“Senza di Me non potete fare nulla”, non è una scelta optional

Da sempre l’Uomo vive il grande conflitto della LIBERTA’…. sia dal punto di vista politico e sociale, quanto quello interiore della propria coscienza e del suo rapporto con Dio confondendo, spesso, il concetto della libertà con il fare ciò che si vuole non soltanto lontano da Dio ma, soprattutto, credendo lecito e legittimo rifiutarlo pensando di farla franca o ritenendo lecito un diritto il sostituirsi, in qualche modo, a Dio.

Sette volte in quattro versi Gesù insiste nel dirci che dobbiamo rimanere in Lui. Il perché è semplice e decisivo: “Senza di me non potete fare nulla”. Non dice che faremmo male o a metà le cose, ma proprio che non faremmo nulla. Questa è la verità della nostra vita. Da soli siamo invincibilmente sterili di tutto. In quel “Rimanete in Me” non c’è uno star fermi, anzi!  Perché la fertilità non nasce da noi stessi, semplici canali dove passa l’acqua, ma da Gesù che è la sorgente. Noi siamo i tralci, Lui è la vite. Per questo è fondamentale rimanere attaccati a Lui. L’esistenza cristiana è Gesù che è “Via, Verità e Vita”. In Lui ha origine, sviluppo e compimento ogni missione affidata ai discepoli, ma anche la vita stessa di ogni Uomo, anche se non credente in Lui. Fuori di Lui – che è Dio Vivo e vero – è il non senso, come pale di mulino che girano a vuoto senza neppure macinare.

QUI il video catechesi del testo

Infatti se si rimane in Lui, tutto è possibile: “Quello che volete, chiedetelo”…. Il contenuto di tutto ciò è una rivelazione trinitaria, dell’Unico vero Dio Creatore di ogni cosa e di ogni vivente, rivelatosi in Gesù Cristo. Il Padre è l’agricoltore, il Figlio è la vite, lo Spirito Santo è la linfa nella Trinità e nel cuore dei discepoli, che sono i tralci, ma anche nel cuore stesso di ogni persona che – pur non avendo conosciuto ancora la Verità – è però persona di “buona volontà” ossia, che non rifiuta e non rigetta di voler sapere donde gli viene ogni sostegno, donde gli viene la vita stessa e dove siamo diretti. C’è anche una rivelazione ecclesiale ed eucaristica: il primo frutto della vite è l’Eucaristia della nuova alleanza nel sangue di Gesù. Gli altri frutti li portano i discepoli che lo seguono, umili e gioiosi operai nel grande campo del mondo, dove la messe è abbondante.

Riflettiamo, oggi, partendo da questo brano del Vangelo per una notizia che per la verità non è la prima ma l’ultima, semmai, di una lunga serie di veri rifiuti dell’uomo moderno contro Gesù Cristo. Una notizia ben commentata dal grande scrittore ed apologista Rino Cammilleri qui dalla Nuova Bussola: “Viene inaugurata una nuova ambulanza, ma il comitato della Croce Rossa di Moncalieri rifiuta di farla benedire dal prete “per non offendere” i fedeli di altre religioni. Scoppia la polemica, ma dalla CRI locale precisano che l’emblema richiama la bandiera svizzera (vero) e «non rimanda in alcun modo alla simbologia cristiana»: ah, no? Piccola ricostruzione storica per laicisti.

Da sempre l’Uomo vive il grande conflitto della LIBERTA’…. sia dal punto di vista politico e sociale, quanto quello interiore della propria coscienza e del suo rapporto con Dio confondendo, spesso, il concetto della libertà con il fare ciò che si vuole non soltanto lontano da Dio ma, soprattutto, credendo lecito e legittimo rifiutarlo pensando di farla franca o ritenendo lecito un diritto il sostituirsi, in qualche modo, a Dio. Vedi qui cosa è la vera libertà e cosa non lo è.

Il rifiuto di “benedire” oggetti, case e persone, è caduto in disuso – nella Chiesa stessa e tra i cattolici – già da molti anni e non vogliamo dar sempre “colpa” al concilio Vaticano II, ma è senza dubbio vero che i vari messaggi ambigui lanciati da quella “assise rivoluzionaria” sia in campo ecumaniacale… quanto in campo pastorale e nel rapporto con il mondo, non lasciano spazio ad altre risposte. Quando lo stesso Vicario di Cristo, oggi, decide che non è più necessario impartire la BENEDIZIONE APOSTOLICA “per non offendere i non credenti e i Vescovi tacciono, si comprende bene da dove derivano oggi certi rifiuti. Si legga qui: Il pre-sinodo giovani apre senza benedizione papale, ma col pensiero;  e leggete anche qui: Vaticano, quelle onde (anomale) al posto delle benedizioni… tanto per fare due esempi imponenti, ma non unici purtroppo.

Assistiamo allora, da sei anni a questa parte, ad una serie di RIFIUTI tutti volti contro Gesù Cristo, sia che lo si nomini, sia che non lo si nomini. Se cliccate qui leggerete come il 2017 è stato IL NATALE PIU’ PROFONATO DELLA STORIA degli uomini; un sacerdote che si permette di affermare nell’Omelia della Notte Santa: «Sapete perché non dico il Credo? Perché non ci credo». Risate dei fedeli. Una reprimenda amichevole del vescovo e il prete lasciato non soltanto a disorientare i fedeli, ma anche ad ingannarli, si legga qui. E non è finita: un teologo che dal canale di TV2000 si permette di affermare che sarebbe bene “eliminare l’ATTO DI DOLORE” perché sarebbe “anticristiano” e per secoli avrebbe ingannato i fedeli dal momento che, peccando, non si offende Dio e non si ricevono “castighi”, leggete qui.

