Oggi dicono che siamo liberi di sbagliare: ma è davvero così?

Cari Amici, a seguito di altre Catechesi fatte sull’argomento del “peccato, dell’eresia e della coscienza retta”, vediamo ora di rispondere ad un’altra domanda impellente: se abbiamo il libero arbitrio e abbiamo la possibilità di scegliere con coscienza, perché se cadiamo nel così detto “peccato”, tutto sembra venirci precluso? Che cosa è, a questo punto questo peccato e il peccare? Non si può sbagliare?

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Tutto ha origine nel Peccato Originale! Il fatto che Martin Lutero lo abbia stravolto dottrinalmente, la dice lunga su quanto si volesse andare a toccare proprio il concetto di peccato. Forse pochi sanno che l’incipit di Lutero nella sua protesta non fu affatto l’ingordigia di un certo clero nella compravendita delle Indulgenze, questa è la favoletta per dare la colpa alla Chiesa… Certo, c’era la corruzione come c’è sempre stata, ma la verità è diversa da quella propagandata oggi, vedi qui.

Lutero era un monaco agostiniano che, ad un tratto della sua vita monastica, si rende conto di non riuscire più a reggere il voto della castità, della continenza. Ma invece di dare la colpa a se stesso cosa fa? Comincia a sfogliare le Scritture, sant’Agostino, per tentare di trovare qualcosa che desse ragione alla sua inquietudine. Lutero RIFIUTA di sentirsi responsabile della sua debolezza, e così non trovando nella Scrittura e in sant’Agostino qualcosa che lo sostenga, inizia a RE-INTERPRETARE  tutte le Scritture e lo stesso sant’Agostino, arrivando ad affermare che fu la Chiesa a sbagliare imponendo il voto di castità..

Il cuore del Protestantesimo di Lutero parte da qui, ha qui la sua origine, il resto è solo la GIUSTIFICAZIONE alle sue scelte, è solo politica, è contorno. Questa INQUIETUDINE ha origine nella dottrina del Peccato Originale! Ha origine nella CONCUPISCENZA che non è solo ed esclusivamente il “peccato della carne” inteso nei piaceri fisici, ma avente all’origine la BRAMOSIA DI AVERE. Non per nulla “concupiscenza” che viene da Cupido, intende appunto quella BRAMOSIA dei sensi carnali, in tutti i sensi. San Paolo, illuminato dalla Grazia e grande Apostolo della Verità, aveva individuato il problema nella bellissima Lettera ai Corinzi: “Ai celibi e alle vedove dico che sarebbe bene per essi continuare a essere soli, come lo sono io. Se però non possono dominare i loro istinti, contraggano matrimonio. È meglio sposarsi che ardere di desiderio.” (1Cor.7,8-9, ma suggeriamo l’intero capitolo qui).

Da qui parte la “protesta” di Lutero che non accetta, ecco la superbia…. di essere lui l’incontinente e il concupiscente, e così ritiene che a sbagliare sia stata l’interpretazione della Chiesa imponendo un celibato forzato. Lutero voleva rimanere monaco e prete, ma al tempo stesso soddisfare la carne. Da qui comincia tutto ed oggi ne vediamo le conseguenze. Ebbene, cosa c’entra tutto questo con il PECCATO?

Il Peccato Originale è stato una ROTTURA dell’Uomo al Progetto di Dio, è stato la causa primordiale che da allora ha indotto – ed induce l’uomo, ecco l’ereditarietà del Peccato – alla concupiscenza, ossia a quella BRAMOSIA dell’avere a tutti i costi la propria soddisfazione nella carne. Ciò non tocca solo la sfera sessuale, ma soprattutto quella MENTALE E DELLA COSCIENZA, ricordate cosa dice Gesù in proposito? «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo»(Mc.7,15-15), chiarissima catechesi sui Comandamenti nono e decimo, e se volete anche il sesto, in rapporto al libero arbitrio.

