Quel beato Bartolo Longo sconosciuto… e oscurato

Non tocca solo ai Santi Vangeli ma anche su tutti i Santi e Beati, oggi, vi è una imposizione nel revisionare i loro scritti e reinterpretarli, aggiornarli a seconda delle mode odierne. Cercando, per esempio, di voler approfondire gli scritti di San Massimiliano Kolbe laddove scriveva contro le eresie dei protestanti, è pressoché impossibile perché, se vuoi parlare di San Massimiliano puoi solo approfondire la Milizia dell’Immacolata – depurata appunto dalle motivazioni – e il suo martirio, punto.

Così se vuoi approfondire il beato Bartolo Longo, fondatore della nuova Pompei e propagatore del Rosario, devi ricorrere ai testi originali scritti da lui, altrimenti non trovi nulla, oggi, che spieghi le motivazioni, per esempio, del perché l’avvocato Longo diede vita alla devozione dei famosi Quindici Sabati del Mese in onore di Maria.

La prima motivazione che diede lustro a questa devozione, Bartolo Longo la mise nero su bianco nel libro che ebbe la felice distribuzione di ben 4 edizioni e noi abbiamo la terza, quella del 1881, rivista ed approvata dall’avvocato con questa presentazione in prima pagina: “I Quindici Sabati del SS. Rosario – divozione efficacissima ad ottenere qualunque grazia: con le meditazioni sul Vangelo di ciascun Mistero ed apparecchi per le Comunioni dei Sabati premessevi le Glorie del Rosario – Contro gli oltraggi dei Protestanti”.

Nelle nuove edizioni da dopo il Concilio vuoi per par condicio, vuoi per la politica corretta, vuoi per compromessi con l’ecumania, quel “contro gli oltraggi dei Protestanti” è sparito, e con questo è sparita anche tutta la storia e le lezioni che l’avvocato aveva faticosamente riprodotte affinché, quanti si prodigassero in questa devozione, comprendessero però anche i motivi che la animavano e per evitare che i fedeli potessero essere facile preda dell’errore dottrinale e pure storico, dei fatti che riguardavano la Santa Chiesa ingiustamente calunniata. Infatti l’opera di questo testo, di ben 779 pagine, smaschera le falsità che i Protestanti ma anche i liberali massonici, facevano circolare con la loro stampa contro la Chiesa e all’Ordine di San Domenico.

Come abbiamo potuto vedere già qui, con San Grignon de Montfort il cui “Trattato della vera Devozione a Maria” fu oscurato per ben 130 anni, e per la qual devozione san Montfort profetizza una schiera di nemici futuri (il nostro tempo) contro la devozione mariana e soprattutto contro la Sua mediazione e corredenzione, anche per il beato Bartolo Longo, come anche per la Milizia dell’Immacolata di san Massimiliano Kolbe, i nemici di Maria oggi si sono ben organizzati e, ben penetrati all’interno della Chiesa attraverso teologi, sacerdoti, frati e vescovi, sferrano l’ultimo attacco cercando di portare la Chiesa verso una inesorabile autodemolizione, non facendola scomparire (ci hanno provato ma non gli è riuscito), quanto piuttosto portandola alla protestantizzazione totale.

Tutti i testi dei Santi del passato, infatti, stanno subendo una sorta di revisione e di aggiornamento, difficile qui citarli tutti, noi ci stiamo occupando per ora di coloro che sostennero una diretta devozione mariana perché, che ci crediate o no, è al Cuore Immacolato di Maria che vogliamo arrivare per il 2017, alla Sua vittoria, al trionfo del Suo Cuore secondo le di Lei promesse.

Vediamo ora alcuni diretti insegnamenti dell’avvocato Longo dei quali, a quanto pare, certa chiesa moderna di oggi se ne vergogna o semplicemente le ha dimenticate.

