Mariologia – Archivio 2014-2021

2021

Rallegrati, o Immacolata!

Storia della Medaglia Miracolosa

21 Nov.: Presentazione al Tempio della Beata Vergine Maria (Dom Guéranger)

Maria SS.ma Madre di Dio (Dom Guéranger)

Dom Guéranger spiega la Vergine del Santo Rosario (7 ottobre)

I sette dolori di Maria SS.ma, Mater Dei et Ecclesiae

I Santi e Maria: la potenza del Rosario, racconti Mariani (1) – RACCONTI MARIANI (1) (tutto il file è scaricabile qui in comodo pdf)

Sr.Maria de Agreda: Venerabile, Evangelizzatrice delle Americhe e teologa della Immacolata Concezione

PETIZIONE Cattolica per adempiere ad un compito e voto alla nostra amata Corredentrice, Avvocata e Mediatrice

Perché chi non è mariano non è cristiano


2020

Nuove litanie. Mons. Negri: “Perché mettere in discussione tutto con continui cambi ed aggiunte?”

Nuove tonteras, a quando la: “Solacium invasorum atque cooperativorum…” ??

Lux Veritatis: XV Centenario concilio di Efeso e del dogma mariano Theotócos

Un talento per riscoprire la bellezza di Maria nostra Madre

Chiariamo la differenza tra Consacrazione e Affidamento

Dignare me laudare te, Virgo sacrata; da mihi virtutem contra hostes tuos

Maria è Mediatrice? Sì! Lo dice la Dottrina Cattolica

La Corredentrice nei Padri, nei Santi e Dottori della Chiesa

Maria Corredentrice? è un privilegio che esalta Dio


2019

8 e 12 settembre: Natività e Santo Nome di Maria (video-catechesi)

Il demonio costretto a “cantare” un sonetto a Maria Santissima (video)

Fatima raccontata in un film-documentario del 1991, imperdibile.

Lo Scapolare del Carmelo e Fatima in stretta relazione

Le profezie di suor Maria, una luce sugli Ultimi Tempi

Risposte sul Rosario e alcuni Racconti mariani (video catechesi)

Consacrazione a Maria del domenicano Padre Francesco Maria Marino (video)

Preghiera del Venerabile Pio XII a Maria (inedito)

Trattato della vera Devozione a Maria, meditato con voi, in video. Testo scaricabile in formato pdf

Magistero integrale Benedetto XVI per il 150° Apparizioni Lourdes

La Salus Populi Romani: cara ai Papi e alla Città eterna



ARCHIVIO DEL 2018

Dobbiamo credere alle Apparizioni mariane? (video-catechesi)

Ineffabilis Deus: l’Immacolata Concezione

Pio XII in onore di Maria Regina incorona la Salus Populi Romani

Che senso hanno le “apparizioni” mariane?

Dobbiamo credere alle Apparizioni mariane?

15 settembre Beata Vergine Maria Addolorata

12 settembre tra storia e devozione il Nome di Maria

Missione compiuta ostruzione rimossa: Maria, il Rosario, Gesù il Cristo

La Madonna del Finanziere: una storia vera

Troppi, e non pochi, sono coloro che attribuiscono a san Tommaso d’Aquino e a santa Caterina da Siena, la negazione della Immacolatezza di Maria Santissima. Ciò è FALSO! Lo ripetiamo da anni in tutte le salse, ma c’è ancora chi vuole sostenere la menzogna! Vi proponiamo allora la bellissima risposta del domenicano Padre Angelo Bellon, in una chiarissima esposizione di prove a chi gli proponeva il medesimo quesito, leggetelo cliccando qui, con attenzione, grazie.

CANTIAMO INSIEME un Inno a Maria preso dalla più autentica Tradizione mariana, qui in video karaoke, per imparare il testo e leggere anche la traduzione.

La mariologia nelle prediche del cardinale Carlo Caffarra

Maria Mater Ecclesiae nuova e definitiva Memoria Liturgica mariana

Litanie Domenicane o dei Frati Predicatori latino-italiano

Tempi di Maria, Apostasia e trionfo del Suo Cuore Immacolato


ARCHIVIO DEL 2017

Magistero integrale Benedetto XVI 8 dicembre Immacolata

“Dio vuole la Consacrazione al mio Cuore Immacolato”