Il Peccato Originale ci ha corrotto il cuore e la mente, è questa l’eredità per la quale però, la vera Misericordia di Dio, ha preparato PER NOI LA SALVEZZA nel progetto della Redenzione per mezzo di Gesù Cristo: non un uomo superman, ma il Dio fatto uomo per venirci a riscattare. Per questo Gesù istituisce poi la Chiesa che è, infatti, MAESTRA DI VITA, educatrice nell’etica e nella morale, dispensatrice della Grazia nei Sacramenti atti a sostenerci in questa che è la vera battaglia buona che ognuno di noi deve combattere per avere, appunto, LA COSCIENZA RETTA, come dicevamo qui. Quindi, il primo compito che spetta ad ogni battezzato, ma anche ad ogni uomo che seppur non battezzato “non protesta contro Dio”, gli uomini che la Scrittura chiama di “buona volontà”, deve chiedersi quotidianamente in quale condizione è la propria coscienza, da chi e da che cosa è FORMATA.

E dunque: “Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro” perché, se il male si insinua nel nostro mondo, è perché noi permettiamo che questo accada attraverso, appunto, una coscienza malamente formata e nessuno può tirarsi fuori da questa realtà. Lutero ha combattuto la battaglia sbagliata perché diede COLPA ALLA CHIESA, oggi avviene purtroppo il contrario. Sembra che questa chiesa moderna abbia persino superato Lutero quale maestro di vita…. è triste dirlo, ma è così se, persino il grande e compianto cardinale Caffarra giunse a dover fare una Nota ufficiale nel 2010 ed affermare che “E’ impossibile ritenersi cattolici se in un modo o nell’altro si riconosce il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso!”

E sì, perché i peccati son come le ciliege, se non si frena l’ingordigia, la famosa bramosia, una ne tira l’altra! E’ per questa bramosia che siamo giunti ad una rottura vera e propria con la sana Dottrina. Lutero facilitò la strada!

È nota questa affermazione di Papa Pio XII: «Il peccato più grande nel mondo d’oggi consiste forse nel fatto che gli uomini hanno cominciato a perdere il senso del peccato»(Radio Messaggio del 26.10.1946)

Ricordate cosa disse la piccola santa Giacinta di Fatima in colloquio con la Vergine Santa? Ascoltiamola:

«I peccati che portano più anime all’inferno sono i peccati della carne. Verranno mode che offenderanno molto Gesù. Le persone che servono Dio non devono seguire la moda. La Chiesa non ha moda. Gesù è sempre lo stesso. I peccati del mondo sono molto grandi. Se gli uomini sapessero ciò che è l’Eternità, farebbero di tutto per cambiare vita. Gli uomini si perdono, perché non pensano alla morte di Gesù e non fanno penitenza. Molti matrimoni non sono buoni, non piacciono a Gesù, non sono di Dio».

Orbene: tutti i peccati possono essere perdonati, tranne il peccato contro lo Spirito Santo, vedi qui, né si può sostenere che Dio non abbia perdonato persino il Peccato Originale, piuttosto non ne ha impedito le conseguenze, perché rispetta la libertà dell’uomo, il famoso libero arbitrio rinnegato da Lutero, e richiama la sua responsabilità riguardo alle scelte che compie sia in positivo che in negativo. Perciò Gesù spinge all’annuncio del Vangelo della CONVERSIONE E AL BATTESIMO anche sui bambini, perché questa è volontà di Dio, che precede le nostre scelte e ci dona la sua misericordia SE SIAMO PENTITI, cancellando il peccato, nel cui contesto nasciamo e con le cui conseguenze dobbiamo comunque fare i conti, invertendo la tendenza al male e il suo potere attraverso le scelte determinanti e orientanti la nostra esistenza. Ricordate Isaia cap.5, versetto 20? Rileggiamolo: “Così dice il Signore. Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!”.

Contro le affermazioni, la politica e la teologia di Lutero, contro la brutta piega che ha preso certa pastorale odierna nella chiesa di oggi, il Siracide al cap. 15 ammonisce: “Grande è infatti la sapienza del Signore…. Egli non ha comandato a nessuno di essere empio e non ha dato a nessuno il permesso di peccare.”(v.20), è evidente perciò, che chiunque lede uno solo dei Dieci Comandamenti, lo stravolge, lo modifica, è REO DI PECCATO CONTRO DIO ed inganna gli uomini.