Tra le motivazioni che hanno spinto il beato a scrivere questo libro per sostenere e diffondere la divozione a Maria, c’è questa a pag. 14:

«Or nelle guerre d’invasione, ogni uomo è soldato. Quando la fede è attaccata, ogni cristiano dev’essere un apologista. Ma quando si vuol rapire l’onore alla propria Madre, ogni buon figliuolo è tenuto a difenderla sino allo spargimento del sangue. Chi è indifferente nella lotta di religione è un vile, a Dio spiacente ed ai nemici sui. Nostre armi sieno, quali usò sempre trionfalmente ai suoi tempi l’istitutore del Rosario, l’istruzione e la preghiera. E questo libro, se non andiamo errati, contiene di che istruirsi e con che pregare.

Prima dunque di studiarci di mettere in cuore a ciascun fedele la bella pratica dei Quindici Sabati, è bene rimuovere gli errori e soffocare i dilegi, che i moderni seguaci di Pellicano, Bullingero, Brenzio e Calvino, fanno di sì eletta orazione.

I nemici di Maria e del Rosario saranno di leggieri debellati da ognuno, che si porrà per poco a considerare in questa orazione:

1. La nobiltà di sua origine, che ci venne proprio dalle mani di Maria.

2. L’Opportunità di sua Istituzione, apparsa in tempi di sangue e di eresie.

3. La sublimità del suo Ufficio, deputata ad introdurre e promuovere il vero progresso civile e morale dei popoli.

4. La sua celebrità nella Chiesa, essendo approvata da tutti i Pontefici e praticata da tutti i Santi. .

Possa la Regina del Rosario benedire queste fatiche e contraccambiarle di beni su tutti coloro che saranno per leggere e per mettere in esecuzione questo pio esercizio, ed ottenerne il trionfo del Rosario nel mondo, innanzi che termini il Concilio Vaticano. Ora che Ella stessa in mezzo di noi incoraggia con bei miracoli la edificazione della sua nuova Chiesa, che sotto il titolo del Rosario sorge meravigliosamente rimpetto all’Anfiteatro della rinata Pompei, ora si fa sperare che presto sarà compiuto il desiderato trionfo…»

C’è poco da commentare e molto su cui meditare. Meditare per esempio su molti Messaggi di Anguera, Nostra Signora in un messaggio del 27.9.2015 ha detto: “Amate la verità e non lasciatevi contaminare dalle novità che il mondo vi presenta. Inginocchiatevi in preghiera. Ci sarà una grande guerra spirituale e i soldati fedeli lotteranno per la verità. Coraggio….”, una terminologia così particolare che non crediamo affatto che il Veggente brasiliano possa aver copiato dal Beato Longo.

Leggiamo un altro passo interessante, perché sembra la descrizione della Chiesa di oggi, dal titolo: “Si rivendica la gloria del Rosario dalle ingiurie dei suoi nemici”.

005-la-salette-e-bartololongo-2_5698ceaece311La Bandiera di Maria e quella di Satana.

«S. Agostino divide tutta l’umana società in due vasti campi, nella Città di Dio e nella Città di Satana, che pugneranno sino alla fine del mondo. Oggi nella stessa Città di Dio difficilmente riconosceresti i suoi veri fedeli dagli avversari, dappoiché i più valenti capitani di Satana vi sono intromessi, travestiti e camuffati, per sorprendere all’impensata gli eletti, disarmarli e vincerli. Questa è la missione dei ministri ed apostoli dell’eresia, I quali non osando attaccare di fronte i cattolici, con sottile stratagemma procurano di disarmarli dello scudo formidabile , che è il Rosario di Maria. Vanno quindi insinuando, che il Rosario sia una orazione volgare, fatta per le persone ignoranti, e propria delle semplici donnicciole. Ben conosce l’eterno nostro nemico, che tolto il Rosario dal mondo, assai di leggieri perverrebbe a conquistare qualunque anima cristiana. E però è tutto presto a mandare per la terra i suoi ministri , che con ogni sforzo isviliscono e vituperino ogni ossequio a Maria.

