Vitam Ecclesia

RICORDA CHE:

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Il Papa non è padrone della verità rivelata, ma il suo servitore. La Parola di Dio è sopra di lui, lo dirige, lo domina, NON È DOMINATA DA LUI A DIRE QUELLO CHE LUI VUOLE … Siamo dunque ben lontani dall’onniscenza papale, anche in materia di fede. È così poco onnisciente il Papa che, pur fidando nell’assistenza divina, prima di definire, è obbligato a studiare, a consultare e a sentire il pensiero della Chiesa. SE IL CONSENSUS ECCLESIAE NON È CAUSA DI INFALLIBILITÀ, E’ TUTTAVIA IL COMPAGNO DELLA DEFINIZIONE E, IN PRATICA, MAI SUCCEDE CHE VENGA DEFINITO UN PUNTO SU CUI NELLA CHIESA (di ogni tempo) NON CI SIA CONSENSO (cfr LG 25)”.Albino Luciani (futuro Pontefice Giovanni Paolo I – 1978), da Note sulla Chiesa . Rivista diocesana di Venezia, dic.1974 (in difesa della decisione di Paolo VI con l’enciclica Humanae Vitae, a causa della quale si mise in dubbio il magistero infallibile del Pontefice) riportato in Il magistero di Albino Luciani, scritti e discorsi, Edizioni Messaggero pagg. 211/212

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“Il Vescovo di Roma siede sulla sua Cattedra per dare testimonianza di Cristo. Così la Cattedra è il simbolo della potestas docendi, quella potestà di insegnamento che è parte essenziale del mandato di legare e di sciogliere conferito dal Signore a Pietro e, dopo di lui, ai Dodici. Nella Chiesa, la Sacra Scrittura, la cui comprensione cresce sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, e il ministero dell’interpretazione autentica, conferito agli apostoli, appartengono l’una all’altro in modo indissolubile. Dove la Sacra Scrittura viene staccata dalla voce vivente della Chiesa, cade in preda alle dispute degli esperti. (…) Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola. Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all’obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo. (..) Il Papa è consapevole di essere, nelle sue grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa. Così, il suo potere non sta al di sopra, ma è al servizio della Parola di Dio, e su di lui incombe la responsabilità di far sì che questa Parola continui a rimanere presente nella sua grandezza e a risuonare nella sua purezza, così che non venga fatta a pezzi dai continui cambiamenti delle mode…” (Benedetto XVI – Omelia dalla Cattedra 7.5.2005)


ATTENZIONE CLICCARE QUI – LEONE XIV – PER I TESTI DI QUESTO PONTIFICATO

Leone XIV 1700 anni da Nicea: torniamo a professare Gesù vero Uomo-Figlio e vero Dio


BOLLA INDIZIONE GIUBILEO 2025 – SPES NON CONFUNDIT «la speranza non delude» (Rm 5,5)

Giubileo Ordinario 2025: tutto ciò che c’è da sapere per il Pellegrinaggio e l’Indulgenza

SCARICA QUI CALENDARIO PAPALE GIUBILEO 2025

SCARICA QUI CALENDARIO 2025 DEDICATO A BENEDETTO XVI

Mons. Schneider sul “papa eretico”; anche con l’articolo del prof. de Mattei, mons. Bux e altri

Quanto segue è tutto dalle riflessioni di Don Mario Proietti, pubblicati sulla sua pagina di Facebook, riflessioni che vogliamo far nostre, condividendo le attese, le speranze, come anche le giuste critiche alle ambiguità e ad alcuni problemi che, un certo concetto di “sinodalità”, ha generato…🙏😇

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Le profezie di Ratzinger sulla Chiesa e la risposta ai Vescovi cileni sul Concilio e mons. Lefebvre

Possiamo o non possiamo criticare il Papa e i Vescovi? Sì ma… concausa…


QUI SEMPRE A RETI UNIFICATE LA DICHIARAZIONE DEL Cardinale Müller, su cosa è la vera Fede e la nostra Dottrina Cattolica, alla quale non possiamo rinunciare, o compromettere, o barattare.