Per Papa Francesco Lourdes e Fatima non sarebbero magistero ecclesiale

Fatima Madonna della Speranza di mons. Fulton Sheen

Il venerabile Pio XII, il Papa di Fatima


ARCHIVIO 2014-2016

Nostra Signora di Anguera e Pedro a Rovereto

Il Segreto di Fatima la Tiara e il Papato

Quel beato Bartolo Longo sconosciuto e pure oscurato

2016 e 2017 Centenario delle Apparizioni di Fatima

Coroncina della Medaglia Miracolosa con la sua storia mariana

Maria la Corona Dodici stelle Bandiera Europa

Esorcismo e il sonetto del Diavolo in onore di Maria

Io non vi prometto di rendervi felici in questo mondo

La Marìofobia e la Corona di Dodici stelle

Sermone di San Leone Magno Papa ai cristiani di oggi

NOVENA di Natale con Benedetto XVI

La nascita di Gesù raccontata da Benedetto XVI

Sulla questione delle apparizioni mariane


Una madre affidò le sue due figlie alla Regina del Rosario, che le soccorse

 
Una nobile madre rimase vedova e, priva di ogni sussidio, non aveva che le sue due figlie: viveva, però, piena di speranza di ottenere aiuto dal Cielo. Poiché le due figlie avevano raggiunto l’età da marito, la povera donna temeva che, a causa delle ristrettezze, le fanciulle avrebbero potuto soccombere alla disonestà, tanto più che molti giovani, lascivi e disonesti, le allettavano con false promesse.
La madre, allora, condusse le figlie in chiesa e, davanti all’altare della Regina delle Vergini, cominciò a pregare il Rosario e, quand’ebbe terminato, si alzò e portò le due figlie davanti alla Soccorritrice dei bisognosi, per affidarle indissolubilmente a Lei.
Collocò le mani delle figlie nelle mani della statua della Vergine Maria, e Le disse: “ecco, o gran Regina del Cielo, spogliandomi di tutto, dinnanzi a voi, rinuncio ad esser madre. Vi consacro questi frutti delle mie viscere. Non posso vantarmi d’esser madre se, per sostentare le mie figlie, devo mendicare. Riconosco di non poter condurre queste mie creature, che versano nella povertà, a porto sicuro: le consegno dunque a Voi. Non dovete sdegnarvi del dono, perché sono due vergini e per Voi, non c’è miglior titolo di quello di “Vergine delle vergini”. Vi prego, siate Voi la Madre e la Tutrice delle mie figlie, mentre io, per ora, mi riservo di esser solo la loro custode”.
 
La buona madre terminò la fervorosa supplica e, piena di fiducia nell’accoglimento della sua richiesta, se ne tornò a casa con le fanciulle. Mentre si trovava sulla soglia della porta, si fece avanti un bellissimo giovane, che le consegnò una borsa piena di denaro e le disse: “questo denaro o donna, vi è offerto dalla Regina del Rosario, come segno dell’accettazione della vostra offerta. Ella desidera che, per ora, sostentiate le vostre figlie”.
 
La vedova lo ringraziò e, rientrata in casa, prese ad eseguire gli ordini della Beata Vergine Maria. Spese una parte del denaro per vestirle dignitosamente, affinché potessero frequentare la Chiesa, esser educate nel catechismo e nel culto della pietosissima Madre di Dio ed impiegò il denaro restante per il sostentamento e i bisogni della casa. Confezionati gli abiti, accompagnò le fanciulle in chiesa per ringraziare la loro Sovrana. Scelse una data particolare, un giorno di festa dedicato alla Regina del Cielo: il giorno della Sua Nascita, il giorno in cui Ella fu donata al mondo. Le fanciulle furono viste, dunque, indossare abiti eleganti e furono immediatamente giudicate da lingue sacrileghe, che le calunniarono di essersi donate all’infamia.
 
Camminando per strada, la madre udì tali mormorazioni più volte e, poiché l’onore delle figlie le stava a cuore più di ogni altra cosa, si recò in chiesa e tornò davanti all’altare della Vergine. Si prostrò e pregò con fervore la Vergine, che poiché aveva provveduto all’estrema loro necessità, volesse farlo nuovamente affinché le fanciulle non perdessero l’onore a causa delle calunnie che si diffondevano. Maria Santissima non tardò a soccorrerle ancora e, con un prodigio ancor maggiore del precedente.
La chiesa era gremita, perché quel giorno sarebbe stato il vescovo a celebrare la Santa Messa. ed ecco che, all’improvviso, dalla porta centrale, apparve un angelo che portava in mano due coroncine di rose bianche. Giunto di fronte alle fanciulle, pose le coroncine sulle loro teste, proclamando: “Io Maria, vostra Regina, vi dono queste corone, in segno della vostra verginità contestata!”.
 