Gli eretici moderni, Calvino, Bucero ed altri, scriveva S. Alfonso dei Liguori, « che non han detto per discreditar l’ uso della Corona? ». « Contro il Rosario, osservò il P. Croiset, gli eretici di questi tempi si sono scatenati con specialità », altri con motteggi, ed altri con motivi apparenti di religione. Essi si sono arditi di dire che questa forma di preghiera è ingiuriosa a Dio, è empia, è diabolica, è superstiziosa. Quindi i Protestanti arsero presso che 700 Conventi di PP. Predicatori, e moltissimi di questi uccisero… »

«Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua….. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi» (Mc.8,34-38)

Questa sana e pura dottrina così la insegnava il beato avvocato Longo:

«Sino al terzo secolo della Chiesa vigeva la massima, che Sant’Attanasio scrivea nella lettera ai Solitarii, e che S. Ilario, Vescovo di Poitiers , ripeteva a bocca : Il proprio d’una religione d’amore è persuadere , non costringere. Ma gli stessi primi Padri non erano d’accordo sul grado di libertà da potersi concedere all’errore. S. Agostino, il più sublime ingegno che Dio abbia creato sopra i sapienti dell’antichità, l’Aquila tra’Dottori, confessò andar debitore all’ esperienza di due verità, cioè:

1°. che l’errore non solo è contrario alla verità , ma è essenzialmente persecutore della verità. Quindi alla verità esso errore non accorda se non il minimo grado di libertà, il che vuol dire, che l’errore sempre diventa tiranno.

2°. Che a quel modo che nella società civile v’ha una oppressione dei corpi rubusti sui corpi fievoli, cosi nella società religiosa v’ha una oppressione delle forti intelligenze sulle intelligenze deboli.

Per le quali verità scopresi, che l’errore esercita la sua tirannia in due modi:

1°. violentemente ed è Tirannia della persecuzione come il sangue dei Martiri versato a scure degl’imperatori e i furori dei Donatisti dell’ Africa contro la Chiesa, e poi degli Iconoclasti, e poi degli Albigesi etc.

2°. Fraudolosamente, ed è Tirannia della seduzione, degl’ingegni maggiori sui minori, col rendere obbligatoria per le famiglie l’istruzione atea, le arti lascive, e i teatri immorali, i balli disonesti; coll’ introdurre Lettere e Scienze empie e incredule, per le pubbliche vie figure oscene, e bestemmie ereticali impunite; scuole dell’errore incoraggiate, ministri della verità isviliti o oltraggiati; ingegni traviati promossi e applauditi da turbe prezzolate o sedotte. Come segui ai tempi di Giuliano Apostata, di Arnaldo da Brescia, e poi di Martin Lutero, di Calvino, e sventuratamente ai giorni nostri.

Or se la Chiesa è Madre tenera e provvida dei suoi figli, riscattati a prezzo di Sangue e di dolori inenarrabili; se essa è Maestra dei costumi, Custode infallibile della Fede, Guida dei ciechi alla verità, Via dei credenti alla eterna patria, ha dunque l’incontrastabile dritto e dovere alla legittima difesa della vita di sè e dei suoi figli. E questa legittima difesa contro le dette due tirannie vien da lei esercitata con la repressione dell’errore e dell’eresia. La Chiesa adunque ha il dritto ed il dovere di punire gli eretici…. »

005-la-salette-e-bartololongo-3_5698cf3125a5aLa Salette deve ancora compiersi e accade “oggi”

“Sembra che da qualche fessura sia entrato il fumo di satana nel tempio di Dio… C’è il dubbio, l’incertezza, la problematica, l’inquietudine, l’insoddisfazione, il confronto. Non ci si fida più della Chiesa… È entrato il dubbio nelle nostre coscienze, ed è entrato per finestre che invece dovevano essere aperte alla luce… Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza…

Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani oggi in gran parte si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi. Si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la verità rivelata e da sempre insegnata; si sono propalate vere e proprie eresie in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni, si è manomessa anche la liturgia; immersi… nel permissivismo, i cristiani sono tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo… da un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva…”