“E’  lampante: agli apostoli è interdetto il dominio” e così pure al successore di Pietro.  E costui deve comandare “come il servo che Dio ha posto a capo della Sua famiglia”, ha il potere “per sorvegliare, per curare e venire in aiuto, per prenderti cura, per servire”.  Perché  “si  tratta di Pietro, di cui nessuno  racconta che camminasse ornato di gemme preziose o in veste di seta, o ricoperto d’oro, su un cavallo bianco, scortato da soldati o circondato da un rumoroso seguito  di servi”. Quando sono state scritte queste righe? Qualche settimana fa, dopo l’elezione di papa Francesco? O qualche anno fa? No, sono state scritte nel 1145 e non da uno qualunque, bensì da Bernardo di Chiaravalle, dottore della Chiesa e secondo fondatore dell’Ordine Cistercense, canonizzato nel 1174.

Maestro e guida di intere generazioni  di santi e di fedeli,  è certo uno dei padri dell’Europa moderna.  Nel 1145 sale al soglio pontificio il suo discepolo Pietro Bernardo dei Paganelli, con il nome di Eugenio III. Bernardo ne diventa il consigliere principale e scrive degli “ammonimenti” sulla sua missione, una strada irta di difficoltà. Ora questi ammonimenti vengono pubblicati dalla casa editrice Castelvecchi, con il titolo appunto di Consigli a un papa.  Le pagine scelte dal De consideratione  libri quinque ad Eugenium III, consigli e considerazioni  su quanto il suo ex discepolo doveva affrontare. Il punto di partenza è il bene della Chiesa, a cui il Papa sempre deve tenere fisso lo sguardo. E la Chiesa deve essere povera,  cioè libera dalle preoccupazioni e dagli obiettivi dei poteri terreni, ma tesa alla vera sua ragione d’essere: dare corpo e voce all’evangelizzazione,  al rendere presente e visibile Cristo in terra.  Un tema che non ha limiti temporali e che sembra riecheggiare anche  negli ultimi interventi Benedetto XVI e in quelli di  papa Francesco.

Basta leggere questo brano, che si riferisce alla necessità che il Papa si assicuri che “orpelli variopinti non corrompano le gerarchie” ecclesiastiche, e per orpelli si intendono molte cose, la ricchezza, l’ambizione, la smodata apparenza: “Che significa che gli uomini  di Chiesa  vogliono essere una cosa  e sembrarne un’altra?  Certamente in questo  modo di fare c’è poca castità e poca sincerità. Infatti, nell’aspetto essi sembrano soldati, nel guadagno che ottengono chierici, nelle azioni, poi, non sono ne’ soldati né chierici: perché né combattono come soldati, né evangelizzano come i chierici. A quale categoria appartengono quindi? Desiderando appartenere sia all’una che all’altra, si allontanano dall’una e dall’altra, e confondono l’una con l’altra. “Ciascuno risorgerà nel suo ordine”, dice l’Apostolo. Costoro, in quale ordine risorgeranno?”.

E il brano termina con una sorta di invettiva: “O povera sposa affidata a paraninfi del genere, che non esitano ad appropriarsi, per il proprio lucro, di ciò che era stato loro affidato per il suo decoro! Essi non sono amici dello sposo, sono suoi nemici”, dove per sposa si deve intendere ovviamente la Chiesa e per sposo Cristo.  I doveri del Papa, dunque, si impongono su un orizzonte tempestoso, quello della Chiesa che combatte con i mali che sempre la minacciano, le tentazioni del potere, del  denaro, dell’ambizione, dei contrasti interni, delle inimicizie e delle amicizie troppo pericolose.  Per questo il Pontefice deve essere sempre vigile, pronto ad eseguire la volontà di Dio, essere specchio di ogni virtù, “a gloria dei poveri”, il “terrore dei  malvagi”, “luce del mondo”, insomma ad assomigliare agli angeli.

Roba da far tremare anche i più temerari, una missione che non ha eguali nella storia degli uomini, passata, presente e futura.


ATTENZIONE – Differenze tra ebraismo, cristianesimo e islam: chi rifiuta Gesù vero Dio, non predica lo stesso Dio Unico


È più grave il delitto di scisma o il delitto di apostasia?