Ora facciamo bene attenzione ad alcuni aspetti che riguardano, così, il nostro LIBERO ARBITRIO e il peccato, le sue conseguenze.

Quando parliamo dei DIECI COMANDAMENTI, abbiamo purtroppo assorbito il veleno del Protestantesimo di Lutero che affermava come la Chiesa AVESSE IMPOSTO DELLE REGOLE assolutamente impraticabili per l’uomo! Questo è falso, eppure migliaia di persone lo credono ancora oggi vero e, a farne le spese sono stati proprio i Dieci Comandamenti, così rifiutati e rigettati dagli uomini, e l’uomo stesso che in balia di un libero arbitrio falsificato, adulterato, si sta trascinando letteralmente verso il burrone dell’inferno, ossia lontano da Dio, qui e per l’eternità. Per capire come la Chiesa abbia sempre insegnato i Dieci Comandamenti e in quale modo, occorre ascoltare I SANTI, i Padri della Chiesa, il vero e misericordioso Magistero bimillenario. E invece cosa accade? Che si va a leggere Lutero con tutta la pubblicistica di eretici ed anticattolici, piuttosto che andarsi a leggere i Padri, i Santi, i Dottori della Chiesa con tutto il suo ricco magistero! Le conseguenze le stiamo subendo e vivendo oggi!

I DIECI COMANDAMENTI NON SONO REGOLE CASTRANTI!! Sono “Dieci Parole” che è Gesù stesso a definire “comandamenti” «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (..) Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. (..) Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui»(Gv.14,5-20). Se notiamo bene Gesù usa l’espressione “AMARE, MI AMERETE, LO AMERO'” in base a che cosa? A come avremo accolto in noi LE DIECI PAROLE, la Sua Parola… Questi Comandamenti perciò, non sono castranti, ma al contrario LIBERATORI, purificatori per la più alta e massima espressione del nostro libero arbitrio!

In sostanza, questi Comandamenti, ci rammentano che hanno origine non da Dio MA A CAUSA DEL PECCATO ORIGINALE, ed è semmai la misericordia stessa di Dio che ci mette in guardia dal peccato, facendone un elenco completo.  Essi NON sono dei “NO” al nostro libero arbitrio, al contrario sono dei “SI'” alla nostra vera libertà e attraverso il cui “sì” libero noi allora amiamo davvero Dio che ci ha messo in guardia, e Dio allora può dimostrarci tutto il Suo Amore per noi! Ricordate quanto è importante per noi e per tutta l’umanità quel “sì”, quel Fiat di Maria santissima, a Dio? Ecco perché Maria Santissima, nostra Madre è anche nostro MODELLO DI VITA, e modello di vita per i Consacrati a Dio! Lutero – furbescamente, ma di quella falsa furbizia luciferina – rigettò il culto mariano e le conseguenze si riflettono ancora oggi nel nostro mondo sconsacrato! Ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

Chiarito ciò si capisce bene LA LUCIFERA FRASE DI CHI AFFERMA OGGI CHE “POSSIAMO SBAGLIARE”… e di come questa nuova pastorale provenga da Lutero.

Certo che l’uomo, in quanto fragile può cadere nell’errore, Gesù NON ci condanna se cadiamo, se sbagliamo, ma SE NON CI RIALZIAMO DALLA CADUTA che è la conversione, pentimento e conversione, se non avviene questo si accede al peccato imperdonabile contro lo Spirito Santo, a causa del quale siamo noi a metterci in una situazione di condanna! Oggi si insegna che la nostra fragilità nello sbagliare, è perdonata da Dio, ma senza parlare della CONVERSIONE E DEL PENTIMENTO, come se, sbagliare, fosse un atto DOVUTO del nostro libero arbitrio. Ma nel Siracide abbiamo letto bene: “Grande è infatti la sapienza del Signore…. Egli non ha comandato a nessuno di essere empio e non ha dato a nessuno il permesso di peccare.”