Opinioni sconsolate di qualche inguaribile pessimista? Parole scontornate di qualcuno che non conosce la situazione della Chiesa nel nostro tempo? No, sono parole di due Papi. La prima denuncia è di Paolo VI, che ha segnalato non solo un pericolo proveniente dall’ esterno: “il fumo di satana che è entrato nella Chiesa”, ma anche un’insidiosa minaccia proveniente dall’interno: è stato Paolo VI a parlare di “autodistruzione della Chiesa”. E la seconda denuncia è di Giovanni Paolo II.

Altre voci, sia pur meno autorevoli, hanno fotografato la situazione drammatica in cui si trova oggi la Chiesa, anche e soprattutto a causa dei suoi Pastori, latitanti o complici con i “demolitori” di professione, ma anche queste voci sono rimaste e continuano ad essere ostinatamente inascoltate.

Nasce spontanea una domanda: le lacrime e gli avvertimenti della Vergine Santa apparsa a La Salette non valgono anche per la Chiesa di oggi? La situazione della Chiesa nel nostro tempo è forse meno grave di allora? E soprattutto, non è di questi tempi il monito di Maria a La Salette?

“Le stagioni cambieranno, profetizza la Vergine Santa -; la terra produrrà soltanto frutti cattivi; gli astri perderanno i loro movimenti regolari, la luna metterà solo una debole luce rossastra; l’acqua ed il fuoco daranno al globo terrestre dei movimenti convulsi ed orribili terremoti che faranno inghiottire montagne, città, ecc.

005-la-salette-e-bartololongo-4_5698d003296b1Roma perderà la fede e diverrà la sede dell’Anticristo.

I demoni dell’aria con l’Anticristo faranno grandi prodigi sulla terra e nell’aria, e gli uomini si pervertiranno sempre più. Dio avrà cura dei suoi fedeli servitori e degli uomini di buona volontà; il vangelo sarà predicato ovunque, tutti i popoli e tutte le nazioni avranno conoscenza della verità! Rivolgo un pressante appello alla terra: chiamo i veri discepoli del Dio vivente e regnante nei Cieli; chiamo i veri imitatori del Cristo fatto uomo, il solo vero Salvatore degli uomini, chiamo i miei figli, i miei veri devoti, coloro che si sono dati a me perché li conduca al mio divin Figlio, coloro che io porto per così dire nelle mie braccia, coloro che sono vissuti del mio spirito; chiamo infine gli Apostoli degli Ultimi Tempi (quelli di cui parla il Montfort, l’esercito di Maria, nota nostra), i fedeli discepoli di Gesù Cristo, che sono vissuti nel disprezzo del mondo e di se stessi, nella povertà e nell’umiltà, nel disprezzo e nel silenzio, nella preghiera e nella mortificazione, nella castità e nell’unione con Dio, nella sofferenza e sconosciuti dal mondo. E’ tempo che escano e vengano a rischiarare la terra. Andate, e mostratevi come i miei figli prediletti; io sono con voi, perché la vostra fede sia la luce che vi rischiari in questi giorni di sventura. Che il vostro zelo vi renda come degli affamati della gloria e dell’onore di Gesù Cristo. Combattete, figli della luce, piccolo numero che ci vedete; poiché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini. La Chiesa sarà eclissata, il mondo sarà nella costernazione…”

Tra questa costernazione, confusione, drammaticità e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, c’è questa battaglia nella quale siamo chiamati con le armi della fede e del Santo Rosario. Dio ci lascia la libertà di aderire o non aderire, ma è certo che a seconda di cosa avremo scelto, in base a ciò ne pagheremo le conseguenze. Noi vogliamo essere l’esercito, il piccolo esercito di Maria. Arrivederci alla prossima puntata.

Cliccando qui troverete la prima puntata della serie, in attesa del 2017.

Sia lodato Gesù Cristo + Ave Maria.