Art. 2 del Codice Diritto Canonico
– §1“I delitti contro la fede, di cui all’art. 1, sono l’eresia, l’apostasia e lo scisma, a norma dei canoni 751 e 1364 del Codice di Diritto Canonico e dei cann. 1436 e 1437 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali”.
👉 – Il primo delitto contro la fede è l’eresia, ed è definita nel can. 751 CIC come: «L’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa» e dove, la gravità sta in quella “ostinazione”…
👉 – Il secondo delitto contro la fede è l’apostasia. Essa si manifesta con un atto formale che attesta il rifiuto intenzionale della fede e l’abbandono della Chiesa. Consiste in «un ripudio totale della fede cristiana, sia in foro esterno che interno, fatto con un atto positivo della volontà da una persona battezzata» (can. 751 CIC); Il delitto in questione può anche realizzarsi con il consapevole ed effettivo accoglimento di una religione incompatibile con quella cristiana..
👉 – L’ultimo delitto contra fidem è lo scisma, definito come «il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti» (can. 751 CIC).
ATTENZIONE…. Lo scisma, a differenza dell’eresia e dell’apostasia, non è determinato direttamente dalla negazione della verità di fede.
Il suo elemento costitutivo è la negazione del primato del Romano Pontefice o di altre cause riguardanti direttamente l’unità della Chiesa cattolica.
E dunque:
… perché possa parlarsi di formale adesione ad un movimento scismatico sono necessarie due condizioni:
1 – L’atto interiore consistente nel condividere liberamente e coscientemente il nocciolo dello scisma […] in modo tale che questa scelta abbia il sopravvento sull’obbedienza al Papa, ossia al riconoscimento del suo ruolo petrino;
2 – L’esteriorizzare la scelta di cui al punto n. 1, il che potrà avvenire mediante la partecipazione esclusiva alle funzioni ecclesiastiche e scismatiche e la non partecipazione alle funzioni della Chiesa Cattolica.
La pena prevista per questi delitti è, a norma del can. 1364 CIC, la scomunica latae sententiae, fermo restando il disposto del can. 194 §1 n.2, ovvero la rimozione dall’ufficio. Qualunque fedele può commettere questa tipologia di delitto, ma se il reo è un chierico, quest’ultimo può inoltre essere punito con le pene indicate dal can. 1336 §1 CIC, cioè con alcune pene espiatorie. Se poi la gravità dello scandalo o la promulgata contumacia lo richiedano, ad esempio il reo continua a dichiararsi scismatico e a creare scandalo nella comunità, possono essere aggiunte altre pene, non esclusa la dimissione dallo stato clericale.

La Chiesa come si comporta se il Papa è accusato di eresia?

Paolo VI solenne Omelia e Professione di Fede: e perché dobbiamo amare la Chiesa e il Papa?


2024-2026

Per non dimenticare 15 Gennaio 2008 l’attacco a Benedetto XVI, miseramente fallito. (con il Discorso per l’Università la Sapienza a Roma)

Magistero integrale alla Curia di Benedetto XVI

Leone XIV ai Cardinali: non siamo qui a promuovere agende, personali o di gruppo…

Nouvelle Théologie: il progresso al posto della Grazia

Regno Potestà Impero

Prima la Rivelazione poi la devozione

Neoarianesimo progressista

Natale palliativo e Natale cattolico

“Elogio della Pace” di sant’Agostino nel 1° Messaggio per la Pace 2026 di Leone XIV

Immacolata di Grazia e di Guerra

Leone XIV: “Beati gli operatori di pace” (Mt 5,9) La Chiesa in Libano

Leone XIV ad Istanbul: c’è un ritorno dell’arianesimo, anche tra gli stessi credenti…

DDF Una Caro: Elogio della monogamia, la dottrina si rafforza, amplifica, non muta

Cristo Re: Non solo nel Cuore

Leone XIV ai giovani: la verità non ha bisogno di effetti speciali, sta nella semplicità dei Santi

Appello ai Vescovi: Cari Vescovi, senza la Dottrina, la Chiesa manca di fondamenta!

Dio lo vuole o lo permette? La dottrina cattolica sulla permissione divina

Ricordiamo Nostra aetate, sì, ma con le dovute precisazioni…

Leone XIV proclama S. Newman «co-patrono missione educativa della Chiesa, insieme a san Tommaso d’Aquino».