Il peccato è certamente il peggiore degli errori, dello sbaglio, che l’uomo possa commettere. Sbagliare è prendere un ABBAGLIO, detto brevemente è un “non badare bene”, un NON aver “osservato” bene, che ciò accada può dipendere da molti fattori e l’importante è RAVVEDERSI affinchè, tale “abbaglio” non si trasformi poi in qualcosa di peggiore e di grave: il peccato, e il peccato mortale! Se nello sbagliare si trasgredisce una Norma divina, la gravità  del NON pentirsi subentra, nell’atto, attraverso LA CONCUPISCENZA, LA BRAMOSIA che è animata dalla SUPERBIA la quale conduce inevitabilmente, se non corretta (pentimento e confessione) a tutti gli altri vizi!

C’è il famoso detto che dice: “sbagliare è umano….”, ma se non ci ravvediamo diventa il perseverare nell’errore e nella diabolicità, e non è per questo che siamo stati creati! Sbagliare fa parte delle cadute delle nostre debolezze per le quali è Gesù stesso che ci offre la Sua mano per rialzarci, ma sbagliare – ostinatamente – è un rifiuto di questa GRAZIA, di questa mano tesa… Sbagliare è anche accidentale, ma se non ci ravvediamo, se non ci convertiamo è una presa di coscienza a voler fare ciò che da Dio è proibito, ossia che non è stato permesso: peccare.

Facciamo l’esempio pratico: avendo conosciuto cosa dicono i Dieci Comandamenti, se ci rifiutassimo di accoglierli, non è più “uno sbaglio”, ma una scelta sbagliata che si trasforma in peccato ed anche peccato mortale poichè, la trasgressione conduce alla morte dell’anima, se poi non ci si pente!

Lo sbaglio è quando, inconsapevoli di cosa dicono i Dieci comandamenti, li trasgrediamo, uno o qualcuno, perché NESSUNO CE LI HA SPIEGATI… ma nel momento in cui venissimo a conoscenza di cosa è gradito a Dio – i Dieci Comandamenti sono gli Atti che Dio ama e osservando i quali Egli può manifestarci tutto il suo Amore –  e se non facessimo quanto è in nostro potere per correggere il nostro sbaglio, subentra il peccato, ed anche mortale. Questa è la funzione del libero arbitrio, altrimenti è la schiavitù del peccato, mentre la libertà è altra cosa, è fare ciò che Dio ci comanda per il nostro vero bene.

Diffidiamo di chi insegna, oggi nella chiesa, che “sbagliare” è nella nostra LIBERTA’, vedete come hanno ribaltato i concetti? Questa è l’eresia del gesuita Karl Rahner, vedi qui, per la quale non esiste più il peccato, MA LA FRAGILITA’ UMANA contro la quale non possiamo farci nulla, e Dio ci perdonerà tutto lo stesso! Ecco le conseguenze della teologia di Lutero sul peccato, che Rahner ha brillantemente e diabolicamente superato.

Oggi dicono che i DIECI COMANDAMENTI SONO UN DIALOGO! Ma a noi non ci risulta che Gesù abbia DIALOGATO sul peccato….magari ha dialogato con i peccatori per convertirli. Oggi si cerca di trovare un equilibrio tra il peccare e le responsabilità dell’uso del libero arbitrio, ma purtroppo a discapito della sana dottrina… e questo fece Lutero ai suoi tempi! Oggi si tende a confondere l’amore per  l’uomo peccatore – da convertire – da quell’accogliere supinamente anche il suo peccato, che dobbiamo invece condannare, avere in orrore, per noi e per il prossimo.

«Colui che un tempo era stato fiero d’esser tratto a immagine e somiglianza di Dio, cominciò a vantarsi di essere il creatore di se stesso e di aver fatto finalmente Dio a sua immagine e somiglianza. Da questo falso umanesimo cominciò la discesa dall’umano all’animale.»(Venerabile mons. Fulton Sheen)

Laudetur Jesus Christus +

P.S. Vi invitiamo ad altre catechesi audio, qui per esempio, L’OBBEDIENZA A DIO….