Don Tonino Bello

«Ho conosciuto Tonino Bello e non ne conservo buona idea. Persona degna sul piano personale, ma io sono contrario alla sua beatificazione. Dottrinalmente e teologicamente era molto arruffone, confuso, specie in tema mariano; poi svolgeva il compito di pastore e di vescovo con approssimazione e confusione, con populismo e demagogia, sposando modi contrari alla Chiesa, modi che ingeneravano false idee nei fedeli. Quando parlava non si sapeva se parlava il vescovo o la persona e questo danneggiava la Chiesa. Fu un demagogo, amante troppo della pubblicità e della gloria personale»

Monsignor Odo Fusi Pecci, vescovo emerito di Senigallia

Più “santino” che “santo”

Un “santo nuovo” per una “chiesa nuova”?

Il brutto di Bello (1)

Il brutto di Bello (2)

Il brutto di Bello (3)

La Madonna in bikini di don Tonino Bello

Una mariologia improponibile