Discorso di Leone XIV al Quirinale: “Non disprezziamo ciò che i nostri padri hanno vissuto e ciò che ci hanno trasmesso”

Leone XIV dona la Rosa d’Oro a Maria per il Giubileo Mariano

Perché è impossibile salvare Rahner

Leone XIV Giubileo dei Catechisti: il Catechismo ci ripara dalle discordie…

«Hai fatto queste cose e io ho taciuto. Pensavi che io fossi come te? Io ti riprenderò e…» Sal.50

Per l’Augusto Genetliaco del Santo Padre Leone XIV (14.9.1955-2025), dedichiamo

Il “caso Don Pompei”: manca l’obbedienza dei santi

Guai a diventare “i protestanti della Tradizione!”

Ecumenismo? Il dialogo non può mai essere negoziazione o compromesso della Verità

Gesù Cristo: l’interesse della vita

Giovanni Paolo II: raccomando mantenere viva la dottrina di sant’Agostino nella società moderna

Benedetto XVI la morte di san Giovanni Battista: La Verità è Verità, non ci sono compromessi.

Quando San Pio X prese le difese del cardinale J. Henry Newman, oggi Dottore della Chiesa

– 1985 quando Giovanni Paolo II raccomandava il magistero di san Pio X

– Benedetto XVI racconta San Pio X – Fedele al compito di confermare i fratelli nella fede

Il magistero profetico di San Pio X

“Come”, cioè drammaticamente

Tu, gloria del nostro popolo!

Il Dogma dell’Assunzione di Maria: Radici, Rivelazione e Riconoscimento

Il sensus fidelium non è automatico ed è necessario per il vero Cammino sinodale

San Gaspare del Bufalo, apostolo del Preziosissimo Sangue

I profeti di Dio e i profeti di corte

Omelia del cardinale Sarah, inviato del Papa: Le nostre chiese non sono sale da spettacolo…

Il Diavolo esiste

Vietato ogni giudizio morale

Con Padre R. Barile OP la comprensione del Vetus e Novus Ordo della Messa e il caso di Traditionis Custodes

Leone XIV Giubileo Sacerdoti: andare oltre le emozioni, le paure, le mode… tornare a Cristo

Mons. G. B. Arnaldi 1865: “Devastano la vigna della Chiesa”

20.6.1888 “Libertas” – Leone XIII: la libertà nel vero senso della parola, non è riposta nel fare ciò che piace”

15.6.1887 da Leone XIII a Leone XIV: Quamvis animi nostri consilia. La Provvidenza e i due Leoni

Dov’è finita la Trinità?

Lo Spirito Santo si vede

Leone XIV un mese dopo. Che Papa sarà?

Dall’Ascensione il Cattolicesimo integrale

Leone XIV ai nuovi Presbiteri: Non siamo ancora perfetti, ma è necessario essere credibili.

Leone XIV: i nostri tre Santi sono senza dubbio dei maestri, la cui vita e dottrina vi invito a far conoscere…

29 maggio 1954: il Venerabile Pio XII dichiara Santo il beato Pontefice Pio X

Carità e chiarezza dottrinale: il ricordo di Papa Leone a Chiclayo

“Su questa Pietra”: Il vero significa del Papato

Sant’Alfonso de Liguori scrisse una Lettera per indicare i doveri del futuro Papa

Annuncio della morte di Papa Francesco (21 aprile 2025)

Questo è il giorno del Cristo Risorto: alleluia, alleluia!

Meditazioni per il Venerdì Santo 2025

Meditazioni per il Giovedì Santo 2025

Merry del Val. Il cardinale che servì quattro Papi

Sant’Alfonso sul disastro della liturgia: sacerdoti che con queste Messe che dicono ci fan perdere la fede

“Chi non è con Me è contro di Me”. Cristo rifiuta la neutralità

La vera via alla Gloria: dalla Tentazione alla Trasfigurazione e alla Croce

Il mistero delle tentazioni di Cristo

San Pio X E Supremi: se rinneghi Dio, invano puoi invocare la pace, perché non l’avrai

Perdere tutto, ma non la Fede. La speranza della famiglia Harpin

Il buon samaritano e l'”ordine dell’amore”

L’ironia di Dio: l’Intelligenza Artificiale al servizio della Verità cattolica?

