Riparazione contro delitto aborto e Battesimo di desiderio

Cari Amici, in molti ci scrivono sulla questione dell’aborto, sul Battesimo di desiderio, sulla questione del Limbo… Mentre su quest’ultima analizzeremo la dottrina in un altro articolo, qui vogliamo soddisfare il desiderio della Preghiera, il desiderio di “dare” ad ogni bambino ucciso con l’aborto premeditato, il Battesimo “di desiderio”.

Premesso che, il Sacramento del Battesimo, per essere efficace deve essere amministrato con l’acqua che tocchi il bambino, e la formula trinitaria, con le intenzioni della Chiesa, questione dottrinale che affronteremo in altro momento, qui possiamo offrire quel concetto di DESIDERIO che tanto piace a Dio e che tutti ci unisce non in un pietoso senso sentimentale, ma piuttosto in una presa di coscienza che è responsabilità anche nel cambiamento (CONVERSIONE) di mente e di cuore, nei confronti della giustizia di Dio e nella Sua legge perfetta.

Il Battesimo di desiderio è già dottrina cattolica fin dai primi secoli del Cristianesimo e prevedeva quel Battesimo che i Catecumeni desideravano, ma a causa del martirio non facevano in tempo a ricevere. Il loro stato di preparazione nel catecumenato, infatti, li aveva già predisposti verso i Sacramenti.

Come abbiamo accennato, non affronteremo ora qui la questione del Limbo ma sono in molti a chiederci se è possibile dare questo “Battesimo di desiderio”, oggi, a questi Bambini, in fondo anch’essi MARTIRI, UCCISI IN ODIO ALLA VITA, la loro vita, che è pur sempre dono di Dio, e quindi è pur sempre un atto in odio contro Dio, datore di queste vite spezzate. La Chiesa NON si è mai pronunciata magistralmente e tuttavia ha dato segnali di benevolenza verso questa pia pratica.

Dobbiamo pensare al fatto che, la gravità dell’aborto pur sempre praticato nella vita degli uomini, è diventato legge soltanto nel secolo scorso. Per la prima volta nella storia dell’umanità, l’uomo ha imposto per legge l’omicidio di esseri umani, senza più alcun diritto alla difesa. Di fronte a questa immane tragedia, vero genocidio, vero “OLOCAUSTO” come lo ebbe a definire Giovanni Paolo II, è cresciuto in molti il concetto del “Battesimo di desiderio” da far giungere, in qualche modo, a queste innocenti creature.

Stabilito che affronteremo il tema dottrinale in un altro articolo, e che il “Battesimo di desiderio” NON sostituisce il Sacramento del Battesimo, qui possiamo affermare che l’allora cardinale Ugo Poletti, Vicario del Papa per la diocesi di Roma dal 1973 al 1991, e dal 1985 presidente della CEI, venne coinvolto nell’argomento, ed ebbe a dare alcune risposte molto interessanti.

Nel 1985, mons. Pietro Sgarzetta, della Rivista mariana “Il Cuore della Madre”, interessò sia i propri lettori quanto il cardinale Poletti, a riguardo della “pia pratica bene accolta dalla Chiesa” (così si leggeva), nel “tentativo di rompere il silenzio sull’aborto“, di fare ricorso ad una Preghiera pubblica quale ATTO DI RIPARAZIONE contro questo omicidio legalizzato e poi, soprattutto, per far comprendere l’importanza del Battesimo che a queste Creature uccise veniva loro negato, con tutta l’implicazione dottrinale che si portava dietro.

“Facendo eco alla nota pastorale del Consiglio Permanente CEI, del 24-10-1985, (1) abbiamo voluto iniziare una crociata di preghiere, come da pagellina acclusa, nel tentativo si rompere il silenzio sull’aborto….”.

