è questo il cuore del Messaggio di Fatima e della devozione al Cuore Immacolato. La Vergine Santa chiede di pregare il Rosario e di offrire la comunione riparatrice, per riparare, appunto, “agli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui si offende Dio”. La nostra Madre Avvocata, proprio per aiutarci, chiede la comunione riparatrice per la conversione dei peccatori, perché si salvino da quell’inferno che mostrò loro il 13 luglio 1917.

“Oh! se ci fidassimo di più di Maria!!” Ciò che desideriamo fare e lo scopo da raggiungere, con questa iniziativa, è questo “accogliere Maria” ai piedi della Croce del Figlio Divino Gesù morente, che proprio lì ce l’ha consegnata e a Lei ha dato ognuno di noi, per giungere alla vera Risurrezione con Lui per mezzo della Madre.

“La Chiesa si riunisce nella camera alta del Cenacolo con Maria, che fu la Madre di Gesù e dei suoi fratelli. Dunque non si può parlare di Chiesa se Maria, la Madre del Signore, non è con i suoi fratelli.” – Cromazio d’Aquileia (+407)

La Tradizione della Chiesa non sbaglia mai, come avvertì l’Apostolo delle genti. Da sempre la Chiesa dichiara dottrina cattolica il ruolo corredentivo e mediatore della Vergine Santissima, insieme a quell’essere Avvocata. Questa negazione del titolo di corredentrice, oggi, lascia molto amareggiati, perché, benché non si tratti di un titolo dogmatico come l’Immacolata o l’Assunzione, il concetto di corredentrice, anche se non espresso con quel termine, ha una solida base biblica e nella Tradizione occidentale ed orientale sin dai primi secoli, come dimostra la più autentica mariologia.

Un Papa ha fortemente appoggiato questo titolo mariano, è stato San Pio X, il quale giunse a dire che se Cristo ha meritato la redenzione in un modo proporzionato (de condigno), la Madonna l’ha meritata in modo conveniente (de congruo)[Enc. Ad diem illum, 2 febbraio 1904], mentre all’inizio del secolo scorso abbiamo alcuni documenti del S.Offizio (oggi CdF, Congregazione Dottrina per la Fede), che parlano esplicitamente di «corredentrice».

Il Concilio Vaticano II, dopo ampia discussione, non ha accolto il termine «corredentrice» è vero, ma ne esprime esattamente il concetto, quando dice: «col concepire Cristo, generarlo, nutrirlo, presentarlo al Padre nel tempio, soffrire col Figlio suo morente sulla croce, Ella ha cooperato in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo è stata per noi la madre nell’ordine della grazia» [Cost.dogm. Lumen Gentium, n.61] – Con la medesima carità, ma nella verità, desideriamo ardentemente procedere in “questa valle di lacrime”, certi di trionfare con Maria nel giorno in cui, il Suo Cuore Immacolato trionferà. Maria è la grande RIPARATRICE, come diranno Benedetto XV e Pio XI…

CONCLUSIONE

E’ Maria che ci parla, è Dio che lo chiede, non vogliamo discutere, ma capire il perché. Il Cuore Immacolato di Maria è UN RIFUGIO inaccessibile al demonio, e per questo è per noi sicurezza e certezza di favori Celesti a cominciare da una vera ed autentica conversione al Cristo. Gli Apostoli di Maria degli “ultimi tempi”, descrive San Montfort, sono quelle anime che pur vivendo nel mondo non si lasceranno corrompere dalle sue mode, dalle sue culture anticristiche, dall’ateismo, dalle ideologie… ma saranno pronte a vivere una vita umile e nascosta sotto l’impero del Vangelo di Cristo Re, guidati da Maria stessa nella santa Madre Chiesa, protetti da Lei, istruiti da Lei come la stessa Suor Lucia ci racconterà nelle sue Memorie. Ognuno di noi, del resto, vivendo nel mondo, affronterà il proprio “ultimo giorno” e come ci troverà Gesù nel venirci a prendere?

I tre Pastorelli mantennero fede alla promessa fatta alla gravosa richiesta della Madre di Dio, e che cosa chiedeva? SACRIFICI E PENITENZE a tre bambini, ecco le sue parole: “Volete offrirvi a Dio, disposti ad accettare tutte le sofferenze che Egli vi manderà, in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?” “Sì, vogliamo.” “Dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.“

Lucia, nelle Memorie spiegherà che tutte le richieste fatte a loro dalla Vergine Maria, erano poi domande che si rivolgevano AD OGNI PERSONA disposta ad accogliere la Grazia. Come risponderemo, o come rispondiamo noi oggi a queste richieste urgenti? Ci pensiamo mai seriamente, oppure ci fermiamo solo alla curiosità del contenuto dei Messaggi e dei Segreti? Ecco così il Cuore Immacolato di Maria, una devozione “voluta da Gesù”. Così la racconta Lucia nella seconda Apparizione:

“Vorrei chiederle di portarci in cielo”, disse Lucia.

“Sì, Giacinta e Francesco li porterò tra poco, tu però devi rimanere quaggiù più a lungo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato; a chi la praticherà prometto la salvezza; queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocati da Me dinanzi al Suo trono“.

Domandò Lucia: ”Resterò qui sola?”, “Non ti scoraggiare: io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio”.

Dunque è Gesù che vuole questa devozione, perché Maria coopera in tutto con Gesù, anche nella Redenzione, e nel Suo Cuore staremo al sicuro. Tra le sue Memorie così ebbe a specificare Suor Lucia do Santos: “…la mia missione non è quella di indicare al mondo il castigo materiale che certamente lo attende se non si converte per tempo alla preghiera e alla penitenza. No! La mia missione è di ricordare a ciascuno il pericolo imminente di perdere le nostre anime per l’eternità, se ci ostineremo nel peccato…”

E questo è quanto vogliamo fare anche noi, con la nostra amata Corredentrice.

Ave Maria

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