Lo storico Roberto de Mattei, descrive le prime persecuzioni contro i Cristiani.

I modernisti non sono per l’Epifania


Per ricordare degnamente la Memoria di Benedetto XVI, Joseph Ratzinger

Dilexit nos – Enciclica sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo, di Papa Francesco

Professione di fede in Gesù Cristo e nella Sua Chiesa di mons. Athanasius Schneider

Mons. Schneider e Mons. Strickland: la vera dottrina sulle religioni

Benedetto XVI: grati a Dio per averci eletti cristiani e cattolici… custodi della Fede.

di J. Ratzinger: perché il Cristianesimo è l’unica “religione vera”

Benedetto XVI Magistero per l’Esaltazione della Croce e di Maria Addolorata

Benedetto XVI racconta le “Donne Sante” nella Chiesa

11 e 12 settembre 1683 le nazioni Cattoliche con il beato Marco d’Aviano, vincono a Vienna

Cosa dice San Tommaso sull’immigrazione?

San Pio X agli Orientali: posto d’onore a tutti i santi Pontefici e Dottori dell’ Oriente

365 giorni in compagnia con il magistero del cardinale Carlo Caffarra

La Chiesa sinodale imposta da Papa Francesco è dell’eretico scomunicato gesuita George Tyrrell

San Pio X: “Relicturus” contro i Modernisti

Licet Multa: Leone XIII perseverare nella purezza e nell’unità della fede cattolica CON PRUDENZA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Pentecoste: Veni, Creator Spiritus

Lacrimazione di Maria a Siracusa e il Magistero dei Pontefici

“Dignitas infinita”? contenuto del documento ottimo, ma la motivazione va spiegata bene!

ATTENTI AI FALSI PASTORI: chiesa cattolica ecumenica di Cristo; non è cattolica!

Idolatrando l’uomo. Dalla riforma liturgica alla Dignitas Infinita

Surrexit Dominus vere: Alleluia!

La Passione e la Morte di Cristo spiegate dal vescovo Schneider

E qui il testo: Pio IX e la Questione Romana “Iamdudum cernimus” del 18 marzo 1861

ATTENZIONE: 6.3.2024 – Decreto ufficiale di S.Ecc.nza mons. Marco Salvi +Vescovo di Civita Castellana a riguardo delle presunte apparizioni a Trevignano. CLICCATE QUI IL PDF 

Permissione Divina e: quando un atto è valido ma illecito?

San Pio V scomunica e depone Elisabetta I con “Regnans in excelsis”

Crisi nella Chiesa: né elucubrazioni intellettuali né appelli sentimentali, ma seguiamo i santi

Beato Pio IX Quanto conficiamur, contro il liberalismo e cosa è l’Extra Ecclesiam nulla salus

La parabola del Seminatore svela l’inganno della salvezza automatica

Gestis Verbisque sulla validità dei Sacramenti

Fermante la Fiducia Supplicans! La nostra adesione all’Appello filiale a cardinali e vescovi

2005: cardinale Ratzinger e la denuncia della “sporcizia nella Chiesa” e come combatterla


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👉 Ma vorrei sottolineare una cosa: è molto importante che ci sia questo incontro, questo incontro fra uomini e donne, perché oggi il pericolo più brutto è l’ideologia del gender, che annulla le differenze. Ho chiesto di fare studi a proposito di questa brutta ideologia del nostro tempo, che cancella le differenze e rende tutto uguale; cancellare la differenza è cancellare l’umanità. Uomo e donna, invece, stanno in una feconda “tensione”. Io ricordo di aver letto un romanzo dell’inizio del Novecento, scritto dal figlio dell’Arcivescovo di Canterbury: The Lord of the World. Il romanzo parla del futuribile ed è profetico, perché fa vedere questa tendenza di cancellare tutte le differenze. È interessante leggerlo, se avete tempo leggetelo, perché lì ci sono questi problemi di oggi; è stato un profeta quell’uomo.