Fa bene dunque, Rino Cammilleri, a ricordare il simbolo della Croce Rossa e il rifiuto a benedire una autoambulanza ma… è fondamentale e necessario ricordare da dove partono certi rifiuti, oggi, chi è questo “falso maestro”, chi sono questi falsi maestri come si è intravisto anche nella famosa “benedizione diabolica” del traforo del san Gottardo. Il 1° Giugno 2016 la cerimonia di apertura dell’ AlpTransit (la galleria più lunga del mondo dedicata al Santo vescovo Gottardo) è stata uno strano rituale occulto.

In effetti, guardando i tanti video dalla rete, ci si è chiesto cosa c’entrasse questo inquietante spettacolo intriso di simbologia occulta con tanto di caproni satanici e l’apertura del tunnel…. una grande opera di ingegneria in una cerimonia “religiosa” dedicata a Baphomet, che è Lucifero cioè Satana! Ma tanto Satana mica esiste!!! Parola del generale dei gesuiti Arturo Sosa, leggi qui, al quale nessuno e neppure il Papa ha preso una posizione contro certe affermazioni. Si ascolti qui la risposta che Ratzinger diede a chi non crede nell’esistenza di Satana!

L’escalation diabolica sembra inarrestabile, sia dentro quanto fuori della Chiesa. Lo stesso Vescovo mons. Schneider ha avuto parole severe a riguardo del, come lo abbiamo definito noi: “dio di Abu-Dhabi”, leggi qui, controfirmato da colui che oggi guida questa chiesa e uno dei capi di una piccola parte dell’Islam, ma che non la rappresenta integralmente, si legga qui: La decisione del Vaticano di istituire una “Commissione superiore” per attuare un documento in cui si afferma che la “diversità delle religioni” è “voluta da Dio”, senza che questa affermazione venga prima corretta, equivale a “promuovere l’abbandono del primo comandamento” e un “tradimento del Vangelo”, ha detto il vescovo Athanasius Schneider…. Per non parlare del Sinodo sull’Amazzonia che non ancora aperto ufficialmente, sta già seminando apostasia ed eresia, come ha spiegato il cardinale Brandmuller qui.

Per dirla con le parole di Marcello Veneziani: “Intanto la civiltà cristiana e la fede cristiana vengono cancellate dalla vita pubblica e privata, le chiese, i fedeli e le vocazioni sono in caduta libera, il senso religioso sparisce nell’orizzonte della gente; ma quel che conta è la mobilitazione umanitaria pro-migranti e resistenza contro un presunto pericolo nazista. E intanto i cattolici praticanti in Europa, una volta esclusi i sovranisti, si riducono all’otto per mille della popolazione…“

Diceva G. Orwell: “Non si stabilisce una dittatura nell’intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell’intento di stabilire una dittatura.”

Si rifiuta di benedire una autoambulanza affermando che lo si fa per rispettare chi non è cristiano come se, il ferito da trasportare, avesse in quei momenti decisivi per la sua vita la lucidità e, soprattutto, la voglia o la forza di chiedere a chi appartiene il soccorso… e decidere se “alzarsi” dalla lettiga e scegliersi un soccorso diverso!! E’ evidente che, con certi rifiuti, non si sta affatto salvaguardando una qualche richiesta lecita e ragionevole della persona, ma si sta rivoluzionando LA VERA FEDE NEL DIO VIVO E VERO IN GESU’ CRISTO nell’intento di stabilire UNA DITTATURA relativista contro Gesù, il Cristo. E questo attacco, come abbiamo dimostrato nel breve articolo, viene da dentro e da fuori la Chiesa.

Siamo partiti da quel: «Senza di me non potete far nulla» perché vale in ogni tempo e vale anche per i non credenti…. La Creatura, infatti, che resta fedele a quel legame fondamentale con il Creatore attraverso la Legge naturale; il credente e battezzato che continua ad ascoltare la Parola di vita, sarà allora capace di entrare in una relazione piena di gioia, ricca di frutti e carica di speranza. Chi conosce e compie i desideri dell’Amato come può rifiutargli l’aiuto? «Chiedete quel che volete e vi sarà dato».

Ammonisce giustamente l’Apostolo: «Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri. Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? Ci dà anzi una grazia più grande; per questo dice: Dio resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia. Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.  Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti. Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza.  Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.». (Gc.4,1-10)

È necessario, allora, accogliere come provvidenziale non solo ogni BENEDIZIONE… ma alla fine anche il mistero e l’esperienza della potatura, perché ci viene richiesto di recidere quanto ci separa dal disegno di Dio, o da ciò che lo ostacola. Chiediamo fedeltà e sapienza, ma ricordiamoci che la vita passa attraverso la potatura della Croce, accesso al dono della Pasqua grazie al quale possiamo dare più frutto non solo per noi stessi che “crediamo”, ma anche in soccorso a quanti ancora non credono e per la conversione di quanti si ostinano, con accanimento, contro Gesù Cristo, il datore unico della vita, Colui che è la Via , la Verità e la Vita.

Consigliamo di ascoltare anche questo video-catechesi: Come e perché difendere la vera Fede e la Dottrina, di Padre Francesco M. Marino OP

Laudetur Jesus Christus, Ave Maria