Tutta l’assemblea si stupì davanti a tal portento e, quando si comprese il motivo del miracolo si mossero tutti in una gara di solidarietà, per donare loro somme di denaro per sollevarle dalla povertà. In seguito le due vergini presero i voti e, con le offerte raccolte si costruirono due monasteri che, presto, si popolarono di fanciulle che, seguendo le vestigia delle fondatrici, trascorsero santamente gli anni della loro vita.
 
 

 


SOSTA – Perché Gesù e sua Madre non possono che essere bellissimi?

Com’erano di aspetto Gesù e Maria? Certamente belli. Anzi: bellissimi. Come lo si può sapere? Non è difficile rispondere a questa domanda. Basta un po’ di logica… teologica. La parola “teologia” viene dall’unione di due parole greche “Theos” e “logos”. Dunque la teologia, pur argomentando su contenuti per lo più rivelati, deve appunto “argomentare”, cioè disquisire con logica, utilizzando correttamente la ragione.

Torniamo alla domanda da cui siamo partiti: perché Gesù e Sua Madre dovevano, anzi: devono essere bellissimi? Il presente va utilizzato perché ancora oggi -e per sempre- Gesù e l’Immacolata sono in Paradiso con il corpo. Ebbene, come dicevamo, la risposta è logica. C’è un legame stretto, ontologico, sostanziale, tra corpo e anima. L’anima è “forma organica del corpo”, come dice la buona filosofia naturale e cristiana. Insieme anima e corpo formano l’unità sostanziale della persona umana. Gesù è, oltre che perfetto Dio, anche perfetto uomo. Così la Vergine Maria, pur essendo creatura umana, è la creatura che è stata elevata più di tutte le altre creature, perfino su quelle che ontologicamente sono superiori agli uomini come gli angeli: Regina angelorum. Ciò perché Ella è piena di Grazia. Diceva san Tommaso d’Aquino che la natura della Vergine, pur essendo umana, quasi “sfiora” la divinità. Dunque, visto il legame costitutivo tra anima e corpo nella natura umana, la bellezza dell’anima non può che riflettersi ed esprimersi anche nella bellezza del corpo. In Cristo, come perfezione massima della sua umanità: perfetto uomo. In Sua Madre, come pienezza creaturale della Grazia.

Sulla Vergine poi va aggiunto anche un’altra considerazione che attiene sempre alla convenienza logica del dato teologico. Ovvero il fatto che Ella ha generato Gesù, la Bellezza-di-tutte-le Bellezze. E questo palesa due argomenti importanti.

Il primo argomento riguarda la presentazione del dono. Per consegnare un bel regalo occorre che la confezione sia altrettanto bella. Ciò vale anche per un quadro e la sua cornice o per un gioiello e il suo scrigno. Non è possibile, non è conveniente -dunque non è logico- che un regalo bellissimo sia in qualcosa che non sia molto bello.

Il secondo argomento riguarda le leggi della genetica, su cui la teologia contemporanea, a differenza di quella del passato per ovvi motivi, può e deve riflettere. La Vergine Maria è Madre naturale di Gesù. Se a Gesù avessero fatto l’analisi del nucleo mitocondriale, avrebbero trovato lo stesso nucleo mitocondriale dell’Immacolata. Ebbene, la grazia perfeziona e non annulla la natura (gratia perficit naturam), e così la Provvidenza, anche quando opera straordinariamente, agisce superando la natura, ma mai contraddicendo il suo ordine. Dunque, la bellezza di Gesù doveva essere geneticamente esito di un’altra bellezza, quella della Madre.

Scrive sant’Efrem il Siro (306-373): Davvero Gesù, tu e tua madre siete i soli ad essere bellissimi in tutto. In te, infatti, Signore, non esiste difetto alcuno; né vi è macchia nella madre tua. L’occhio è puro se è unito al sole; per esso egli vince le armate, è lucido a causa della sua chiarezza, fulgido per il suo scintillio ed ornato per il suo decoro. In Maria, come nell’occhio, la luce abitò e ne purificò lo spirito, mondò i pensieri, santificò la coscienza e aumentò la verginità. Il fiume in cui Cristo fu battezzato, Maria, concepì in simbolo; il suo ventre umido di acque lo concepì con purezza, lo fece uscire con splendore ed ascendere con potenza. Nel casto ventre del fiume impara a vedere la figlia dell’uomo, la quale concepì senza uomo e partorì senza seme; Lei per grazia formò il Signore della grazia. Luce nel fiume, splendore nel sepolcro; saltò sopra il monte, splendette nella sua elevazione, scintillò elevandosi nei cieli.

Scrive san Pier Damiani (1007-1072): Maria ci ha condotti all’augusta culla, bella fra le figlie degli uomini, benedetta fra le donne. Ella ci presenta Colui che è bello tra i figli degli uomini e più di tutti loro. 

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