👉 Papa Francesco rivolgendosi a braccio ai partecipanti al convegno internazionale “Uomo-donna immagine di Dio. Per una antropologia delle vocazioni”, 1 marzo 2024 https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2024/march/documents/20240301-convegno-uomo-donna.html


 

LE UDIENZE GENERALI? UN’INTUIZIONE DI PIO XII

 
Di Angela Ambrogetti
Città del Vaticano, mercoledì, 10. luglio, 2024 14:00 (ACI Stampa).
 
Sfogliando le pagine della storia dei pellegrinaggi romani per i Giubilei si trovano diverse curiosità che ancora oggi sorprendono. E non parlo dei tempi antichi, ma di quello in qualche modo recenti di cui alcuni forse anche ancora memoria. Ci aiuta la penna felice di Silvio Negro vaticanista ante litteram con il suo “Vaticano minore“. Tra i sui scritti si trovano delle descrizioni delle udienza di Pio XII. Fu proprio questo Pontefice ad “inventare” le Udienze Generali del mercoledì.
Una giornata fissa per accontentare tutti e non solo piccoli gruppi particolari.
Ecco come Negro racconta queste udienze:
“spesso l” Aula delle Benedizioni, la più vasta del Vaticano ( siamo negli anni 30/40) è incapace di contenerli. Il Papa passa in mezzo alla folla in sedia gestatoria…il ritorno lo fa a piedi dando così modo, almeno a coloro che sono più vicini al corridoio tenuto sgombro al centro, di baciargli la mano”.
 
Alcuni giorni il Papa era più libero da altri impegni e così le udienze si moltiplicavano e di sala in sala con i “soliti ghirigori” di folla nel Palazzo Apostolico.
E qui il cronista si commuove: “Egli si ferma e parla con ciascuno con affabilità e quei brevi colloqui a mezza voce con gente di ogni tipo e categoria possono fornire molto umanissimo materiale al cronista”. Non è proprio cambiato nulla. Solo il numero dei fedeli perché del resto è aumentato vorticosamente il numero dei viaggiatori.
Negro racconta le udienze a suore, sportivi ed ecclesiastici, italiani, stranieri, ambasciatori e giovani sposi con la passione di un romanziere.
Tra le varie udienze che sono di fatto quelle che ancora oggi avvengono, una però è solo parte della storia. Si tratta quella di inizio anno con il Patriziato romano.
” Per quanto siano antichissime le relazioni tra il Papa e la nobiltà dell’Urbe, e tanto strette che la loro storia spesso si confonde, per quanto l’aristocrazia « nera» abbia esercitato anche dopo il Settanta un’innegabile funzione a salvaguardia del prestigio del Papato, rimane difficile immaginare che cosa d’interessante possano dirsi il Pontefice e i nobili romani. Eppure, sia l’indirizzo che legge il principe assistente al soglio, che il discorso di risposta, hanno sempre, malgrado il tema obbligato, un accenno che dà loro attualità e freschezza e anche un certo pathos. Perché risentono anch’essi, sia pur di lontano, dei grandi problemi o delle grandi speranze che agitano in quel momento la Chiesa”.
 
Le udienze agli sposi sono una “novità” del 1932. Non che solo in quegli anni arrivassero novelli sposi dal Papa, ma allora arrivarono frotte di sposi grazie alla riduzione del costo del biglietto del treno. Bastava il “libretto del matrimonio” e un velo nero in capo alla sposa. Nessuna altra formalità. Il Papa benediceva e si lasciavano rosari e medaglie in ricordo. Non che sia cambiato molto. Poi gli sposi scendevano allegramente come in corteo il Palazzo Apostolico, ammirati dalle divise della Guardia Svizzera e dando l’assalto ai ristoranti dei Borghi.
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Negro ci ricorda anche che i Pontefici preparavano in vari modi i loro brevi o lunghi discorsi durante le udienze.
Pio XII scrive tutto, e alcuni usano le lingue più varie.
Pio XI va molto “a braccio”, di Gregorio XVI e Pio IX ci si lamentava del “cattivo francese”, e via dicendo.
Negro parla poi con entusiasmo della oratoria di Giovanni XXIII che ricorda un po’ Pio X. “Il Papa attuale – scrive Negro – non solo non ha soggezione di parlare in pubblico, ma lo fa con la semplicità ed agevolezza di un uomo che non è disturbato da complessi, ricco poi di una capacità d’intuito che lo rende sicuro di sé. Il suo volto è sempre illuminato da un sorriso aperto, la parola corre via naturale ed amabile, sottolineata dai moti vivi dell’occhio oltre che dai gesti compostissimi delle mani”.
 