In questa lodevole iniziativa c’era la Preghiera quale Atto di Riparazione contro l’aborto e il “Battesimo di desiderio” da offrirsi, ogni giorno, per quei Bambini RIFIUTATI e uccisi nel grembo materno riconoscendo, in tal senso, la vera PATERNITA’ di Dio per ogni essere concepito: «Il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome» (Is 49,1).

L’iniziativa ebbe l’approvazione del cardinale Poletti che diede l’imprimatur alla seguente Preghiera:

  • PREGHIAMO
  • O Dio, nostro Padre, che nel tuo infinito amore per noi, vuoi che tutti gli uomini siano salvi, con la fede e l’amore della Chiesa che porta nel suo cuore di Madre il “Desiderio del battesimo” per tutti i bambini del mondo, desidero esprimere questa sua carità, battezzando nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo tutti i bambini che oggi saranno uccisi nel grembo delle loro madri con l’aborto.

Con questo atto di fede e di carità intendo con tutta la Chiesa:

1.- Offrire, per le mani immacolate di Maria SS.ma, con il sangue di Gesù quello di tutti i bambini uccisi con l’aborto, implorando per il sacrificio delle loro vite, pietà e misericordia per l’umanità.

2.- Riparare il grave delitto dell’aborto che, mentre sopprime la vita del concepito lo priva della grazia del Battesimo.

3.- Pregare per la conversione di tutti gli operatori e collaboratori dell’aborto, orribile delitto “che, sottoscrive la condanna dell’uomo della donna, del medico, dello Stato” (Giovanni Paolo II).

4.- Pregare per la conversione di quanti, con i potenti mezzi della comunicazioni sociale, sostengono, giustificano e difendono questo gravissimo peccato, disconoscendo il Magistero della Chiesa e di Cristo.

5.- E infine, per invocare misericordia su quanti ingannati e sedotti da questi mezzi potenti si allontanano dall’amore di Dio Padre, datore della Vita.

Recitare il Credo, il Padre nostro e un Ave Maria.

______________________________________

A conferma di tutto ciò possiamo leggere la testimonianza di una umile donna del secolo scorso, della Germania, madre di parecchi bambini, ammirata per la sua Fede eroica di soffrire con letizia cristiana le prove della vita, una donna che per la coraggiosa accettazione del sacrificio e dei dolori offerti per la salvezza delle anime e a vanto della Santa Chiesa è stata ritenuta degna delle più alte grazie mistiche. Ella ebbe a raccontare questo fatto che venne approvato dal suo vescovo.

“Ero seduta in tram vicino al finestrino e recitavo il rosario. Improvvisamente qualcosa si illuminò vicino me. Mi spaventai perché Gesù stava accanto a Me e mi disse:

“Guarda questo covo di assassini!”

Guardo a destra e a sinistra e dico: Signore, a destra c’è soltanto campagna. Forse ti riferisci a quest’edificio dove, sopra la croce illuminata, sta scritto: “Clinica ginecologica?”.

Gesù le dice: “Si, proprio quella. Di questa ce ne sono tante e ne verranno costruite ancora. Prega per i medici e per i loro assistenti, specialmente per le madri che uccidono o fanno uccidere i bambini prima di venire alla vita. Durante la notte te ne parlerò più ampiamente”.

Durante la notte il Signore mi fa vedere un orribile visione: vedo la terra coperta da piccolissimi cadaverini. (2)

E’ così terribile che segno nelle mie annotazioni: vedo l’infanticidio di Betlemme ingrandito e moltiplicato di mille e milioni di volte. Piansi quando vidi questa orribile immagine.

Il Signore continuò: “Lo spirito immondo ha bussato a tutte le porte. La maggior parte gli sono state aperte. Gai a coloro che lo ascoltano! Verranno inabissati assieme alle loro case durante la notte nel pantano dei loro peccati.