Uno stile che commuove “perché il Papa parla anche di sé oltre che dei suoi ascoltatori, inserisce in termini di vita vissuta il cristiano messaggio che affida ai suoi ospiti, si racconta e confessa argutamente, e può accadere che la gente rida e pianga nello stesso tempo ascoltandolo. Chi è capitato all’udienza pubblica- conclude Negro- si trova così in un’atmosfera di calore familiare, si sente partecipe al colloquio, lo segue, lietamente sorpreso, fino in fondo, va via commosso e non lo dimentica più”.
 
 

Che cosa mi fa capire che la Chiesa cattolica sia la vera

Questo articolo è disponibile qui in originale

Quesito

Caro Padre Angelo
sono Piero B. da Vigevano. giungo a lei con questa mail per chiederle una cosa: a chi domanda ragione della nostra fede cattolica cosa rispondere?
perché molti fratelli di chiese protestanti trovano la loro religione vivendo bene e tranquilli mentre io mi arrovello sempre nel pensiero che la mia sia non vera e che le mie preghiere di conseguenza non siano ascoltate?
un riverente saluto
attendo gradita risposta.
Piero


Risposta del sacerdote

Caro Piero,
Il Concilio Vaticano I (1869-1870) riferisce i motivi che rendono credibile la Chiesa cattolica.
Il primo motivo è la stessa chiesa cattolica.
Quante persecuzioni, quanti travagli dall’interno e tribolazioni dall’esterno. È andata avanti e va avanti nel corso dei secoli per la forza che le dà il Signore. Nessuna istituzione umana sarebbe resistita all’urto di tali persecuzioni.
Un secondo motivo è dato dalla sua splendida e mirabile dottrina, che sotto l’azione dello Spirito Santo continuamente si sviluppa e si approfondisce senza mai contraddirsi.
Nessuna istituzione umana e nessuna chiesa protestante ha una dottrina così bella, così precisa, così limpida, così conseguente come quella della Chiesa Cattolica.
Si pensi anche alla profondità e alla vastità del Magistero della Chiesa. È un vero tesoro ed è un raggio luminoso della luce di Cristo.
Un terzo motivo è la meravigliosa espansione della Chiesa, che è davvero “cattolica”, cioè universale. Le Chiese protestanti sono svariatissime, nessuna di loro può dirsi autenticamente universale.
Un quarto motivo è la sua unità: quale istituzione al mondo è così universale da abbracciare tutti i continenti e tutte le culture e conservare l’unità della fede. Il mondo protestante invece è costituito da una miriade di isole.
Un quinto motivo della sua durata: la Chiesa cattolica non è nata nel 1500, ma con Gesù Cristo. Tutte le altre Chiese che da lei si sono separate, sebbene trovano in Cristo il loro fondamento, la loro vita e dottrina, tuttavia hanno una data di inizio che non coincide con quella della Chiesa Cattolica. Questa data fin dall’inizio, attraverso una mirabile catena che ci aggancia direttamente agli apostoli.
Un sesto motivo è la sua santità. La fioritura di santità della Chiesa è incomparabile in ogni secolo e in ogni regione. E questo senz’altro va attribuito al fatto che la Chiesa cattolica ha veri sacramenti che comunicano la grazia, e cioè la santità di Dio agli uomini. Per i protestanti il Battesimo e l’Eucaristia (sono i due soli sacramenti che riconoscono) non comunicano la grazia. Sono soltanto dei segni.
Un settimo motivo è la sua fecondità in tutto ciò che è buono. Guarda le opere di carità della Chiesa (ospedali, asili, assistenze di tutti i tipi), guarda le scuole cattoliche di ogni grado che un pò dappertutto sono ambite per la loro serietà, guarda alle opere d’arte. Il protestantesimo non ha prodotto opere d’arte perché ha conservato il divieto delle immagini, che Dio stesso invece superò già nell’Antico Testamento, comandando a Mosè di costruire un serpente di rame e dei cherubini da mettere sopra l’arca dell’alleanza.

Questi sono i sette motivi di ordine umano che rendono credibile la Chiesa cattolica e che costituiscono sette meravigliose testimonianze che Dio le dà a conforto della fede dei suoi membri e come luce per attirare ad essa tutte le genti.

Ti ringrazio che mi hai dato la possibilità di ricordare queste belle verità.
Ti accompagno con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


 

AMATE IL PAPA!!!

 
 


Ecco come parlava veramente, santa Caterina da Siena ai papi del suo tempo.

Per Sacerdoti e Laici dal Dialogo e dalle Lettere di Santa Caterina da Siena

Caterina Benincasa, quando scriveva queste lettere (andando anche di persona, a piedi, fino ad Avignone, per riportare il Papa a Roma e salvare la Chiesa) era una giovane donna analfabeta sui venti anni, di famiglia popolare, laica e terziaria domenicana.
Agli amici che la seguivano ripeteva: “Non accontentatevi delle piccole cose. Dio le vuole grandi. Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutta Italia”.

“Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue Suo; con desiderio di vedervi fondato in vero lume …
Ora è tempo vostro da sguainare questo coltello; odiare il vizio in voi e nei sudditi vostri, e nei ministri della Santa Chiesa.
In voi, dico; perché in questa vita veruno è senza peccato: e la carità si debbe prima muovere da sé, usarla prima in sé coll’affetto delle virtù, e nel prossimo nostro.
Sicché, tagliare il vizio; e se il cuore della creatura non si può mutare, né trarlo de’ difetti suoi, se non quanto Dio nel trae, e la creatura si sforzi coll’auditorio di Dio a trarne il veleno del vizio; almeno, santissimo Padre, siano levati dalla Santità vostra il disordinato vivere e’ scelerati modi e costumi loro …
E perciò, se io parlo quello che pare che sia troppo e suoni presunzione; il dolore e l’amore mi scusi dinnazi a Dio e alla Santità vostra.
Ché, dovunque io mi volgo, non ho dove riposare il capo mio.
Se io mi volgo costì (che dove è Cristo, debbe esser vita aeterna); e io vedo che nel luogo vostro, che sete Cristo in terra, si vede l’inferno di molte iniquità, col veleno dell’amore proprio …
Riluca nel petto vostro la margarita della santa giustizia, senza veruno timore”. (Lettera a papa Urbano VI)

“Soltanto passando attraverso il crogiolo sarete quello che dovrete essere, il dolce vicario di Cristo in Terra! …
Fate dunque tutto quello che è in vostro potere acciocché non veniate ad agire secondo la volontà degli uomini, piuttosto secondo la volontà di Dio che altro non chiede, e per lo quale motivo vi ha posto a sì tanto supremo vicariato.
Ma voi avete bisogno dell’aiuto di Gesù Cristo Crocifisso e con voi i vescovi che sono chiamati a consigliarvi, perocché molti sono fra loro corrotti e neanco ferventi sacerdoti, liberatevi di costoro, ponete il vostro santo desiderio in Cristo Gesù, ripudiate i sollazzamenti del marciume della corruzione, abbiatelo a distinguere da questo: se non sapete soffrire, non siete degno!
Voi fate le veci del dolce Cristo Gesù, e come Lui dovete desiderare soltanto il bene delle anime, dovete bere il calice dell’amarezza, dovete farvi dare il fiele.
Oh quanto sarà beata l’anima vostra e mia che io vegga voi essere cominciatore di tanto bene”. (Lettera a papa Gregorio XI)

“Adunque seguitate quelli veri pastori che seguitarono a Cristo Crocifisso” (Lettera a Gregorio XI)

“Aprite l’occhio e guardate la perversità della morte che è venuta nel mondo, e singularmente nel corpo della Santa Chiesa. Oime’, scoppi lo cuore e l’anima vostra a vedere tante offese di Dio! … Ahimé, basta tacere! gridate con centomila lingue. Vedo che, per lo tacere, lo mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita”. (Lettera a al cardinale di Ostia)

“Io, se fussi in voi, temerei che il divino giudicio venisse sopra di me”. (Lettera a papa Gregorio XI)


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