Si sta piangendo presso le tombe, per la morte del proprio figlio unico, preso da Dio perché sua proprietà, ma per gli altri che si uccidono orribilmente non si piange! Sempre più si avvicina il tempo in cui si crede di fare un piacere a Dio e agli uomini uccidendo questi bambini; sia benedetta ogni casa nella quale abita un’anima che si offre in olocausto…”

Poi vedo nel firmamento innumerevoli teste di bambini. Io dico: “Signore, queste non sono teste di angeli!”.

Il Signore mi risponde: “Sono questi i piccoli ai quali fu tolta la vita. Saranno gli accusatori nel giudizio! Prega per i loro assassini affinché venga loro usata Misericordia nel Giudizio di Dio!”.

Io domando ancora: “Signore, perché mi hai fato vedere tutto questo? Io so, questi non vedranno Dio”.

Gesù dice: “Maria tu hai un grande compito da svolgere. Questi piccoli riusciranno a partecipare alla visione di Dio… Diffondi ciò che ti dico, anche fra i miei sacerdoti! Troverai incomprensioni, ma con il tempo si riconoscerà e si farà ciò che servirà alla gioia i questi piccoli. Voi potete battezzarli!

  • Prega per prima il Credo!
  • Poi prendi dell’acqua Santa, spargila in tutte le direzioni e di queste parole: “A voi tutti che siete nati morti di giorno e nella notte. Voi tutti che siete stati uccisi nel corpo della madre nel giorno o nella notte e che ancora verrete uccisi in questo giorno, affinché raggiungiate attraverso Gesù Cristo la vita eterna (e qui da collettivamente il nome di battesimo, Maria, Giuseppe, Giovanni e il Santo del giorno), io vi battezzo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo”.

Dio farà scorrere l’acqua del battesimo sopra le testa dei battezzanti e darà ad ognuno il suo nome (Salmo 138). Conforme la quantità dell’acqua santa, -intendimi bene e comprendi ciò che voglio – quante volte li battezzate, e non lo potete mai far abbastanza, così vi verranno donate le piccole anime alle quali avete aperto il cielo.

Infine dì un Padre nostro, un’Ave Maria, un Gloria al Padre.

Il mio amore Misericordioso, l’amore sovrabbondante di mio Padre e del nostro Spirito Santo che si manifesta in questo tempo di confusione e sviamento è quello che ci spinge ad essere un Dio salvatore e misericordioso per i bambini uccisi. Ricordati sempre di questo nostro amore. Vivifica le tue parole del Credo e del Battesimo con le parole del salmo e di parole di riconoscente amore reciproco! Io ti aiuto! Perché le anime più semplici possono aiutare questi piccoli e possono battezzarli! Nota ancora una volta come Io lo desidero.

Continua a diffondere le mie parole! Affrettati ad aiutare questi piccoli, il cu numero continua a crescere sempre più, prima che sua troppo tardi per loro e per voi. Il tempo spinge! Riconoscete il vostro tempo!”

Laudetur Jesus Christus

__________________________

NOTE

1) i Vescovi del Consiglio Permanente:

  1. a) Denunciano il silenzio che anche nell’opinione pubblica e nella società italiana va crescendo sull’aborto e sul divorzio nonostante il pauroso aggravarsi di queste dolorose e drammatiche realtà. Questo silenzio non può in alcun modo favorire l’errata convinzione che ciò che è possibile per legge civile possa essere anche lecito sul piano morale.
  2. b) Riaffermano pertanto, per comando di Dio, il valore intangibile della vita umana lungo tutto l’arco della sua esistenza: « non uccidere» (Es. 20, 13). L’aborto non è una strada, l’eutanasia non è una strada: è cultura di lacerazione e di morte (cfr. C.E.I., La Chiesa in Italia dopo Loreto D, 9-6-1985, n. 33).
  3. c) Richiamano e ribadiscono l’unità e l’indissolubilità del Matrimonio e il valore sacro della famiglia.

2) Anche la beata Caterina Emmerich vide la condizione di milioni e milioni di Bambini “mai nati” e la sofferenza di Dio nei loro confronti.